
I «fiori» rivolti alla Vantaggiato nel Consiglio del 25 febbraio
“Valletta” (min. 1.16.16) — “fa la sceneggiata” (min. 1.17.00) — “show esilarante” (min. 1.16.09) — “viene qui a provocare” — “cattiveria” — “livello più basso che una consigliera di opposizione possa toccare” (min. 1.33.20) — “soffre di solitudine” (min. 1.15.57) — “cambia bandiera ogni sei minuti” — “guardi come si è ridotta” — “figura meschina” (min. 1.29.46) — “questo non glielo permetto” — “non comprende quello che io dico” — “lei non sa nemmeno quello di cui stiamo parlando” — “…che tutto questo per lei non sia lodevole, non me ne frega nulla” (min. 1.33.06) — “odio palese nei miei confronti” — ecc. ecc. ecc.
Sono solo alcuni dei tanti “fiori”, “fioretti” e “florilegi” che, nel corso del Consiglio del 25 febbraio, Laura Manta ha ripetutamente rivolto ad Eliana Vantaggiato, unica presente dei cinque consiglieri di opposizione, che ha saputo ben argomentare le sue posizioni e tenuto testa con calma, fermezza e talora con ironia ai ripetuti “assalti” della sindaca.
Un bouquet di “gentilezze”, savoir faire e “rispetto”, come nel noto stile della Manta, sempre più simile alla perfida Regina Grimilde della favola di Grimm, ossessionata da Biancaneve e dal terrore che questa le rubasse il trono e fosse più bella (“Specchio, specchio delle mie brame: chi è la più bella del reame?“).
… e il responso dello “specchio” e dell’opinione pubblica questa volta è stato implacabile!
Tra i tanti, un autorevole cittadino mi esprimeva giorni fa sconcerto per questo ennesimo Consiglio “alla Manta maniera”, in cui la nostra “MiniTrump” fa e disfà quello che vuole, si autocelebra, si autoesalta, insulta e offende presenti e assenti con la connivente e subalterna acquiescenza di una sedicente Presidente del Consiglio comunale, sulla quale è meglio stendere un velo pietoso.
Una sequela di insulti, sciocchezze, narcisismi, egolatrie, menzogne, arroganza e assurdità in perfetto stile trumpiano che “qualificano” la nostra Grimilde. Solo che questa volta non ha avuto alcun effetto sull’imperturbabile e preparata consigliera, duramente contrastata per la chiarezza dei suoi interventi.
Da manuale la replica della Vantaggiato al minuto 1.33.09:
“Sindaca, lei deve stare calma. Si vede che è agitata. Io sono calma. Rassicuro i cittadini che non sono una stupida se non replico a tono alle numerose accuse, insulti, ecc. della sindaca. Preferisco volare alto e non cadere in basso dove molto spesso mi ha trascinato…“
Chapeau!
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Un «ceffone» etico e civile
La consigliera Vantaggiato, della quale ho grande stima ma che nel passato si è fatta talora trascinare sul terreno della rissa caro alla Manta, non solo ha dimostrato serietà, stile e preparazione, ma ha anche “mollato” un sonoro “ceffone”, etico e civile oltre che politico, ad una sindaca irata ed incontenibile che, come costume di ogni narcisista, addebita ad altri propri difetti, ubbie e modi di agire.
Appare evidente ormai a tutti, infatti, che è proprio la Manta, con quel tono saccente e stizzoso carico di astio e cattiveria, a nutrire un “odio palese” verso la Vantaggiato. Pensava forse di approfittare del fatto che la consigliera fosse sola sui banchi dell’opposizione per umiliare e “stalkizzare” l’avversaria. Le è andata male e ha trovato “pane per i suoi denti”. Ha avuto di fronte una donna decisa a non cadere più nelle provocazioni di una “donna che odia le donne”, soprattutto quelle più brave di lei, e che “odia” e perseguita tutti coloro che esprimono uno spirito critico nei suoi confronti. Né più né meno, nel suo piccolo, di come si comporta quel folle di Trump, che sta portando il mondo al disastro e sull’orlo di una nuova guerra mondiale.
A proposito di assenze, già in altre occasioni ho invitato a riflettere sulle motivazioni di fondo delle ripetute e pur ingiustificabili assenze dell’opposizione. Purtroppo gli atteggiamenti di questa sindaca autocrate ed autoritaria, che “uccide” la democrazia a Collepasso, ne sono la causa principale. Il suo ormai celebre “chi perde sta zitto, chi vince può parlare” è diventato emblematico del suo modo di agire e continua a rappresentare una frase iconica (e per noi umiliante) per i “sollazzi” di Tv, media e social nazionali.
Il capogruppo Pd latitante: la domanda imbarazzante

Un’osservazione e una domanda sono d’obbligo, però, ad una sindaca che ha tuonato anche contro i quattro consiglieri assenti. Al di là dell’apparente unità di questa Amministrazione, ci spiega perché in un Consiglio nel quale si discutevano i due più importanti atti di una maggioranza (Bilancio di previsione 2026 e Piano delle Opere pubbliche) era assente proprio il principale esponente della stessa maggioranza, cioè il capogruppo, nonché segretario Pd, Giovanni De Luca, ormai lontano da due anni da ogni attività politica ed amministrativa perché residente nel Nord Italia per ragioni di lavoro?!? Guarda caso, anche i suoi più “fedeli” scappano dalla “sua” Collepasso che nell’immaginazione di questa sindaca “cambia” velocemente ed è divenuta “attrattiva” grazie a lei… tanto “attrattiva” che persino un suo “fedele” non sente nemmeno lo stimolo di rientrare, come in qualche altra occasione, almeno per compiere il dovere istituzionale per cui è stato eletto, sebbene venga rimborsato, come prevede la legge, delle spese di viaggio!
Mi limito a queste semplici osservazioni, anche perché sarebbe il caso di ritornare su alcuni argomenti sui quali la Manta non ha risposto o dato risposte soddisfacenti. Ad esempio il “concorso fantasma”, su cui ha fatto “scena muta”, nonostante i ripetuti solleciti della Vantaggiato. Stendiamo poi un velo pietoso sul “turismo” che, a sentire la Manta, ormai trabocca da ogni angolo del paese. Ritornerò, invece, sul “giallo” della proprietà della Cappella dello Spirito Santo e su certi e incredibili “arzigogoli”.
Le «perle» amministrative: l’arch. Pennetta e i progetti ereditati
Certo, se volessimo maramaldeggiare un po’, ci sono passaggi di grande ilarità che suscitano buonumore, per non dire sghignazzi e sconcerto, tra gli addetti ai lavori e le persone più attente.
Ad esempio, nel cercare di distinguersi dall’ex Dirigente dell’Ufficio Tecnico arch. Pennetta arrestato nel luglio scorso nell’ambito delle sue “avventure” in quel di Sannicola, la Manta ha detto: “L’arch. Pennetta non è più dipendente del Comune di Collepasso sebbene qualcuno cerchi di associarlo alla mia persona o alla mia Amministrazione“, minacciando persino querele per “calunnia” (!!!).
Di grazia, chi ha nominato per cinque volte e per quattro anni consecutivi l’arch. Pennetta come “professionista di fiducia” nell’Ufficio Tecnico?!? La sindaca Manta o la sindaca Laura?!?
Ancora, rispondendo rabbiosamente alla Vantaggiato, ha detto: “Non le permetto di dire in questa assise che io ho ereditato progetti dall’Amministrazione Menozzi. Io dall’Amministrazione Menozzi non ho ereditato nulla“.
Di grazia, il progetto “Ti Porto in Centro” ed altri con tutti gli annessi e connessi, alcuni realizzati malamente dall’attuale Amministrazione (basolato rifatto varie volte, parco fotovoltaico ancora in alto mare, sistemazione del Castello, impianti polisportivi in zona “San Sumà”, piazza abbandonata all’incuria, ecc. ecc. ecc.), non sono stati ereditati dalla precedente Amministrazione?!?


La Manta mente ormai con tale naturalezza da essere lei stessa convinta della verità delle sue bugie!
“Neanche l’opposizione di Fratelli d’Italia avrebbe il coraggio di dire le cose che sta dicendo lei…“, urla ancora verso la Vantaggiato.
Ha ragione! Ormai il centrodestra ha rinunciato a contrastarla seriamente. Soprattutto perché vede nella Manta la sua più proficua alleata e la più efficace sponsor. Senza nascondere che molti di loro pensano che la Manta possa essere la naturale candidata del centrodestra per le prossime elezioni amministrative, data la sua profonda assonanza con i metodi e gli atteggiamenti della Meloni.
I numeri che smentiscono i «voli pindarici»
“Abbiamo preso in mano un paese che era immobile, fermo, senza alcuna progettualità, ecc. ecc. …“, ha urlato, decantando le “meraviglie” della sua gestione amministrativa.
Davvero pensa che i cittadini possano credere ancora, dopo oltre quattro anni di amministrazione, al suo “paese che non c’è“, descritto con fantasiosi “voli pindarici” nei suoi vari interventi “trumpiani” e sui social anche da fedeli e interessati sostenitori (… alcuni in qualche modo “retribuiti”… “the follow money“!)?!?
Davvero pensa che la storia di Collepasso abbia avuto inizio da quando è stata eletta sindaco e che prima di lei c’era solo il nulla?!?
Davvero pensa che oggi Collepasso sia un fervore di attività di ogni genere, un paradiso, un luogo dove i giovani non partono anzi ritornano e tutti lavorano, dove accorrono turisti da ogni luogo dell’emisfero e dove si riversa ogni giorno una marea di nuovi residenti attratti dalla “Terra promessa” e dalla taumaturgica azione di questa sindaca?!?
Veramente pensa che i cittadini siano tutti ciechi, stupidi e allocchi e non vedano la situazione reale del paese?!?
È chiaro che questa sindaca vive al di fuori di ogni realtà e che è “disposta a tutto”, anche ad inconfessabili “fatti e misfatti”, pur di mantenere il potere ad ogni costo (… naturalmente con i connessi 4mila e 2 centesimi di indennità mensile che ci costa).
Chiudo con un’ultima “perla”, un emblematico e macroscopico florilegio “dal sen fuggito“.
Esaltando la presunta attività amministrativa, la Manta ha voluto farci edotti “di come si fa turismo anche in un Comune di 5.700 abitanti“, sottolineando poi ancora il ruolo di “un piccolo Comune di 5.700 abitanti“.
Possibile che un sindaco non conosca quanti abitanti ha il suo Comune e ripeta per due volte dati fasulli, come sono fasulle tante cose che ripete ormai stancamente?
I dati reali — fonte: Comune di Collepasso
? Abitanti al 31.12.2021 (insediamento sindaca): 5.717
? Abitanti al 31.12.2025: 5.473
? Abitanti a febbraio 2026 (dopo altri 21 decessi): 5.452
? Perdita netta dal 2021 ad oggi: 265 abitanti
Vedi, Laura, gli abitanti di Collepasso risultano essere 5.473 al 31 dicembre 2025, secondo i dati resi noti dal Comune di cui sei sindaco. Nei primi due mesi del 2026 sono scomparse altre 21 persone e i residenti sono ridotti oggi a 5.452.
Forse pensi che basta solo raccontare frottole per illuderti che tutti “ci caschino” … ma poi scivoli su un’emblematica “buccia di banana” in modo così clamoroso e inammissibile per un sindaco. Gli abitanti di Collepasso erano 5.717 al 31.12.2021, anno del tuo insediamento a sindaco. Da allora, però, abbiamo perso 244 abitanti (più i 21 morti di recente)… sarà stato anche questo “merito” tuo?!?
L’ultimo Consiglio ha ancora una volta certificato il triste ed irreversibile declino di questa sindaca e di questa Amministrazione.
Ha ragione la consigliera Vantaggiato quando in Consiglio si è rivolta alla sindaca Manta con questa semplice frase:
“Ridimensioniamo le fiabe. Collodi (ndr: celebre autore di “Pinocchio”) scriverebbe un’enciclopedia su di lei“!
Grazie a qualche consigliere e a persone preparate e coraggiose, come la Vantaggiato e tante altre, forse possiamo sperare in un futuro migliore o, almeno, meno buio. Ce lo auguriamo!
Pantaleo Gianfreda
Fondatore e Direttore — InfoCollepasso.it
Post scriptum
Sorvolo anche sul noto “spergiuro” che mi ha “onorato” in Consiglio dell’epiteto di “giornalaio“!
Poveretto, lo compatisco! Né mi pento di avergli “fatto grazia” e di non averlo denunciato per falsa testimonianza resa in Tribunale, come meritava e qualcuno mi sollecitava a fare.
Grazie a Dio, non sono Laura Manta, che ha denunciato e cercato di rovinare una giovane ragazza universitaria, rimettendoci anche la faccia dopo la sua assoluzione.
Ognuno è nella compagnia che merita e sceglie. I giusti con i giusti. I malvagi con i malvagi. Per questi ultimi non possiamo che esprimere misericordia e commiserazione!
Per suo promemoria riporto stralcio del verbale del Consiglio del 28 novembre 2024, in cui lo “spergiuro” fece dichiarazioni “incredibili e mendaci” in relazione alle zone C, che il suo odioso-amato “giornalaio” ha semplicemente reso note.
Riposi in pace nel suo “castello-cimitero” politico e amministrativo!

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1 commento su “Consiglio del 25 febbraio: l’“odio palese” della sindaca Manta verso la consigliera Vantaggiato, che non cade nelle provocazioni e si fa valere per calma e preparazione”
Spesso, quando leggiamo notizie su persone che già ci stanno antipatiche o che riteniamo “dall’altra parte”, smettiamo automaticamente di analizzare i fatti. Ci viene più naturale difendere chi percepiamo come dei nostri e respingere tutto il resto, a prescindere dal contenuto.
Succede anche qui. Molti non entrano nel merito di ciò che accade nel consiglio comunale, ma reagiscono semplicemente perché l’articolo è scritto da un giornalista che a qualcuno non piace. Così si crea un circolo chiuso di opinioni: se lo scrive lui è falso, se lo dice il nostro è vero.
Il problema è che in questo modo non si difende la verità, si difende solo una squadra.
La cosa più utile che possiamo fare, tutti quanti, è molto più semplice: guardare i fatti, ascoltare le registrazioni del consiglio, leggere fonti diverse, farsi un’idea propria. Anche perché la politica locale dovrebbe essere il luogo del confronto, non del tifo.
Se una persona difende qualcuno solo perché lo considera “dei suoi”, senza nemmeno voler verificare cosa sia successo davvero, rischia di fare un favore non alla verità ma alla propria convinzione di partenza.
E la convinzione di partenza, purtroppo, spesso è la cosa più difficile da mettere in discussione.
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