È proprio vero… nella vita non si finisce mai di imparare!
Ora, in seguito ad una breve e superficiale “zoomata” televisiva su Collepasso (sulla quale evito di pronunciarmi) andata in onda su Rai3 nel TgR Puglia due-tre giorni fa, abbiamo avuto modo di apprendere alcune sorprendenti “novità” sulla storia del nostro borgo, grazie alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della locale Pro Loco.
Sinora autorevoli storici del passato (come l’arciprete Manta) e contemporanei – sia locali (come Marzano, Marra, Antonaci, Paturzo ed altri) che trentini (come Mosca) – hanno documentato e scritto che la giovane baronessa di Collepasso Aurora Leuzzi Contarini, sposata con il conte veronese Benedetto Pagan con il quale ebbe burrascosi rapporti, incontrò il conte trentino Bartolomeo degli Alberti a Venezia.
Come scriveva nel 1896 l’arciprete Manta, la baronessa “con lui strinse affettuosi rapporti” dopo che “il Conte Alberti conobbe, in un ballo, e poi in una cena, che s’imbandì dalla città (di Venezia) agli Ufficiali austriaci nel Lion d’oro, la giovane Aurora Baronessa Leuzzi”.
Identiche circostanze vengono riportate da tutti gli storici successivi, essendo il libro dell’arciprete Manta “fonte primaria” per gli studiosi.
Secondo le dichiarazioni televisive del Presidente della Pro Loco Collepasso, noto show-man che nutre da sempre ambizioni di show-firstman, invece, (riporto testualmente), “Aurora Leuzzi incontra in un ballo in quel di Trento il conte Alberti che sposa Aurora Leuzzi e viene qui… però, non è che i rapporti sono fluidi… per cui hanno necessità di incontrarsi un po’ di nascosto… allora si racconta che nella vena del pozzo ci siano due gallerie, una che porta alla masseria Lubelli, che dava la possibilità alla baronessa di incontrarsi con il conte Alberti di nascosto”, considerato, aveva detto prima, che “alla famiglia Leuzzi è legata una leggenda che vede coinvolto questo pozzo (del castello)”.
Di grazia, da quali documenti segreti o fonti storiche (o solo “stotiche”) il presidente della Pro Loco ha tratto notizie così platealmente mistificatorie?!?
Ora mi perdonerà l’amico Giovanni se “oso” smentire cotanta “creativa” falsificazione storica. Un lapsus è possibile ed è permesso a tutti, anche ai migliori, ma inanellare con nonchalance e sicumera tante “corbellerie”… una di seguito all’altra… in una manciata di pochi secondi, lascia esterrefatti!
Il presidente della Pro Loco ha mai letto nei suoi 25 anni di presidenza i “fondamentali” della storia di Collepasso prima di “sparare” dichiarazioni mistificatore e/o infondate in un’intervista televisiva, facendo una figuraccia lui e facendola fare anche all’intera comunità?!?
Visto che persone più autorevoli di me tacciono o fanno finta di non aver ascoltato un video diffuso “urbi et orbi”, mi permetto, pertanto, di riportare a “verità storica” certe ardite affermazioni.
In primis, il Conte Bartolomeo degli Alberti conosce la Baronessa Aurora Leuzzi Contarini a Venezia (e non a Trento), come testimoniano tutti gli storici. Bartolomeo non sposa Aurora. La baronessa è, infatti, già sposata con il conte Benedetto Pagan con il quale ha una figlia e vive “more uxorio” (con grande scandalo dell’arciprete Manta) nel castello con il conte Alberti, con il quale avrà due figli, Carlotta ed Enrico. Questi, non potendo essere riconosciuti come figli legittimi secondo le norme dell’epoca, verranno fatti adottare da due famiglie amiche, di cui assumeranno il cognome: la prima dalla famiglia Piro Moro, il secondo dalla famiglia Del Gado. Ad entrambi il Conte Alberti spartirà i propri beni con testamento stilato di proprio pugno, mentre la Baronessa Leuzzi aveva già provveduto alla figlia Elisabetta avuta dal matrimonio con il conte Pagan e donerà anche ai due figli “illegittimi” parte del patrimonio.
A proposito poi della “leggenda del pozzo” e delle possibili gallerie sottostanti il castello, è voce diffusa da sempre, sebbene mai provata, che esistano cunicoli e/o gallerie, che nel passato avevano soprattutto funzione difensiva contro possibili assalti nemici, che potrebbero collegare l’area del Castello ad altri luoghi. Come l’antico e contiguo “Turru” retrostante la Cappella dello Spirito Santo o, secondo alcuni, persino più lontani (si favoleggia che qualche cunicolo conducesse in località “Manimuzzi”). Allora, se il conte e la baronessa convivevano pubblicamente e felicemente nel castello “more uxorio”, cioè come marito e moglie sebbene non uniti dal matrimonio, che necessità avevano “di incontrarsi di nascosto” per presunti “rapporti fluidi” (??!!??), quando gli storici scrivono che i due siano stati sempre legati da grande amore e da un comune sentire?!?
Un po’ di logica non guasterebbe a chi per decenni ha insegnato che due più due fa quattro!!!
… te ddru ssu’ ‘ssute tutte ‘ste novità ca’ nnu’ stannu né an cielu né an terra? … direbbe qualche saggio contadino!
Salvo che il buon Giovanni non abbia voluto “rifil(ier)arci” un’originale e immaginifica “versione pop” della storia di Collepasso ad uso e consumo dello show mediatico!
… ma il presidente Pro Loco, che è anche laureato, può permettersi superficialità e travisamenti storici così pacchiani, con il rischio di non fare (come non ha fatto) un buon servizio “pro loco” (cioè, “a favore del luogo”, secondo il significato latino) di Collepasso ed apparire, invece, solo un presidente un po’… “loco” (secondo il significato spagnolo)?!?
Pantaleo Gianfreda
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2 commenti su “Le sorprendenti e fantasiose “novità storiche” in Tv dell’estemporaneo presidente Pro Loco… poco “pro” e un po’ “loco””
Probabilmente lo 0,01% dei collepassesi conosce ‘sta storia. Anzi no, forse pure meno. Facciamo un sondaggio d’ingresso per diventare collepassese “Chi erano Aurora e Bartolomeo?” Rispondono in due, e uno ha letto l’articolo ieri sera.
E poi, Pantalé, dài, lo sai anche tu: quelli che avrebbero dovuto dire qualcosa stanno zitti zitti, come al solito. È il grande spettacolo dell’ipocrisia meridionale: quando Giovanni lo incontrano, gli faranno pure i complimenti. “Bravo, bell’intervento! Che cultura!”. Poi magari a casa pensano il contrario. Ma nessuno lo dice.
Tanto qui tutto si regge sul falso, sulle pacche sulle spalle, sull’evitare conflitti. E alla fine stanno tutti bene così. Perché mai dovremmo svegliarli?
Che continuino a sognare pozzi, contesse, e gallerie segrete.
Fa più comodo così.
Visto che lei è il sapientone del paese faccia un riassunto visto che sta dando degli ignoranti
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