Vicenda Bosco: “Lettera aperta a una sindaca (da parte della sua comunità)”

Vicenda Bosco: “Lettera aperta a una sindaca (da parte della sua comunità)”

11 Aprile 2024 Off Di Pantaleo Gianfreda
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La dott.ssa Rita Accogli, dell’Università di Lecce, nell’incontro tenuto due mesi fa presso il Bosco con un gruppo di tecnici e cittadini collepassesi

Ricevo, con preghiera di pubblicazione, una “Lettera aperta a una sindaca (da parte della sua comunità)”.

La “Lettera aperta” è stata sottoscritta dagli Agronomi e Agrotecnici e da tre Associazioni di Collepasso (Gruppo Trekking, Pro Loco e Associazione Micologica) di Collepasso.

Di seguito il testo integrale della “Lettera aperta”. (p.g.)

Cara sindaca,

chi le scrive sono suoi concittadini che qualche anno fa hanno votato e hanno dato il loro contributo affinché lei potesse diventare primo cittadino della nostra comunità. Deve sapere che molti di noi, da tanto tempo ormai, non hanno più tessere di partito e non sono per niente interessati alle lotte politiche che avvengono a Roma, a Bari o a Lecce. Molti di noi l’hanno votata non perché appartenente a un partito ma perché, come donna, era portatrice di quei valori positivi di cui voi donne, con la vostra sensibilità spesso sapete tradurre in atti concreti meglio di come riesce a tanti uomini.

La nostra comunità non aveva mai avuto un sindaco donna e per questo le abbiamo dato la nostra fiducia.  Le cose, però, non sono andate nel verso in cui si sperava.

Dopo più di due anni che lei è lì ad amministrare la cosa pubblica ci ritroviamo, ancora una volta, disorientati e delusi.

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Sono tanti i fatti accaduti in questo periodo che ci lasciano increduli nel vedere e nel subire tanti suoi comportamenti di cui, francamente, non riusciamo a darci una motivazione.

Fra tanti di questi, quello che sta facendo superare il limite della nostra sopportazione è quanto sta accadendo intorno alla penosa situazione in cui versa il nostro meraviglioso bosco di querce autoctone o, forse sarebbe più corretto dire, quello che era il nostro meraviglioso bosco di querce autoctone in quanto molte di queste, ormai da tempo, sono in avanzato stato di disseccamento. Tempo fa, allarmati dai suoi silenzi e non capendo perché la sua amministrazione fosse così palesemente latitante nell’informare la gente su questo problema, gli agronomi, gli agrotecnici, le associazioni ambientaliste e tanti cittadini sensibili alle problematiche del proprio territorio le hanno inviato una richiesta per poterla incontrare con la speranza di poter capire cosa si stava facendo, in concreto, per affrontare questa situazione.

La richiesta fu protocollata in data 8 Febbraio 2024 e, finora, non c’è stata nessuna risposta da parte sua. Ora, cara sindaca, ci dia almeno indicazioni su cosa e come fare per poter essere ricevuti da lei anche perché le facciamo notare che altri, per fortuna, si comportano ben diversamente da come si è comportata lei.

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Prova ne sia che tempo fa, su analoga richiesta, abbiamo avuto l’onore e il piacere di ricevere e ascoltare, nel nostro comune, la Dott.ssa Rita Accogli, conosciuta e stimata studiosa della flora salentina e responsabile dell’orto botanico dell’Università di Lecce.

Insieme a lei abbiamo fatto un sopralluogo nel bosco, l’abbiamo ascoltata, ci ha dato suggerimenti, ci ha prospettato possibili strategie da mettere in campo.

Le consigliamo, cara sindaca, di leggere con attenzione quanto abbiamo fatto protocollare tempo fa anche alla luce del fatto che sono finalmente iniziati, dopo aver perso tanto tempo, i lavori urgentissimi per la potatura e asportazione del secco.

A questi lavori, non più derogabili, dovrebbe seguire una manutenzione ordinaria del sottobosco seguendo l’esempio di altre amministrazioni che, in casi analoghi, hanno incoraggiato la collaborazione con i propri concittadini e in particolar modo con le proprie associazioni territoriali.

Sono tante le circostanze in cui le associazioni si distinguono con splendide iniziative di volontariato ambientale.

A tal proposito le ricordiamo che negli anni passati fu fatto un lavoro importante nell’identificazione delle piante erbacee e arbustive del sottobosco, lavoro portato avanti dal compianto prof. Salvatore Ria e dagli agronomi di Collepasso con la supervisione della Dott.ssa Accogli che pubblicamente ringraziamo per quanto ha fatto, e continua a fare, per la tutela e la salvaguardia del nostro territorio.

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Per questo la comunità di Collepasso le è grata.

Il lavoro fu fatto con spirito di volontariato, senza gravare economicamente sulle casse del comune e il risultato che si ottenne fu la nascita di alcuni grandi tabelloni didattici che fino a qualche tempo fa accoglievano i visitatori del bosco spiegando la storia, le piante e i percorsi da fare nel suo interno per poterne meglio capire le sue bellezze.

Ora, dopo i lavori di rifacimento del muro di cinta fatti poco tempo fa, questi tabelloni didattici sono spariti, di essi non vi è più traccia.

Possiamo sapere che fine hanno fatto e perché sono stati tolti?

In attesa di sue risposte le consigliamo, cara sindaca, di dare maggiore ascolto alle richieste che vengono dalla sua gente anche perché i sindaci arrivano e dopo qualche anno, di solito, se ne vanno.                                                                 La gente invece rimane, rimane per sempre.

Collepasso 11/04/2024


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Pantaleo Gianfreda