Report Asl: 13.560 casi in provincia (-3.234), 151 a Collepasso (-20)

Report Asl: 13.560 casi in provincia (-3.234), 151 a Collepasso (-20)

22 Luglio 2022 1 Di Pantaleo Gianfreda

Il settimanale Report dell’Asl Lecce sulla presenza della pandemia nella nostra provincia presenta oggi una situazione in miglioramento.

Sull’intero territorio provinciale diminuiscono gli “attualmente positivi”, che passano da 16.794 a 13.560 con una diminuzione di 3.234 casi.

Uguale trend, seppur in misura minore, anche a Collepasso, dove il numero dei 151 “attualmente positivi” è ancora molto alto per un piccolo centro, ma registra una diminuzione di 20 unità rispetto alla precedente settimana.

Mi limito alle classiche raccomandazioni ad usare tutte le cautele del caso per evitare l’ulteriore diffondersi del virus.

Sorvolo, invece, su alcune sciatte polemiche della settimana scorsa da parte di chi, non conoscendo le norme e gli ampi poteri che la legge affida al sindaco (dopo la Riforma, nel 2001, del Titolo V della Costituzione e la nuova legge sugli Enti locali), ha preferito banalizzare e persino ironizzare sulla richiesta di interventi seri e possibili da parte del Primo cittadino per arginare il diffondersi della pandemia nel nostro Comune, che continua ad essere ai primi posti (esattamente al 5°) per presenza di “attualmente positivi”, con un’incidenza di 25,9 per 1.000 abitanti, contro i 16,9 della provincia.

Pare, ormai, che abbia preso il sopravvento anche nel settore della salute, la cui difesa è precipuo dovere degli Enti pubblici ad ogni livello, una certa concezione “liberista” che affida totalmente alla discrezione e alla responsabilità del singolo cittadino ogni difesa dal virus mentre il Pubblico “sta a guardare” (o quasi).

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Il problema non riguarda solo il nostro Comune, ma è di carattere generale e dovrebbe riguardare quei Comuni, come il nostro, in cui l’incidenza della pandemia è nettamente superiore alla media.

Nessuna norma impedisce al sindaco, primo responsabile della salute pubblica sul suo territorio, di assumere iniziative specifiche o integrative rispetto a quelle dello Stato di fronte ad una situazione “emergenziale”, come è ancora quella di Collepasso (e di altri Comuni). Anzi, sarebbe suo dovere e la legge ne prevede gli strumenti!

Comunque, l’estate e la “voglia di libertà” sembrano aver “contagiato” pubblico e privato al “rompete le righe” generale… e, invece, il maledetto virus è sempre presente e miete ancora vittime!

… non resta, pertanto, che affidarci, come nel Medioevo, alla Divina Provvidenza!

Per la lettura integrale dei dati provinciali cliccare su Report Asl 22.07.22