“Libertà… per non dimenticare!”: la bella riflessione, in tempo di coronavirus, di una bambina di Collepasso sul 25 aprile

28 Aprile 2020 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Ho avuto la piacevole occasione di leggere il lavoro scolastico di Matilde, scritto nell’ambito di una ricerca storica in vista del 25 aprile. Matilde frequenta la prima classe della Secondaria e compie 12 anni il 1° maggio (tanti auguri!). Mi ha sempre impressionato per la sua precoce ed “eclettica” capacità letteraria ed artistica… la chiamo scherzosamente ed affettuosamente “la mia piccola Serào” (Matilde Serào è stata una grande e illustre scrittrice e giornalista napoletana). Uno scritto bello e significativo, che ci svela alcuni “piccoli tesori” custoditi nella nostra comunità e che sottopongo all’attenta riflessione dei lettori (p. gianfreda).

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Ciao, sono Matilde, oggi è il 25 aprile 2020 e da gennaio si è insediato pian piano nel nostro pianeta un acerrimo nemico, che nella sua invisibilità ha causato stragi molto dolorose. Sto parlando del Coronavirus o covid-19, il quale ha causato una storica pandemia che ci sta privando della “libertà”: non possiamo uscire di casa in quanto non è ancora disponibile un vaccino, né una cura specifica.

Questa esperienza di vita ci fa veramente comprendere il valore autentico della “libertà” che anche in passato durante le guerre è stata sottratta ad intere popolazioni.

Pensiamo alla Seconda Guerra Mondiale ed ai sei milioni di Ebrei privati di ogni libertà e poi sterminati senza alcuna pietà nei campi di concentramento per volere dei più spietati leader nazi-fascisti e delle loro leggi razziali.

Ricordiamo Primo Levi, un noto scrittore italiano, partigiano antifascista sopravvissuto alla guerra ma suicida a causa degli innumerevoli ricordi nefasti legati ai campi di concentramento in cui era stato deportato.

Primo Levi, scrittore e poeta (autore di “Se questo è un uomo”)

La memoria va anche ad Anne Frank, una ragazza ebrea che dall’età di 13 anni sino all’età di 15 è stata costretta a rinchiudersi in un nascondiglio di una casa, per sfuggire alle mani dei tedeschi, con un’immensa voglia di vivere, crescere e uscire al più presto da quel rifugio. Malgrado le sue sofferenze, condivise insieme con la sorella e con il padre a causa anche della perdita della madre, cercava comunque di trovare sempre uno spiraglio di luce nel buio più profondo della sua vita… quasi come sta accadendo a tutti noi in questo periodo della nostra esistenza, in cui anche se non stiamo vivendo una guerra fatta di armi, stiamo comunque affrontando e combattendo con tutto il nostro impegno una “guerra” fatta di nemici invisibili.

Anna Frank

Sono convinta che alla fine di questa lunga esperienza, apprezzeremo maggiormente tutto quello che abbiamo intorno, a partire dalle piccole cose, anche quelle che fino a poco tempo fa consideravamo scontate, quasi inutili. Quando finalmente potremo riallacciare i veri rapporti sociali con i nostri amici, le nostre famiglie, allora sì che un abbraccio, una stretta di mano varranno più di ogni tesoro di questo mondo.

Ricordo ancora un’altra citazione di Anne Frank e la faccio mia: “Nel frattempo devo conservare al meglio i miei ideali, perché forse nel futuro si potranno realizzare!”.

Ciò significa che ce la possiamo fare e non dobbiamo scoraggiarci e arrenderci mai!

E concludo con un’ultima citazione dell’autorevole accademico Piero Calamandrei, che in questi giorni è stato più volte ricordato: “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare!”.

Matilde Calò

 


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