L’ultima “vergogna” della Manta: 10mila mq del Comune assegnati per 20 anni ad una ditta per un impianto fotovoltaico vicino a cimitero e Palazzetto dello Sport

L’ultima “vergogna” della Manta: 10mila mq del Comune assegnati per 20 anni ad una ditta per un impianto fotovoltaico vicino a cimitero e Palazzetto dello Sport

22 Gennaio 2023 0 Di Pantaleo Gianfreda
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Il decadente Palazzetto dello Sport ancora in costruzione nell’area dove sorgerà l’impianto fotovoltaico

Continuano ad emergere “vicende oscure” e gli obbrobri della sindaca Manta e della sua beota “Armata Brancaleone”, divenuta barbara brigata di “lanzichenecchi” che deturpano e saccheggiano il territorio

Ci sarebbe solo amaramente da dire “ … sia ccu’ lu Menozzi ca’ ccu’ la Manta… la nefandezza a Culupazzu rimane sempre tanta!”… e persino, sconsolati… “Aridàtece er puzzone!!!”.

Ieri Menozzi intendeva assegnare ad una ditta privata la gestione del cimitero per 25 anni, ma poi rinunciò e sparì dalla scena politica.

Oggi la Manta assegna per 20 anni ad una ditta privata 10mila mq di proprietà comunale per la realizzazione di un impianto fotovoltaico vicino al… cimitero e accanto al Palazzetto dello Sport!

Un Palazzetto, tra l’altro, ancora in degrado e stato di abbandono dopo 15 mesi di “cura Manta-Perrone”!

Sopra e sotto: l’area su cui sarà allocato l’impianto fotovoltaico

Sarà emblematico che certe “oscure vicende”, vecchie e nuove, si svolgano tutte attorno al cimitero?!?

La precedente e discussa “vicenda cimitero”, su cui la sindaca ha fornito una “non risposta” (ma ci tornerò), impallidisce di fronte a questi nuovi scempi urbanistici, amministrativi e politici!

… forse anche i “nuovi” amministratori, come i precedenti, si stanno già “scavando la fossa” da soli?!?

… oppure, nell’ipotesi “migliore” (che è la peggiore), qualcuno sta provvedendo a “scavare la fossa” ad amministratori beoti e ignari (o “gnorri”), balbettanti e ridicoli “Fracchia” guidati verso il baratro da una parolaia, acida e arrogante “Signorina Silvani”?!?

Fracchia e la Signorina Silvani

In uno o nell’altro caso siamo indubbiamente di fronte ad amministratori incapaci, inetti e incompetenti, che non conoscono il territorio, non hanno “visione” e idea del suo sviluppo futuro e “raccattano” qua e là quello che “il convento passa”, compresa l’eredità di Menozzi.

Forse, a parte gli autori e responsabili di certe “brillanti” operazioni (sindaca e vicesindaco), molti di costoro non sono nemmeno in grado di “intendere e volere” quello che approvano… non meravigliatevi, mesi fa chiesi ad uno di loro a che punto erano con il Pug… non solo non lo sapeva, ma non conosceva nemmeno a cosa servisse il Pug (Piano Urbanistico Generale)!

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Con questi amministratori… a Culupazzu simu turnati all’asilu te la signurina Ernesta!

Veniamo ai fatti.

Il 14 luglio 2022 la Giunta approva la delibera n. 104, pubblicata il 29 agosto, con il consenso di tutti gli assessori  “bonacci, bonaccini e stelline” (cliccare su delibera).

A seguito di questa delibera, il 12 gennaio u.s., l’arch. Walter Pennetta, Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, fedele “pennetta” già di Menozzi ed ora della Manta, pubblica una determinazione con all’oggetto “Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate-Progetto “Porto in Centro”… Cofinanziamento fondi privati. Affidamento in concessione per realizzazione impianti fotovoltaici” (cliccare su determina).

La vicenda è venuta casualmente in evidenza due giorni fa dopo la pubblicazione su facebook di una presa di posizione di un gruppo di opposizione (…la Manta è così brava da far risorgere persino “Lazzaro”!)

Se avete pazienza, leggete attentamente i due atti e, se avete ancora spirito critico, indignatevi anche voi!

Nel 2015 l’Amministrazione Menozzi presenta alla Presidenza del Consiglio-Dipartimento Pari Opportunità un progetto denominato “Ti porto in centro”, che prevede “interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate di Collepasso”, cui viene concesso un finanziamento di 1,770 milioni.

Nel dicembre 2020 la stessa Amministrazione approva il progetto definitivo e sottoscrive la convenzione con la Presidenza del Consiglio per l’utilizzo di tale finanziamento, cui, però, va aggiunto un cofinanziamento obbligatorio di € 130.000 da parte di privati.

… e qui entra in scena la nuova Amministrazione!

Sintetizzo al massimo anche perché la vicenda, data la sua importanza, avrà sicuramente ulteriore eco nei prossimi giorni e avremo modo di sviscerarla nei dettagli.

Che fa l’Amministrazione? Individua “a capocchia” (… ma non tanto, quando “si scopriranno le tombe”!), senza bando o gara o acquisizione di elenco di imprese, una “società amica” disponibile a versare 130.000 euro – la “Collepasso Smart City s.r.l.”, che, però, ha sede a Soleto – e la invita a presentare una proposta progettuale per la realizzazione di due impianti fotovoltaici: uno di “circa 17,60 kWp a servizio del campo sportivo comunale” (bene!), l’altro “pari a circa 988,16 kWp da realizzarsi nell’area di pertinenza del Palazzetto dello Sport” (male!).

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Per la realizzazione di quest’ultimo l’Amministrazione decide di concedere “in diritto di superficie” e “locazione gratuitaper un periodo di anni 20” un’area di 10mila metri quadrati di proprietà comunale ubicata proprio all’ingresso del paese da Maglie, vicino al cimitero, accanto al Palazzetto dello Sport e alla vecchia e storica masseria “San Sumà” e a due nuovi impianti sportivi da costruire grazie al progetto “Cittadella dello Sport” (700mila euro), presentato e finanziato con l’Amministrazione Menozzi.

Un vero scempio urbanistico all’ingresso del paese, che preclude ogni possibilità di migliore e diverso utilizzo dell’area, e una follia amministrativa che possono essere ancora evitati dislocando e allocando l’impianto fotovoltaico da 988,16 kWp in altra area di proprietà comunale (ad esempio, le “aree a servizio” della Zona industriale) o con modalità diverse, innovative e più funzionali.

Gli illusi che “sognavano” una Collepasso migliore e diversa con questa Amministrazione, gli innovatori che “sognavano” in quei 25mila mq di proprietà comunale una riqualificazione dell’intera area, il recupero e l’utilizzo della vecchia masseria e un vasto “Parco culturale/scolastico-ricreativo/sportivo-ambientale” dovranno, invece, assistere (…spettatori impotenti o pronti a ribellarsi?!?) ad un obbrobrioso “Parco fotovoltaico” per la gioia di chi fa “affari a buon mercato” su terreni comunali con la connivenza e per l’inettitudine di amministratori “apprendisti stregoni” che combinano solo guai e non guardano ai veri interessi e alla modernizzazione del paese.

Capite ora perché è ancora fermo il Piano Urbanistico Generale (Pug), pronto da dieci anni, che il nuovo Consiglio comunale avrebbe potuto tranquillamente approvare in questi 15 mesi?!?

Planimetria dell’area

È proprio l’assenza di un serio Piano urbanistico a favorire simili scempi ed oscenità (…a proposito del Pug… ci sono rapporti di parentela tra i componenti la “Soc. Studio Conversano s.r.l. da Alezio”, che ha avuto “l’incarico per i servizi tecnici connessi all’architettura e all’ingegneria” per la realizzazione dei due impianti fotovoltaici, e l’ing. Claudio Conversano, incaricato dal Comune di redigere il Pug? Nel caso, non ci sarebbe incompatibilità?!?).

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Cosa aspettarsi, d’altronde, da soggetti come una sindaca eletta “per opera e virtù dello Spirito Santo”, un amministratore inetto ed incapace (… ma è proprio così o c’è un preciso disegno “dall’alto” attorno a queste operazioni?!?) come l’assessore “chiamatime” all’Urbanistica e LL.PP. e da amministratori che, come in tanti altri casi, apprenderanno dalla lettura di questo articolo o dai volantini delle opposizioni le assurdità che hanno approvato “a loro insaputa”?!?

Cosa aspettarsi da un’Amministrazione “giocosa e litigiosa” di “bimbi” capricciosi e “prime donne” dispettose e isteriche, che, più che una Istituzione al servizio dei cittadini, sembra ormai un fantasioso “Paese dei balocchi” dove “nani e ballerine”, “bonacci e bonaccini”, “stelle e stelline” cadenti e decadenti vivono oniricamente e narcisisticamente le loro “irresponsabili” responsabilità amministrative?!?

Si rendono conto della “schifezza” che hanno approvato?!?

Si rendono conto che probabilmente quella concessione gratuita di area pubblica ad una ditta privata per costruire un grosso impianto fotovoltaico potrebbe rivelarsi illegittima e illegale?

A parte l’opportunità (e forse anche la legittimità) di allocarlo all’ingresso del paese e a pochi metri da una vecchia masseria e dal Palazzetto dello Sport, pongo alcune domande.

Un tale impianto può essere allocato a ridosso di un’area cimiteriale, da cui per legge deve essere distante almeno 200 metri? Sembrerebbe di no, secondo la seguente planimetria.

L’Amministrazione ha chiesto ed ottenuto dall’Ispettorato provinciale per l’Agricoltura l’autorizzazione a svellere le centinaia di alberi di ulivo che vi sono ancora piantati? Dagli atti sembrerebbe di no!

Inoltre, se la Giunta ha individuato la società “Collepasso Smart City srl” da Soleto come proponente e realizzatrice dell’impianto, come mai il Dirigente dell’Ufficio Tecnico lo affida ad un’altra e diversa società, la “Omni tecnologie e servizi srl”, sempre di Soleto, che pare non sia più attiva?!?

Succede

Dopo di che nella Determina l’arch. Pennetta scrive:

Infine, qualcuno ci spiega il “giallo” del “procedimento di evidenza pubblica” per permettere ad altre eventuali aziende di presentare “manifestazioni di interesse” per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico principale?

Succede

… e poi

Un “giallo” o una “messinscena”?

Direbbe Totò… “…siamo uomini o caporali”?!?

Alla prossima puntata di questa nuova e penosa “telenovela”!

Pantaleo Gianfreda


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