Lo “SCHIFO” e le “abiezioni” di una Manta cinica, sindaca fallimentare e “unfit”

Lo “SCHIFO” e le “abiezioni” di una Manta cinica, sindaca fallimentare e “unfit”

25 Gennaio 2023 5 Di Pantaleo Gianfreda
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Credo solo che il mio paese e i miei cittadini non meritino più tutto questo SCHIFO”, scrive la nota Manta (…mi riesce sempre più difficile definire sindaco un simile soggetto!) in un post scritto sul suo profilo facebook nella mattinata di lunedì 23 gennaio dopo il mio articolo del giorno precedente (clicca su articolo).

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Concordo con lei.

Collepasso non merita, infatti, “tutto questo SCHIFO”!

Non merita lo “SCHIFO” di una donna “parolaia, acida e arrogante”, che, dopo le “belle parole” elettorali che hanno convinto tanti a votarla, le iniziali illusioni e gli odierni fallimenti, si sta dimostrando oggi clamorosamente “unfit”, inadeguata e inadatta a svolgere con competenza, onore e dignità il ruolo di “Primo cittadino”.

Pensavamo di aver “toccato il fondo” con Menozzi. I cittadini cominciano, invece, a rimpiangerlo… ed è tutto dire!

Pensa davvero, poi, la Manta che una persona che per oltre 40 anni ha svolto attività politica ed amministrativa (in maggioranza e minoranza), tra l’altro nel suo stesso schieramento politico, parli o scriva a vanvera senza prima documentarsi adeguatamente, come sempre faccio? Pensa davvero di essermi meritato per caso la stima di “miglior politico di Collepasso” (… scusate!), come tanti sempre mi dicono, anche da parte di chi mi ha sempre combattuto?

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Invece di fermarsi a riflettere e dare risposte nel merito delle questioni poste anche da questo blog, seguito da migliaia di lettori, la fantozziana “Signorina Silvani” (…chiedo scusa se mi sono permesso di “elevarla” a “Signorina Silvani” perché in effetti assomiglia più alla figlia di Fantozzi, la patetica “Mariangela”!) non perde tempo a rispondere d’emblée con i “soliti modi” aggressivi e il solito stile manipolatore, reticente, omissivo, omertoso e complice tipico dell’“avvocato delle cause perse”.

Nonostante, infatti, sappia che la “sua causa” sia persa in partenza, tenta disperatamente di “aggrapparsi alle ragnatele”, cercando di ignorare od occultare prove documentali, esibendo testimonianze parziali e talora false, demonizzando in tutti i modi l’“avversario” e “buttandola” persino in rissa, provocazioni ed offese… e stavolta con un’ignobile aggravante, che dimostra il suo cinismo e il suo essere persona senza scrupoli!

Ricorre, infatti, ed esibisce “sentimentalismi” pietosi ed inverecondi, come fa sempre quando è in difficoltà, nel disperato tentativo di irretire nella ragnatela i suoi “aficionados”, veri o apparenti, e suscitare reazioni emotive in cittadini, quasi sempre in buona fede, completamente ignari dei fatti, di atti amministrativi e delle sue torbide manovre.

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Per scrollarsi di dosso i primi cali di consenso e quella sua patina di indisponenza e antipatia, verso maggio si esibì su facebook con le incolpevoli figliolette per tentare di recuperare “ondif” di simpatia (… che “caduta di stile” e di professionalità per un’“ondina” del Diritto di famiglia e per chi avrebbe il dovere di tutelare il divieto di immagini di minorenni sui social!)… poi si esibì con le due altrettanto incolpevoli sorelle (…ma loro, almeno, erano maggiorenni!)… poi, il giorno delle elezioni politiche, si esibì con il padre, pensando di “mietere” maggiori consensi al suo partito (e sappiamo come andò a finire!)… per fortuna, la riservata mamma Rina si è sempre “tenuta fuori” da queste “esibizioni” sdolcinate!

Ora ha voluto ricordare pubblicamente e strumentalmente, per abietti fini personali e politici, il “dolore” per la prozia 96enne, scomparsa venerdì 20 gennaio.

Esordisce, infatti, così nel suo post: “Questo fine settimana io e la mia famiglia abbiamo affrontato purtroppo un momento difficile, triste e doloroso per la perdita della nostra cara zia…”.

Un incipit emotivo prima di sferrare un ignobile attacco contro “il solito articolo locale infarcito di accuse, offese e falsità”, contro cui rincarerà la dose in una squallida risposta ad uno dei suoi indignati aficionados, in cui parla di “accuse diffamatorie e sgradevoli”.

Se ritiene che siano accuse davvero “diffamatorie” perché non mi denuncia?!? Lo faccia… o taccia!

Non motiva né elenca “accuse, offese e falsità” né lo farà. L’importante è aver suscitato la “giusta” reazione e razione di “simpatia” (parola composta derivante dal greco “sun”, che significa “con” e “pathos”, cioè “emozione, sensazione”) a suo favore, demonizzare e additare al pubblico ludibrio, utilizzando strumentalmente ed offendendo il suo ruolo istituzionale, l’autore dell’articolo… e in qualche modo raggiunge l’obiettivo, perché in tanti, dispiaciuti per la scomparsa della “zia” (in verità, una prozia) ed irritati per il “lestofante” che ha “osato” turbare il “momento triste e doloroso” affrontato da… “io e la mia famiglia” (notate: non scrive solo “la mia famiglia”, come si fa in questi casi, ma fa precedere persino alla famiglia il solito e gigantesco “io”…), accorrono numerosi e solidali a cliccare l’atteso e gratificante “like” e qualcuno ad avventurarsi in commenti perfidi e malevoli (…li compatisco con il “misereor super turbam” di evangelica formazione e memoria… “ho compassione di questa gente”!).

Che squallore, che vergogna!

La meschinità e il cinismo di questa donna (… o non mi è permesso di criticare una donna che riveste un ruolo pubblico sol perché qualche “imbecille” , secondo la definizione di Umberto Eco, continua a delirare e accusarmi sui social di “sessismo”?!?) sono, infatti, così nauseabondi da osare persino strumentalizzare la scomparsa della 96enne prozia con l’ignobile intento di provocare “emozione e sensazione” in tanti ignari “creduloni”, la maggior parte in buona fede, per screditare chi da tempo è diventato la sua “ossessione”.

… o, più semplicemente, la voce della sua “cattiva coscienza”.

Conoscevo bene la Giuvannina. Affabile, scherzosa, sorridente, buona… del tutto diversa te ‘ddhra scursuna e scurbutica pronipote lauramanta.

Quando in “anni verdi” ci incontravamo, si scherzava sempre, nutriva simpatia per la mia persona e le mie battaglie politiche, mi stimava. Ora, in cielo, la immagino rivolgersi accigliata verso la pronipote “sindaca chiamatime”: “… ma cci sta’ faci… ccu’ lu Pantaleu sta te la piji?!? … e nnu’ senti li consiji soi meiu… ca’ tie ssi’ ‘ncora curciula e nnu’ teni mancu ‘n’unghia te lu Pantaleu!”.

Conoscendola, proprio così le avrebbe detto la Giuvannina, morta nella solitudine di una Casa di riposo!

… ma non ti vergogni, Laura Manta?!?

Vorrei almeno sperare che abbia avuto qualche volta il tempo e sentito il dovere di andare a trovare e assistere la 96enne prozia nella Casa riposo in cui era da quasi dieci anni!

… e preferisco fermarmi qui… perché “le comari di un paesino” sanno tutto, osservano e parlano di tutto… anche delle “buone azioni” di certi “parenti serpenti”, di tardive e strumentali “lacrime di coccodrillo”, buone solo ad incantare, sull’“Ondif dell’emozione”, gli “ignoranti” (nel senso letterale di “chi ignora o non sa” i fatti) e gli allocchi di turno.

Proprio per rispetto “te la Giuvannina” non avevo pubblicato l’articolo la sera di sabato 21, giorno dei suoi funerali, e l’avevo posticipato al giorno dopo!

Nessuna persona seria, tanto meno se riveste una carica pubblica, si sarebbe mai sognato di compiere simili ignominie. Lei lo ha fatto. Questo la “qualifica” per quello che in effetti è, incapace ormai di dominare il “démone” che la sta travolgendo e rivela (per chi ancora non lo sapesse) tutte le sue attuali e gravi difficoltà politiche ed amministrative, che non riesce più a gestire e controllare

Un’ultima cosa prima di chiudere questo già lungo articolo e rimandare ad un altro una risposta nel merito delle sue “non risposte”.

Parla proprio la Manta di “SCHIFO”, la “monatta” che sparge veleni, pettegolezzi e ignominie su chi non le garba, che riempie i suoi catacombali “canali informativi” di “dolci parole”!

Non era lei che ha mandato “ffanc…o” i suoi oppositori e critici, condividendo sul suo profilo facebook lo schifoso “pizzino” di tal Pizzi, suo braccio destro operativo?!?

Vedo che dopo tanto tempo ha avuto un “sussulto di dignità” ed ha eliminato quell’ignobile post dal suo profilo.

Forse si è resa conto, seppur tardivamente, dello “SCHIFO” di quel “pizzino” o forse, così attenta a “tendere l’orecchio” ad ogni refolo o pettegolezzo, le sarà giunta da qualche suo/a “aficionado/a” la mia intenzione di mandare quello ed altri suoi “pizzini” al Prefetto per i provvedimenti di competenza o un richiamo ufficiale… ma poi io stesso mi sono vergognato non tanto per la sua persona, ma per la funzione che riveste e per l’immagine di questo sfortunato paese anche agli occhi del nuovo Prefetto.

Oppure lo “SCHIFO” delle “dolci” parole contro di me sull’articolo dei lavori della vecchia facciata del Cimitero (… a proposito, come mai i lavori non sono ancora iniziati?!?)

Gliele ricordo…

… è questa la persona “educata, rispettosa”, ecc. ecc. che tanti dicono di conoscere?!?

Non aggiungo tutta la “monatteria” che mi scatena addosso… la “fatwa” talebana che ha lanciato contro la mia persona, la meschinità ed il ridicolo di cui veste la carica interdicendo o riprendendo chi, tra i suoi “nani e ballerine” o “aficionados”, osi mettere “mi piace” sui miei articoli riportati su facebook o il sospetto se mi permetto (raramente) di mettere un like o un emoij sui post di qualcuno a lei vicino.

Ancora è poco nota (e sinora ne ho scritto poco o niente) l’attuale e profonda crisi che sta attraversando l’Amministrazione di questa “apprendista stregone” che non riesce più a dominare gli “spiriti” incautamente evocati e ormai sfuggiti ad ogni suo controllo.

… ma avremo modo di scriverne!

Acquieta i tuoi “démoni”, Laura Manta, e “riprenditi”!

… altrimenti non credo durerà ancora molto la tua esperienza amministrativa che ti permette, almeno, di avere un lauto stipendio di 2.400 euro mensili, pagato da noi e che dovrebbe aiutarti a vivere più tranquilla e serena!

Pantaleo Gianfreda


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