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Non so se il devoto chierico della “Madonna te li pampasciuni” – venerata ad Acaya, Alezio, Galugnano, ecc. e con tanti proseliti sparsi “in ogni dove e luogo”, compresi i non pochi de-voti di un noto villaggio salentino dal toponimo dialettale un po’ osceno e al contempo paradigmatico – abbia mimato anche in questo caso una qualche “grassa risata”, come in un caso analogo accaduto un mese fa ad un non “de voto”, uno, cioè, traducendo dal latino, da cui non trae alcun voto né consenso per la “regia casa” (cliccare su articolo).

Non ne ho notizia. Lo escluderei a priori, però. Perché al de-voto della “Madonna te li pampasciuni” sarà venuto un “brivido nella schiena” al pensiero che l’incidente accaduto giorni fa all’incrocio via Masaniello-via Principessa Maria al “capo politico” del traffico collepassese sia stato indiretto o diretto effetto di un qualche “karma” da lui stesso evocato o provocato (cliccare su articolo).

Così come lo escludo anch’io, perché sono sicuro che non di “karma” si sia trattato, ma di semplice casualità anche nella “cogn-omonimia” dei malcapitati dei due diversi incidenti.

… e poi, per mia natura, non faccio “grasse risate” sulle altrui umane disavventure, al più esprimo umana e doverosa solidarietà, come esprimo anche in questo caso. Perché aborro gli antichi e disumani detti… “di chi spada ferisce, di spada perisce” o “se vuoi la pace, prepara la guerra” o “chi semina vento, raccoglie vendetta”… e prediligo, invece, quelli dei miei antichi tempi sessantottini e ancor più quelli precedenti seminaristici… “mettete dei fiori nei vostri cannoni” oppure “se vuoi la pace, prepara la pace” o, ancora, più cristianamente “ama il prossimo tuo come te stesso” o “se vuoi amore, semina amore”!

Per cui mi astengo da ogni considerazione, anche ironica (e il caso rappresenterebbe in effetti “un invito a nozze”), e auguro al malcapitato (anzi ai due malcapitati autisti) che tutto si sia risolto senza danni personali.

Mi perdonerà il de-voto della Madonna te li pampasciuni, ma personalmente mi sento più vicino alla Madonna delle Grazie, protettrice della mia comunità, che sparge “grazia e grazie” e spero protegga e riesca a far ravvedere e convertire anche qualche “pampa” (tralasciamo l’“…one“) dalla “grassa risata”!

… al più, potrei seraficamente aggiungere… “una risata li seppellirà“!

Pantaleo Gianfreda


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