Le “foto del giorno”: “Natura morta”, opere della mostra di Marró nel Parco Bosco

Le “foto del giorno”: “Natura morta”, opere della mostra di Marró nel Parco Bosco

18 Febbraio 2024 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Joan Miró (1893-1983) è stato un pittore e scultore spagnolo, considerato il più fervente esponente del surrealismo e, come scrivono alcuni critici, le sue opere “conservano un aspetto onirico e allucinatorio”.

Ho pensato proprio a questo artista e al suo surrealismo quando, verso mezzogiorno, mi sono recato per una passeggiata nel Parco Bosco, dove non ci andavo da 10-15 giorni.

Passeggiando tra i viali, sono rimasto fortemente impressionato dall’aspetto “onirico e allucinatorio” che sta assumendo il nostro Bosco con il passare del tempo, a causa del galoppante avanzare del “male” che sta colpendo i lecci portandoli velocemente al disseccamento.

Monica Marra (1972-vivente) è, invece, un’ormai nota “artista” del “surrealismo amministrativo” e la sua arte si concentra soprattutto nel rendere “onirico e allucinatorio” il settore dell’Ambiente, di cui ha delega. Dobbiamo constatare con una certa “ammirazione” che è riuscita, sotto la sua “giurisdizione” e come si conviene ad un’importante “artista” del “surrealismo amministrativo”, a rendere “onirico e allucinatorio” lo stato del Parco Bosco, meritandosi, pertanto, in onore del grande Miró, il nome d’arte di Marró.

La nostra Marró, grazie anche all’ausilio della sua sodale e già degna discepola Mantò, ha reso il Parco Bosco un’esposizione “permanente e all’aperto” delle sue opere surreali.

Prendete, ad esempio, la bellezza e la finezza di questa sottostante “scultura”, in cui l’artista esprime, attraverso quella che ad occhi profani può sembrare essere stata una volgare panchina, il senso di solitudine che attanaglia la società moderna: il tronco e le gambe di due individui così vicini, eppur così solitari e distanti.

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Quanto è espressivo e “grandiso” il “surrealismo” della nostra Marró.

Senza poi contare i tanti “quadri” di “surrealismo nature-evolution” che questa grande artista locale espone nella grande “mostra all’aperto” del nostro Parco Bosco!

Certo, con questi grandi “artisti” dell’Amministrazione è meglio sorridere che piangere…

Intanto, “ammirate” questi “quadri” di artisti “surrealisti”, che hanno responsabilità amministrative e stanno rendendo “onirico e allucinatorio” il nostro povero Bosco, che si avvia ormai a diventare un’esposizione permanente di “Natura morta”!

…ah, dimenticavo… e c’è ancora qualcuno/a che si fa “prendere per i fondelli” da questi “artisti surreali”….


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Pantaleo Gianfreda