Sembrano ormai un passato lontano le terribili e lunghissime “48 ore” vissute dalla mattina del 12 alla mattina del 14 luglio, quando Donato “era perduto ed è stato ritrovato” e, come nella nota parabola evangelica, ora “bisognava far festa e rallegrarsi”.
… e festa sarà!
Lo ha annunciato ieri la figlia Laura, la “piccola fiammiferaia” che ha acceso un incendio di “solidarietà e collaborazione” nelle ore tremende della scomparsa del padre, in un post sul suo profilo facebook, in cui informa “la cittadinanza e tutte le autorità che la famiglia Negro è lieta di invitarvi al compleanno di papà che si terrà domani 06/08/25 presso la Protezione civile di Collepasso in via Masaniello n 119 alle h 19”.
Nell’occasione, scrive Laura, papà Donato sarà “felice di ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per le operazioni di ricerca senza mai arrendersi. Siete stati veramente tanti, la dimostrazione di solidarietà e collaborazione è stata immensa, il vostro sostegno e la vostra vicinanza sono stati fondamentali e ci hanno commosso profondamente. Per questo abbiamo organizzato una piccola festa per dirvi personalmente ancora grazie. Vi aspettiamo tutti per un pezzettino di torta e un piccolo rinfresco e insieme faremo gli auguri a papà”.
Un popolo intero e unito (… “el pueblo unido jamás sera vencido”, cantavano gli Inti Illimani negli anni ’70), tantissimi volontari, ogni livello istituzionale si sono mobilitati in quelle terribili ore per ritrovare il “padre perduto”… tanti da rendere impossibile citarli uno ad uno, ma tutti compresi nel semplice e significativo messaggio della figlia Laura. Un messaggio che sottintende un “miracolo” o, se volete, un benefico fenomeno di “transustanziazione” (o trasformazione) sociale, in cui, come il pane e il vino diventano “sostanza del corpo e del sangue” di Cristo durante la Messa, così l’individuo “si trasfigura”, si trasforma e diventa miracolosamente “comunità” e come tale agisce “con un solo corpo e una sola anima”.
Tra i tanti messaggi ricevuti in quei giorni, Laura mi mostra uno particolarmente significativo del 14 luglio, giorno del ritrovamento del padre, in cui una giovane e sconosciuta donna le scrive: “Felicità!! Non vi conosco ma ho pregato per tuo padre da quando ho saputo. Stamattina ho chiesto a Gesù: toglimi una felicità e donala a queste persone. Oggi è il compleanno del mio papà, adesso lo posso festeggiare con cuore sereno”.
Sono andato ieri a trovare Donatuccio e la sua famiglia in previsione del suo compleanno e della festa voluta dalle figlie.
Donato è nato il 6 agosto 1936. Il 7 agosto è la Festività di San Donato. Festeggia, pertanto, non solo il compleanno, ma anche l’onomastico.
Trovo una famiglia felice, radiosa, con cui si scherza, si ride, si gioisce, si sfotte. La giovanile moglie Pierina “vestita di nuovo”, le due figlie Laura e Tina con la nipotina Angelica che scherzano, ridono, sorridono. Dopo ci raggiungerà anche il genero Maurizio, marito di Laura.

Come nel suo carattere di vecchio contadino, Donato appare più riservato nel bel volto scolpito di umanità e tenerezza, ma sempre sorridente e attento. In alcuni momenti, però, si lascia andare in parole di affetto verso le due figlie. Laura, la “piccola fiammiferaia”, infermiera, più emotiva, addetta alle “cure del corpo”. Tina, ex direttrice postale in pensione, “la figlia più dura” dice, addetta alle “cure dello spirito”, che oggi l’accompagna nelle sue campagne senza lasciarlo mai solo.
Donato non ricorda quelle terribili “48 ore”, che sembra quasi aver rimosso, ma di tanto in tanto ha orgogliosi “sprazzi” di memoria.
“A cci cercava l’acqua, se nnu’ c’era ciuveddhi”, dice rispondendo ad una domanda, e aggiunge con orgoglio, rivolgendosi alla figlia maggiore: “Eh, fija mea, la capu nnu’ funziona, però nnu’ aggiu chiestu nenszi a ciuveddhri… mai”.
Eppure, Donato è stato ritrovato ed è ritornato alla sua famiglia, grazie a questa immensa solidarietà e mobilitazione di un’intera comunità (non solo quella collepassese) diventata “un corpo solo e un’anima sola”.
Ritroviamoci anche noi questa sera per festeggiare il “ritrovato” Donato e la sua famiglia.
Buon compleanno e buon onomastico, Donatucciu!
Pantaleo Gianfreda
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1 commento su “Dopo il ritrovamento e il ritorno, il giorno della festa… buon compleanno e buon onomastico, Donatuccio!”
Che bello vederlo sorridere vicino ai più grandi amori della sua vita…. Tantissimi auguroni di buon compleanno con tutto il mio cuore anche se non la conosco le auguro un compleanno pieno d’amore e felicità 💐❤️…
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