Vita Amministrativa · Collepasso
Le cartelle del tributo 630 stanno arrivando nelle case dei collepassesi. Il Comune ha già pagato le sue. Ma cosa devono fare i cittadini? Il consigliere Perrone dice di non pagare. Il sindaco dice di fare ricorso. E nel mezzo c’è una riforma regionale in corso che potrebbe cambiare tutto.
L’ultimo consiglio comunale dell’anno, convocato il 30 dicembre 2025, si è aperto con l’opposizione quasi assente — Vantaggiato, Vecchio e Perrone Sabrina tutti con giustifica — e si è chiuso con uno dei confronti più tesi della consiliatura. Due soli punti all’ordine del giorno: una revisione ordinaria delle partecipazioni societarie, di carattere puramente burocratico, e un’interrogazione urgente presentata dai consiglieri Salvatore Perrone e Rocco Sindaco sul tema che più di ogni altro tiene svegli i cittadini di Collepasso: le cartelle del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia e il tributo 630.
Punto uno: la partecipazione al GAL Porta Levante
Il primo punto — la revisione periodica delle partecipazioni societarie al 31 dicembre 2024, obbligo annuale previsto dal Testo Unico sulle Società Partecipate — ha confermato che il Comune di Collepasso detiene un’unica quota societaria.
| Società | GAL Porta Levante — sede in San Cassiano |
| Capitale sociale | 20.000 € |
| Quota posseduta (valore nominale) | 8,40 € — pari allo 0,054% |
| Data di costituzione | 22 settembre 2016 |
L’accertamento ha escluso la necessità di alienazione, fusione o soppressione della partecipazione, in quanto rientra nelle fattispecie previste dalla normativa. I due consiglieri di opposizione presenti hanno votato contro definendolo «atto dovuto», senza intervenire nel merito. Approvato con 8 favorevoli e 2 contrari.
Il tributo 630: cos’è e perché fa discutere
Prima di entrare nel merito dello scontro politico, vale la pena capire di cosa si tratta. Il tributo 630 è un contributo consortile dovuto dai proprietari di immobili e terreni che, secondo il piano di classifica del Consorzio di Bonifica, beneficiano delle opere idrauliche del territorio — canali, scoline, opere di bonifica. Il problema, da anni al centro del dibattito in tutta la Puglia, è che molti cittadini ritengono di non ricevere alcun beneficio diretto da quelle opere e si vedono comunque recapitare cartelle esattoriali.
La legge regionale n. 4/2012 prevede che il tributo consortile sia dovuto solo quando il cittadino riceve un beneficio diretto dalle opere del consorzio. Nel 2024 è nato il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, frutto della fusione dei quattro consorzi pugliesi preesistenti. Nel novembre 2025 la Regione Puglia ha approvato il piano generale del nuovo consorzio — atto propedeutico all’adozione dei piani di classifica particolari per ogni comune, che stabiliscono chi deve pagare e quanto.
L’interrogazione: il Comune ha pagato. Doveva farlo?
Il consigliere Salvatore Perrone ha aperto l’interrogazione dalla determina dirigenziale n. 363 del 15 dicembre 2025, con cui il Comune di Collepasso ha disposto il pagamento di 3.160 euro per le annualità 2024-2025 del tributo consortile sugli immobili di proprietà comunale. La prima domanda è stata diretta: perché pagare, invece di contestare come stanno facendo numerosi altri comuni?
det. 15/12/25
Importo: 3.160 euro per le annualità 2024 e 2025. Perrone ha contestato che nella determina mancano il numero dell’avviso e le particelle catastali degli immobili interessati, rendendo impossibile per i consiglieri verificare nel dettaglio quali terreni siano stati inclusi.
Perrone ha citato il caso del Comune di San Giorgio Ionico (Taranto), che con delibera n. 147 del 31 ottobre 2025 ha presentato ricorso contro una cartella analoga per l’annualità 2021. Decine di altri comuni delle province di Brindisi, Taranto e Lecce stanno adottando atti simili. Collepasso, ha sottolineato il consigliere, è rimasta ferma.
“Invito i cittadini che stanno ricevendo gli avvisi a non pagarli. Me ne assumo la responsabilità. Basta fare un ricorso in autotutela — lo dice la legge, bastano quattro euro di raccomandata.”
Consigliere Salvatore Perrone — seduta del 30 dicembre 2025
La risposta del sindaco: la perizia c’è, le osservazioni sono state inviate
Il sindaco ha respinto l’impostazione dell’interrogazione definendola «fuorviante» e tesa a «gettare fumo negli occhi ai cittadini», e ha ripercorso l’iter seguito dall’amministrazione sul tema.
“Quello che farà questa amministrazione, una volta adottato il piano di classifica, è andare a battere cassa per chiedere che la nostra riperimetrazione venga applicata. L’80% del territorio di Collepasso deve essere stralciato — e questo è qualcosa che rimarrà negli anni.”
Sindaco Laura Manta — seduta del 30 dicembre 2025
Due posizioni, un solo problema
Al netto della tensione verbale — che ha raggiunto toni inusuali anche per questo consiglio — le due posizioni espresse in aula sono riassumibili in modo chiaro.
|
?️ Posizione del Sindaco
Il tributo è ingiusto, ma la battaglia si vince a livello regionale, non rifiutandosi di pagare. Il Comune ha fatto una perizia, ha inviato le osservazioni, ha partecipato alla consultazione. Quando sarà adottato il piano di classifica particolare per Collepasso, l’80% del territorio verrà escluso. Ai cittadini che ricevono cartelle: fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. |
?️ Posizione del Consigliere Perrone
Collepasso è l’unico comune della zona a non aver adottato una delibera di contestazione formale. I cittadini non devono pagare gli avvisi bonari. Per le cartelle esattoriali, il ricorso in autotutela è gratuito (basta una raccomandata da 4 euro). Decine di comuni stanno già contestando con successo. La nuova giunta regionale De Caro sospenderà il tributo per 6 mesi. |
Un punto di accordo, però, esiste: entrambi riconoscono che il tributo nella sua forma attuale è ingiusto e che la riforma in corso a livello regionale va nella direzione giusta. La differenza è nella tattica — attendere il completamento dell’iter istituzionale, oppure contestare attivamente nel frattempo.
Perrone ha anche sollevato un punto tecnico rilevante: le osservazioni inviate nel 2024 dal Comune erano riferite al vecchio piano di classifica del 2012. Con l’approvazione del piano generale del nuovo Consorzio, sarà necessario ripresentarle aggiornate al nuovo piano di classifica — e ha anticipato che il Consorzio invierà una comunicazione formale in tal senso.
Cosa possono fare concretamente i cittadini
Al di là dello scontro politico, i cittadini di Collepasso che stanno ricevendo comunicazioni dal Consorzio di Bonifica hanno alcune opzioni concrete. È importante distinguere tra tipologie diverse di atti.
| Avvisi bonari del Consorzio (annualità 2024) | Non sono obbligatori per legge. Potete non pagarli senza conseguenze immediate. È consigliabile però conservarli. |
| Cartelle esattoriali Agenzia Entrate (anni 2021-2023) | Queste hanno valore legale. È possibile presentare ricorso in autotutela alla Commissione Tributaria, citando la legge regionale n. 4/2012 (il tributo è dovuto solo se c’è un beneficio diretto). Esistono numerose sentenze favorevoli ai cittadini. |
| Cosa fare in entrambi i casi | Conservare tutto, verificare se il proprio terreno o immobile riceve effettivamente un beneficio dalle opere consortili e, in caso di dubbio, rivolgersi a un professionista o alle associazioni di categoria del settore agricolo. |
Un problema vecchio, una riforma in corso
Il tema del Consorzio di Bonifica non nasce oggi. Da decenni i cittadini pugliesi pagano un tributo la cui legittimità è contestata, in assenza di un piano di classifica aggiornato che stabilisca con precisione chi beneficia davvero delle opere idrauliche. La riforma avviata dall’assessore regionale Pentastugli con la nascita del Consorzio unico nel 2024, e proseguita con l’approvazione del piano generale nel novembre 2025, va nella direzione giusta — ma i tempi della politica, come ha ammesso la stessa sindaca, sono più lunghi di quelli dei cittadini.
Il passo successivo, cruciale per Collepasso, sarà l’adozione del piano di classifica particolare per il comune — quello che dovrà recepire la perizia di riperimetrazione già trasmessa. Quando e come questo accadrà dipenderà anche dall’assetto della nuova giunta regionale, attesa nei primi mesi del 2026. Per i cittadini, nel frattempo, la parola d’ordine è informarsi e conservare tutta la documentazione ricevuta.
I voti della seduta
| Delibera | Fav. | Contr. | Ast. |
|---|---|---|---|
| Revisione periodica partecipazioni al 31/12/2024 | 8 | 2 | — |
| Interrogazione Consorzio di Bonifica (tributo 630) | Nessuna votazione — solo dibattito | ||
Resoconto della seduta del Consiglio Comunale di Collepasso del 30 dicembre 2025, trasmessa in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Comune. Le citazioni tra virgolette sono trascritte fedelmente dalla registrazione video ufficiale.
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