Una settimana fa un cittadino mi manda il seguente messaggio WhatsApp:
Ciao Pantaleo, scusa se ti disturbo, se vai al cimitero entra nella cappella dell’immacolata. Io sono entrato per salutare i miei nonni e il pavimento è tutto bagnato e dalla porticina laterale dx dove ci sono i tombini gocciola acqua quindi infiltrazioni d’acqua e secondo me anche da profano credo che sia a rischio. Un saluto.
Sono poi andato dopo un paio di giorni a verificare e documentare, con le foto che pubblico, la persistente, penosa e pericolosa situazione della vecchia e malandata Cappella, evitando stavolta, per prudenza e sicurezza, di scendere nei fatiscenti “antri” dello scantinato.
In effetti, non è un “bel vedere” e, soprattutto, non è una situazione degna di un paese civile e di una comunità che, tra i suoi valori fondanti, mantiene radicato il culto dei defunti.
Già quasi due anni fa, sollecitato da “un giovane e sdegnato” cittadino e tanti altri, questo blog sollevò ancora una volta “l’annosa, penosa e spinosa situazione di degrado della Cappella dell’Immacolata nel Cimitero comunale” (cliccare su articolo).
Un annoso problema che ha visto prima il totale menefreghismo e l’assoluta apatia dell’Amministrazione Menozzi ed ora, in assoluta e “coerente” continuità con la precedente, dell’Amministrazione Manta.

Si aspetta forse qualche crollo, qualche catastrofe o qualche altra possibile e imprevedibile tragedia perché la sindaca facebook, l’assessora al Cimitero, “la Monaca cercantina te voti (e basta)”, e lo stesso Ufficio Tecnico intervengano con un serio progetto di risanamento della vetusta, piovosa e rischiosa Cappella?!?
È proprio vero… non c’è “maggior sordo di chi non vuol sentire”, ma non c’è anche “peggiore amministratore di chi non ascolta” i suoi cittadini!
Possibile che costoro non si rendano conto anche delle responsabilità personali, civili e penali, cui andrebbero incontro se dovesse succedere un qualche “patatrac”, da non escludere con quelle “infiltrazioni d’acqua” che pervadono tutto l’immobile, le mura fracide ed inzuppate d’acqua, le volte e i loculi che “trasudano” umidità e le muffe verdi che si propagano in modo sempre più diffuso e vistoso?!?

Non c’è bisogno di essere tecnici o scienziati… anche un “profano” vede che quella Cappella è “a rischio” e capisce che l’Amministrazione dovrebbe prendere le doverose e non più rinviabili iniziative e precauzioni.
Pantaleo Gianfreda
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva







3 commenti su “Piove nella vecchia e pericolosa Cappella cimiteriale dell’Immacolata. Quali i provvedimenti del Comune?!?”
Dovreste vergognarvi ad essere così indifferenti.
Malauguratamente dovesse crollare, voi dell amministrazione siete certi che non ne risponderete?
Sarebbe ora che venissero prese in considerazione al più presto,
le eventuali soluzioni per non arrivare al peggio.
Amministrazione totalmente menefreghista come per tante altre situazioni tipo strade, marciapiede ed altro ancora. Per le festicciole i soldi ci sono sempre. Tra qualche mese li vedremo a cercare voti. Si si, sarete votati di nuovo. Sciati e menative a mare amministratori di m…a
Nella Cappella dell’Immacolata c’è tutta la famiglia di origine di mia madre. Suo padre, sua madre il fratello e le due sorelle, oltre mio nonno Giovanni, zii, zie, cugini e cugine che neppure ho mai conosciuto. Mia madre è stata una delle varie Zelatrici di un’associazione che si curava della gestione dei loculi ai soci e delle cerimonie religiose per i defunti.
Qualche anno fa vi è stato il rimbalzo di responsabilità tra Comune e Curia per stabilire a chi competevano i lavori di ristrutturazione.
Proprio per l’antica e ormai inesistente presenza dell’Associazione dell’Immacolata Il Parroco della Chiesa madre chiedeva ai suoi parrocchiani di contribuire per il risanamento della Cappella, anche se la Cappella ospita i parrocchiani di tutta Collepasso e certamente i parrocchiani possono anche dare un contributo extra, ma l’onere e onore è dell’Amministrazione Comunale, come ha accertato la Curia di Otranto che ha definitivamente chiarito di non avere alcun diritto di proprietà respingendo in questo modo ogni suo coinvolgimento.
I commenti sono chiusi.