L’ex “ragazzo del rondò” e… l’“El(i)e(ana)fante in cristalleria”

L’ex “ragazzo del rondò” e… l’“El(i)e(ana)fante in cristalleria”

20 Luglio 2022 1 Di Pantaleo Gianfreda

Da alcuni giorni il “ragazzo del rondò” non staziona più nella nota e trafficata area stradale…

Sta bene, grazie a Dio!… pare sia con amici che gli hanno creato attorno una “rete sociale” protettiva e lo aiutano a riprendere il filo della sua giovane vita. Siamo tutti contenti e gli auguriamo ogni bene possibile!

La notizia non può che far piacere e l’articolo pubblicato il 10 luglio (cliccare su … quel “silenzioso urlo” del “ragazzo del rondò”) ha certamente contributo a questa positiva “svolta”.

Quei pochi che hanno avuto da ridire sull’articolo (molto apprezzato, invece, da tantissimi, anche con significativi messaggi e telefonate privati, oltre che con migliaia di visualizzazioni… oltre 8.000 solo il giorno della pubblicazione) si saranno forse ricreduti e avranno ora colto il “senso” di “questo tipo di intervento”, scritto con “delicatezza” (come mi hanno detto e scritto madri di famiglia), che ha avuto effetti positivi e non si è rivelato affatto “controproducente”, come ha scritto l’assessora comunale alle Politiche sociali Vantaggiato, autoproclamatasi paladina “degli indifesi” contro presunti “manipolatori seriali” (…parlava freudianamente di se stessa?!?).

L’Assessora si è forse risentita o sentita sotto accusa?!? Non era mia intenzione… ma quand’anche fosse?!? Non ha sempre sollecitato la mia critica, da lei sinora ritenuta “pungolo” per l’Amministrazione, quando avessi intravisto anche suoi errori o carenze?!? O forse c’è “distonia” tra pensiero e parola da parte dell’assessora con due nomi, due e più volti e molte lune, “gianica” bifronte e bipolare (come, per la verità, siamo un po’ tutti)… la mattina dottoressa Jekyll Eliana… la sera signora Hyde Amelia?!?

Riporto di seguito, per i lettori, lo “strabico” commento al mio articolo postato sulle pagine facebook di InfoCollepasso dall’assessora:

“Strabico” perché ho l’impressione (come tanti) che l’esponente grillina della Giunta abbia sbagliato bersaglio, soprattutto dopo i tanti commenti esagitati, volgari e minatori di una tale, ex grillina e parente del ragazzo, che, oltre a “puntare il fucile” contro di me con parole indegne, ha “bombardato” il “Palazzo”, prendendosela con “le istituzioni inesistenti”… “che se ne sono lavate le mani, senza dare un aiuto alle famiglie”, di “domanda all’assistenza sociale” che non ha avuto mai risposta, ecc. ecc., come si evince da un campione, che riporto di seguito, dei tanti “florilegi” scritti dalla donna, verso cui provo un senso di misericordia.

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Come mai l’Assessora non ha replicato alle pesanti accuse ed ha scelto inopinatamente di “puntare il dito” contro un articolo molto apprezzato e che ha prodotto, invece, benefici effetti?!?

Ho atteso per alcuni giorni l’evolversi degli eventi con distacco e pazienza “giobbica” prima di rispondere doverosamente al post dell’amministratore comunale… anche perché non avevo ben capito (e – me tapino e me meschino! – non l’ho ancora capito) a quale della double face dovessi rispondere e interfacciarmi… se con Eliana od Amelia.

La risposta, comunque, c’è già stata “de facto”… ed è nella positiva (e duratura, ci auguriamo) soluzione della vicenda… per cui le confuse e strumentali “parole al vento” dell’assessora (e di altri) si qualificano oggi solo come tali!

Ho imparato, oltretutto, a non rispondere d’emblée o non rispondere affatto a commenti provocatori o insensati che in certe occasioni vengono rivolti ai miei articoli sui social, che, confesso, mi lasciano completamente indifferente… tanto non cambia niente e non ne vale la pena… memore della lezione del grande Umberto Eco… “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli…”… con il dovuto rispetto anche verso gli “imbecilli”, naturalmente!

Non è il caso della dott.ssa Vantaggiato, che “imbecille” non è… anzi, è donna intelligente, sebbene troppo istintiva e ancora “grezza” (in ambedue le versioni “onomastiche”), piacevole (più nella “versione Amelia” che in quella di “Eliana”), con una “gran voglia di fare” (come Eliana)… e anche “disfare” (come Amelia)… e, in questa amministrazione un po’ fantozziana, è sembrata sinora l’unica portatrice, seppur talora confusamente, di buone idee ed iniziative, soprattutto come assessora alla Cultura, in cui indubbiamente eccelle (come Eliana)… salvo “toppare alla grande”, come Amelia, nell’altro suo assessorato, quello alle Politiche sociali, il più delicato e impegnativo di tutti (lo dico per esperienza diretta, essendo stato nel passato assessore alle Politiche sociali), come dimostra, d’altronde, il tono e il merito delle sue osservazioni. … e preferisco sorvolare in questa occasione sulle tante carenze e persino sui gravi fallimenti di questo suo Assessorato!

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Essendo donna intelligente, seppur “lunatica”, non posso pensare, pertanto, che l’Assessora abbia improvvisamente “dato di testa” e sia entrata a trattare un argomento così delicato con il classico metodo dell’“elefante in cristalleria”… pardon… di un’“El(i)e(ana)fante in cristalleria”!

Qual è, allora, il “significato”, il “senso” o, meglio, il “non sense” di un commento “distonico”… alla “Dove vai? … Porto pesci”?!? Di grazia, che c’entra quel “pippotto” con il contenuto dell’articolo?!?

Premesso che nessuno può arrogarsi il diritto di dare patenti di “senso” o “non sense” ad articoli od interventi riportati su organi di informazione… al più, ha il diritto di dissentire, criticare, contestare… il “senso” viene dato ed è esclusivo diritto dell’autore, come sicuramente capirà l’assessora alla Cultura… se poi uno dei suoi Ego, almeno quello pubblico e ufficiale, fatica “a comprendere” è un problema suo! Certamente un altro dei suoi tanti Ego avrà compreso e forse anche condiviso.

Perché, allora, tanti fariseismi, contraddizioni, falsi pietismi, arzigogoli, solidarietà affettate, fughe dalle responsabilità, omissioni, “detto e non detto” su un problema di evidenza pubblica e a tutti noto, di cui tutti parlavano ma nessuno, secondo il “non sense” dell’assessora, aveva il diritto (e il dovere) di scrivere, ma solo da tenere “chiuso” nella cassaforte dell’ipocrisia dei “segreti di Pulcinella” e, al più, nelle stanze comunali?!? … un problema che poteva costare persino la vita ad un ragazzo!

Che assessore alle Politiche sociali può essere mai un soggetto che eleva l’ipocrisia a “valore” e non sa cogliere il messaggio universale dell’“I Care”… “Io ho cura”… Io “ho cura” del mio prossimo?!?

Scriveva don Milani: “Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: I CARE. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. È il contrario esatto del motto fascista “Me ne frego”“.

Pensavo che la signora, almeno in un delle sue due versioni… Amelia/Eliana… fosse abbastanza intelligente e generosa da capire il vero ruolo di un assessore alle Politiche sociali (e, in genere, di un amministratore e di un politico serio e onesto)… forse mi sono sbagliato!

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Forse l’assessora è già così precocemente “invecchiata” politicamente e così precocemente “fariseizzata” dal potere ed ha scelto altri obiettivi, altre strade?!?

C’è un termine che è un po’ la “chiave di volta” per capire il suo intervento così “distonico”, ingeneroso e persino “controproducente”, apparentemente senza senso… il termine è “giannizzero” (dal turco “yeniçeri”, composto di “yeni”-“nuovo” e “çeri”-“soldato”).

Al momento preferisco soprassedere nel dare una spiegazione compiuta… non mancheranno le occasioni. Certamente qualcuno ha capito e avrà modo di riflettere.

Un solo e “generoso” indizio, al momento: il commento dell’Assessora va “inquadrato” nell’attuale situazione politico-amministrativa, nelle relazioni e nei rapporti politici e personali all’interno della maggioranza, che, al di là di apparenze e ipocrisie, sembra oggi  una “maionese impazzita” (in quel Comune anche gli insofferenti e “muti” muri parlano!)… con la Prima cittadina diventata inguaribile, compulsiva e un po’ ridicola “narcisista digitale” per coprire le tante “falle” della sua amministrazione, “stretta” tra un’assessora “chiv@morti”, divenuta impresentabile anche agli occhi della stessa sindaca, di cui è stata sinora “braccio destro” (e, soprattutto, “sinistro”), le “trame” che altri tessono per lei e di cui è vittima e complice, assessori privi di esperienza ed autorevolezza, i “sette nani” che l’attorniano (… non che lei sia una gigante!) e la ricerca spasmodica di una “Biancaneve” o di un “Principe azzurro” (politici) capaci di dare credibilità alla “favola” e alle “favole” che ci propina giornalmente sui social … con “aficionados”, però, che diminuiscono ogni giorno a vista d’occhio…

Mi fermo qui, lasciando ogni sentenza alla… Sibilla cumana, non senza una considerazione “leggera” finale.

… scusa, Assessora… prima di tutto, che c’entra il “ragazzo del rondò” con i vostri miseri “giochetti”?!?

… e, soprattutto, per dirla con Papa Caiazzu … “che c’entra lu cu… meu ccu’ le Quattru tempora oscie”?!?

Pantaleo Gianfreda