La Storia di Collepasso

Sezione storica

La storia di
Collepasso

Un paese nato per incanto nel cuore del Salento: dalla tassa feudale che gli diede il nome all’autonomia conquistata a prezzo di un secolo di lotte. Qui trovi la sua storia, ritrovata e raccontata.


«La posizione topografica del paese, che natura circondò d’un semicerchio di colline, sulle quali lussureggianti oliveti, piantagioni di vigne e fichi par che spandano un perenne sorriso — è un incanto della natura, ed è l’opera dell’ingegno, della fede e dell’operosità di un popolo.»

Don Giuseppe Manta, Cenni storici-etnografici intorno al villaggio di Collepasso (1896)

Collepasso non è un paese antico. La sua storia è quella di una comunità che si è costruita da sola, in poco più di un secolo, su un territorio che era poco più di un feudo abbandonato. Non c’erano fondatori illustri, non c’era un atto solenne di fondazione: c’erano contadini venuti da Matino, da Galatina, da Tuglie, da Casarano, che trovarono qui terra fertile, tributi bassi e la promessa di un futuro migliore. Costruirono le prime case, piantarono le prime viti, diedero vita a una comunità.

Eppure questa storia semplice è intrecciata con vicende straordinarie: una baronessa veneziana, un nobile trentino che aveva combattuto a Marengo con Napoleone, lotte decennali per l’autonomia comunale, chiese crollate e ricostruite, vino esportato in tutta Europa. Una storia che meritava di essere raccontata — e che per fortuna qualcuno ha avuto la pazienza di raccogliere.

Quella persona fu don Giuseppe Manta, arciprete di Collepasso, che nell’agosto del 1896 pubblicò i Cenni storici-etnografici intorno al villaggio di Collepasso: il primo e più importante documento sulla storia del paese, scritto da chi quel paese lo conosceva dall’interno da ventotto anni di ministero parrocchiale.

Giugno 2023 — Il libro ritrovato
La copia originale del 1896, ritrovata dopo decenni nel Castello di Depressa

Per anni Pantaleo Gianfreda aveva cercato la copia originale dei Cenni storici del canonico Manta, disponendo soltanto di una fotocopia incompleta. Nel giugno del 2023 il libro è finalmente arrivato: a donarlo è stato il regista Edoardo Winspeare, che lo aveva casualmente trovato nella ricca biblioteca di famiglia del Castello di Depressa.

Il volume apparteneva alla collezione del bisnonno Antonio Winspeare, Duca di Salve, che fu Prefetto di Lecce alla fine dell’Ottocento e sindaco di Napoli nel 1876. Fu probabilmente proprio in veste di Prefetto che ricevette in dono il libro dall’arciprete Manta. Antonio Winspeare si trasferì poi al Castello di Depressa, dove morì quasi centenario nel 1918.

Edoardo Winspeare è cittadino onorario di Collepasso dal 17 marzo 2011, quando il Consiglio comunale — riunito all’aperto in Largo Municipio per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia — gli conferiì la cittadinanza all’unanimità, su proposta di Pantaleo Gianfreda stesso.

Chi era don Giuseppe Manta

Nato a Collepasso il 21 febbraio 1840, figlio di Tommaso e Antonia Malorgio. Studiò presso i Padri Gesuiti di Maglie e frequentò il Seminario di Otranto. Ordinato sacerdote nel 1863, fu nominato parroco della Chiesa della SS. Trinità nel 1870.

Erudito stimato in tutta la provincia, fu nominato Canonico onorario della Cattedrale di Otranto e poi professore di Morale nel Seminario arcivescovile. Rifiutò più volte trasferimenti prestigiosi per restare nel suo paese.

Fu oratore ricercatissimo in tutta la Puglia: non vi fu località delle province di Brindisi, Lecce e Taranto che non avesse visitato per predicare. La sua parola si estese fino a Bari, Foggia e Benevento.

Morì a Collepasso nel 1921. Le sue spoglie riposano nella Cappella dell’Immacolata del Cimitero. I Cenni storici del 1896 restano la sua opera più importante e l’unica fonte organica sulla storia delle origini del paese.

Il libro del Manta, pubblicato a Galatina nello Stabilimento Tipografico P. Galatino, era già raro all’epoca. Nel corso del Novecento divenne praticamente introvabile: nonostante numerose ricerche, nessuno riuscì a rintracciare una copia del volume originale. Sembrava destinato a scomparire dalla memoria collettiva.

Fu Pantaleo Gianfreda a impedirlo. Avendo trovato una fotocopia del volume — incompleta di due pagine iniziali dell’introduzione, ma per il resto integra — decise di trascriverla e pubblicarla online, per rispondere alle tante richieste di notizie sulla storia di Collepasso che riceveva, e per non lasciare che questa testimonianza unica andasse perduta. A questo lavoro di recupero aggiunse un’appendice sul Novecento, ricavata dalle ricerche più recenti di Orazio Antonaci e Salvatore Marra, che nel 1999 avevano pubblicato il volume Storia di Collepasso dalle origini all’autonomia — opera donata dall’Amministrazione comunale a tutte le famiglie del paese.

Questa sezione di InfoCollepasso.it raccoglie e organizza quel materiale in forma di articoli tematici, adattati per la lettura digitale. Il testo del Manta viene ripreso fedelmente nei contenuti, ma rielaborato nella forma per renderlo più accessibile al lettore di oggi. L’obiettivo è lo stesso che aveva il canonico nel 1896: che i Collepassesi conoscano la storia del loro paese.

Nota alla presente edizione

Fonte primaria: don Giuseppe Manta, Cenni storici-etnografici intorno al villaggio di Collepasso (Galatina, Stab. Tip. P. Galatino, agosto 1896). Testo digitalizzato da Pantaleo Gianfreda a partire da una fotocopia parziale del volume originale — l’unica copia nota.

Fonte per il Novecento: Orazio Antonaci e Salvatore Marra, Storia di Collepasso dalle origini all’autonomia (1999); Giuseppe Marzano, Collepasso nel tempo (1969).

I testi degli articoli sono adattati redazionalmente per la lettura digitale: i contenuti storici sono fedeli alle fonti originali, la forma è stata semplificata per migliorare la leggibilità.

Edizione digitale curata da Marco Gianfreda — InfoCollepasso.it


01
Collepasso feudo baronale
Dalle origini feudali alla vendita del 1692: come il territorio passò dalla Baronessa Capece a Giulio Cesare Lezzi di Galatina.
Origini e feudalesimo
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02
La saga dei Lezzi e il Conte Alberti
Aurora Lezzi, il nobile trentino coinvolto nella battaglia di Marengo, Venezia e Napoleone: una storia degna di un romanzo.
Famiglie e nobiltà
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03
La nascita del villaggio
Le prime concessioni enfiteutiche del 1813, i casolari pionieri e la lenta immigrazione dai paesi vicini che diede vita a Collepasso.
Origini e territorio
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04
Vino, lavoro e commercio nell’800
I grandi vigneti estesi fino a Supersano, il vino esportato in tutta Europa e la fama internazionale dei contadini collepassesi.
Economia e tradizioni
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05
Fede e chiese
Dalla cappella dello Spirito Santo alla parrocchia autonoma del 1855: la storia della fede e dei luoghi di culto di Collepasso.
Religione e fede
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06
La conquista dell’autonomia
Un secolo di lotta contro Cutrofiano: dalle prime richieste di separazione al decreto reale del 1911 che riconobbe il Comune autonomo.
Politica e amministrazione
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07
Il fascismo e il dopoguerra
Le tensioni politiche degli anni Venti, i podestà, la Seconda guerra mondiale e la rinascita democratica del 1946.
Novecento
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08
Lo stemma civico
I cinque colli, l’ulivo, la vite e il grano: il significato dello stemma di Collepasso, approvato dal Presidente Einaudi nel 1951.
Identità e simboli
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