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C’era una volta, tanti anni fa, un rigoglioso albero di carrubo (in dialetto, “cornula”) al centro di piazzetta Malta. Pochi conoscono il nome della piazzetta, poiché viene identificata da tutti come “la chiazza te la cornula” o semplicemente con il toponimo “la cornula”.

Quel rigoglioso albero venne poi abbattuto per far posto al monumento dei Caduti, dove per anni si sono tenute le commemorazioni del 4 novembre, ma quel luogo ha continuato ad essere identificato sempre con il toponimo “Cornula”.

Poi il monumento dei Caduti è stato trasferito nel piazzale delle Poste e su piazzetta Malta è stato ripiantato (se non vado errato, un paio di decenni fa) un albero di “cornula”.

Ora, per una curiosa fatalità – o per una curiosa forma di “nemesi” storica?!? – in piazzetta Malta, là dove prima c’era un albero di carrubo, poi il monumento ai Caduti e poi ancora un nuovo albero di carrubo, ora c’è una “cornula caduta”.

Un’improvvisa e aggressiva “folata” di calda tramontana estiva ha fatto collassare, nel tardo pomeriggio di ieri, in una piazzetta che sembra ben protetta dai venti, due robusti tronchi di un albero di carrubo già da tempo “malato”, le cui fronde si sono “adagiate” su un’auto, presumibilmente (ci auguriamo) con danni lievi, parcheggiata sotto le sue “fresche frasche”… o, almeno, tali si ritenevano.

La “cornula caduta” nell’aiuola di piazzetta Malta, già sito del monumento ai Caduti
L’evidente marciume e necrosi che ha determinato il crollo dei tronchi dell’albero

“Lunedì sarà completato il lavoro di rimozione”, assicura da lontano la “Santa Protettrice” (o inconsapevole e fatale “Santa Promotrice”?!?) delle jelle che colpiscono ultimamente questo paese “cadente” che sembra ormai “cadere a pezzi”… a metà aprile l’immobile dell’ex “Cose Belle”… a metà maggio un immobile in via C. Pesce che blocca ancora un tratto viario di primaria importanza… ora la “Cornula caduta”!

La “cornula caduta” nell’aiuola di piazzetta Malta, già sito del monumento ai CadutiAuguriamoci che “il lavoro di rimozione” riguardi solo le fronde e i tronchi caduti e non venga divelto l’intero albero (come è successo in altre occasioni), che va affidato, insieme all’intera ed invasiva aiuola, alle cure e alla riqualificazione di qualche agronomo perché ritorni ad essere il simbolo di quella piazzetta e a rinfrescare senza timore alcuno con le sue “fresche frasche”!

Pantaleo Gianfreda


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