Venerdì 30 ottobre, alle ore 18.30, presso il Palazzo Baronale di Collepasso, presentazione del romanzo “La casa del Borgomastro” della giovane scrittrice ventenne Agnese De Matteis.
Di seguito una recensione del libro.
Ispirato, misterioso, profetico. La casa del Borgomastro è un racconto incollocabile: pare una corrispondenza dal passato, disegna scenari futuribili, rimane attualissimo. Ritmi suadenti, talvolta divertiti, a tratti persino poetici, cullano una lettura che tuttavia giunge a svelare vicende dure e velenose: un espediente, una sorta di “ipnosi letteraria” tramite la quale rievocare punti cardinali smarriti. Una grande metafora sulla vita, in cui una dimora si anima delle coscienze dei suoi abitanti e offre materia alle dinamiche di un’umanità ostaggio della cultura del potere. Contro la sua schiacciante avanzata resistere sembra un’ostinazione fallimentare; eppure proprio il fallimento, l’esperienza del tradimento e l’ineluttabile conseguenza del dolore, assurgono a inesorabili riti di passaggio verso una nuova forma di lotta e di vittoria.
Biografia. Agnese De Matteis, nata nel 2006, dopo aver conseguito la maturità classica si trasferisce a Lecce dove attualmente vive e frequenta il primo anno della facoltà di lettere con indirizzo classico presso l’Università del Salento. Nel tempo libero coltiva il suo interesse per l’arte, nelle forme della danza e del canto. La scrittura è per lei un modo di indagare la bellezze che la circonda. “La casa del Borgomastro” è il suo romanzo d’esordio.
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