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Mi è sempre sfuggito nei recenti articoli sul Parco Bosco di riportare una circostanza che, nel suo crudo e sinistro realismo, è emblematica e persino “freudiana” e, vista la realtà di questi cinque anni, rappresenta simbolicamente e crudamente il “tradimento” dell’attuale Amministrazione Manta.

Da tre/quattro anni all’ingresso principale del Parco vi è un alberello di cui pochi conoscono il nome. Un nome significativo e, come dicevo, emblematico e “freudiano”.

È l’albero di Giuda (Cercis siliquastrum).

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’albero si chiama così perché, secondo un’antica leggenda, pare che Giuda, dopo aver tradito Gesù, si sia tolto la vita impiccandosi a un ramo di questa pianta. Da allora i suoi fiori, che prima erano bianchi, divennero rosa o porpora per richiamare il sangue e il dolore ad imperitura memoria dello sconsiderato gesto.

“L’albero di Giuda, secondo una delle sue diverse simbologie, richiama il peccato, il rimorso e la colpa.”

Sarà che l’Amministrazione abbia piantato l’albero come senso di espiazione per il peccato, il rimorso e la colpa di aver “tradito e crocefisso” il Parco Bosco, riducendolo nelle condizioni in cui oggi si trova?!?

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”Tra l’altro – sarà anche questo un caso?!? – sono due gli esemplari di “albero di Giuda” piantumati in questi anni nel Bosco: uno all’ingresso, forse in omaggio alla Manta, e l’altro al lato opposto, forse in omaggio all’assessore-disastro all’Ambiente Monica Marra. Per la verità mancherebbe un altro in omaggio al precedente sindaco Menozzi, certamente non meno responsabile dell’attuale stato del Bosco.

Ieri, in una delle abituali passeggiate nel Parco Bosco, una “ricchezza ambientale” depredata e devastata da sciagurati amministratori-predoni, riflettevo ancora su quell’incredibile “Verbale di parziale riconsegna dei lavori”, di cui scrivevo l’altro giorno (cliccare su articolo).

Mentre passeggiavo per i viali guardavo attorno a me e volgevo lo sguardo verso l’alto. Mi chiedevo come fosse possibile, di fronte al seccume imperante e alla presenza dei tantissimi tronchi secchi che incombevano minacciosi sulla mia testa, una manipolazione così clamorosa e fraudolenta dello stato dei luoghi da parte di una sindaca che riapre il Bosco solo per spot elettorale e le gravi leggerezze ed omissioni del direttore dei lavori nella sia pur parziale “riconsegna dei lavori” circa due mesi fa.

Sicurezza pubblica

Si vedono ad occhio nudo le persistenti “condizioni di pericolo imminente per la pubblica incolumità” e non sarà certo una “versione di comodo” in un atto pubblico ad ingannare o convincere del contrario.

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”Come non modificano la drammatica realtà stravolgimenti dei fatti, menzogne, manipolazioni e ipocrisie della Manta, reiterate in un post del 25 luglio su facebook in risposta alla flebile e impacciata presa di posizione di “Collepasso Ambiente”.

Per inciso, “Collepasso Ambiente”, a parte qualche “animella candida” che “abbocca”, è un cartello cui aderiscono associazioni che fanno capo a presidenti di militanza e/o orientamento politici chiari e dichiarati, da sempre attivi o presenti nella suburra della politica locale. Tre si sono persino “autocandidati” da mesi come sindaco e, pur con sfumature diverse, sono tutti eredi dell’amministrazione Menozzi, nonché afflitti dagli stessi “disturbi” politici di Menozzi e Manta. La loro credibilità è, pertanto, pari allo zero, avendo sempre taciuto in questi anni sulla grave situazione del Bosco ed ora fintisi “ambientalisti” per strumentale elettoralissmo. Tra l’altro, il “cartello” ha acquisito per l’occasione anche l’adesione di un’associazione presieduta dall’ex assessore all’Ambiente, nonché vicesindaco, dell’ultima Amministrazione Menozzi! Incroyable, direbbero i francesi!

Ecco perché la Manta “fa la gradassa” nel rispondere a costoro, che subiscono passivamente i suoi improperi, idiozie e menzogne senza avere nemmeno la dignità di una ferma e doverosa replica. Ma come possono se sono corresponsabili al pari della Manta del lento sfacelo del Parco Bosco?!?

Ma torniamo a noi e a quell’incredibile “Verbale di parziale riconsegna dei lavori”.

In calce all’articolo riporto in pdf le due relazioni del tecnico incaricato riguardanti gli interventi previsti nel bosco e l’individuazione delle piante da abbattere, che sintetizzo nella seguente scheda.

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”

Il verbale di “riconsegna dei lavori”, seppur “parziale”, avrebbe il compito di rilevare e riportare la rispondenza tra i lavori previsti e quelli effettivamente realizzati, specificando, ad esempio, quanti dei 216 alberi siano stati effettivamente abbattuti, quanti dei 169 effettivamente rimondati, se siano stati integralmente effettuati tutti gli interventi previsti dal progetto e quali quelli da completare, ecc.. Niente di tutto ciò e mi limito solo a questo. Dei problemi della sicurezza e di altro ho già scritto nel precedente articolo.

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”Come è possibile allora che esponenti della Pubblica Amministrazione, come è un sindaco o un direttore dei lavori, fanno “carte false” o non rispondenti alla realtà e seminano/scrivono “parole false” senza alcun rispetto di leggi e normative vigenti, rischiando persino di incorrere in gravi reati?!?

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”Le immagini che pubblico, tra le tante riprese ieri, documentano le diffuse “condizioni di pericolo imminente per la pubblica incolumità” derivanti da tronchi e rami secchi penzolanti sull’intera area del Parco Bosco, in particolare lungo i viali, i cui lavori non sono mai stati completati, che la sindaca ha deciso di riaprire in spregio ad ogni norma solo per fare uno squallido ed infame “spot elettorale”, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle Istituzioni.

Pantaleo Gianfreda

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Tavola 1
Tavola 2

L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”L’emblematico “albero di Giuda” all’ingresso del Bosco “tradito e crocefisso” da Manta & C. I numerosi tronchi secchi pendenti lungo i viali un “pericolo per la pubblica incolumità”


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