La “buona politica” e il “rispetto” di Manta&C. affogano nella fogna dei “vaffanc…” social di un fedele “bonaccio”

La “buona politica” e il “rispetto” di Manta&C. affogano nella fogna dei “vaffanc…” social di un fedele “bonaccio”

4 Gennaio 2023 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Cosa pensereste se sulla pagina facebook di un personaggio istituzionale – che so… un presidente di Repubblica, Regione o Provincia, un deputato, un consigliere regionale, un assessore, un sindaco – leggeste questo “meraviglioso” incipit in un post augurale di buon anno?!? (Non fate caso alla grammatica… alla fin fine chi scrive è solo un “bonaccio”, che da sempre “fa a cazzotti” con la lingua italiana).

Vi siete fatta un’idea?!?

Credo che non ci sia chi non colga la volgarità, la stupidità, la bassezza, persino la bestialità di queste parole.

… e cosa pensereste ora se vi dicessi che questo “meraviglioso” post di dolci parole e teneri auguri lo trovate condiviso sulla pagina facebook della “signora” (“noblesse oblige”…!) Laura Manta, sindaca (ahinoi!), e di altri assessori e consiglieri di maggioranza del Comune di Collepasso?!?

Il post integrale condiviso sulla pagina di Laura Manta, di altri amministratori e di altri cittadini evidenziati in celeste

Una persona civile e normale non avrebbe mai pubblicato certe porcherie… né una persona civile e normale avrebbe mai permesso che il post fosse condiviso sulla sua pagina facebook e, al più, l’avrebbe rimosso per dignità e decoro personali e, in questo caso, anche pubblici e istituzionali, dato il ruolo che i suddetti rivestono!

Non solo non rimuovono, ma, “tutti insieme appassionatamente”, “Lauraneve e i sette anni” gratificano il “fine” buzzurro di “mi piace” (lo stesso autore si autogratifica con un “mi piace”) e persino di cuoricini, sorrisi, scambi di auguri, ecc.

Anzi, una “beata piccinna” definisce il soggetto “sempre così buono e disponibile… una luce e un sorriso” e un noto angelo “luciferino” estende gli auguri alla moglie e definisce entrambi “persone meravigliose, vere, disponibili”… immaginate cosa avrebbero scritto se fosse in corso il processo di beatificazione di costui verso la santità… “San Bonaccio”, protettore di tutti i “bonacci” e i… “bonaccini”!

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Nessuno che osi non dico censurare, ma almeno riprendere il soggetto per quelle volgarità e quei “contro-auguri” di “vaffanc…” così smaccati ed impudenti… in occasione, soprattutto, di festività, come il Natale e il Capodanno, in cui le persone normali e civili, pur non amiche, si scambiano solo buoni propositi e cortesie.

Per amor di verità, bisogna anche rilevare che un sussulto di dignità ha indotto una sola assessora a non unirsi al coro delle improvvisate baccanti né ricambiare in alcun modo auguri buzzurri e bizzarri. Anzi, sul suo profilo facebook l’assessora, forse l’unica che si salvi in questa “selva oscura”, sebbene anche lei, come Cinque Stelle, indirettamente presa di mira dal post (… ma è costume nel Pd e nell’Amministrazione di Collepasso attaccare e offendere il proprio alleato M5S… non l’aveva già fatto la Manta a Bari alla presenza di Bonaccini?!?), riporta un pensiero che sembra voler prendere con eleganza le distanze da quell’ignobile post e dagli imprudenti e impudenti colleghi… e così scrive:

Proprio quello che manca… “la cura delle parole”… nella sgangherata e giuliva armata dei “sette nani” guidata da una sindaca-“brancaleone” che rotola e insudicia i suoi presunti e declamati valori – “buona politica”, “rispetto” e amenità del genere – nel “pozzo nero” di maleodoranti maleducazioni, inciviltà e volgarità.

Capisco la leggerezza e il beffardo riso con cui anche altre persone (…ma loro, almeno, non sono amministratori!) hanno “gustato” quel post… bisogna capire che il soggetto, oltre che “bonaccio”, è notoriamente stravagante e chi lo conosce sorride delle sue intemperanze… ma altro è dire certe porcherie o sfottersi tra amici nel privato, altro è scriverle e condividere pubblicamente sui social, cioè in pubblico, letti o accessibili a tutti, anche a bambine/i e ragazze/i.

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Aveva ragione il grande Umberto Eco:

Parole sante, che fanno al caso nostro… perché – diciamoci la verità – solo degli emeriti imbecilli possono scrivere o condividere certe oscenità.

Pensate per un attimo se mi fossi permesso di scrivere io, pur in un momento di rabbia o ironia, questo luridume o l’avesse scritto una persona normale… apriti cielo! Quello che il “bonaccio” continua a non capire è proprio il fatto che probabilmente nemmeno i suoi amici considerino normali certi suoi comportamenti… ma lui, nella sua bonaccia-boccaccesca beatitudine, “si bea” di tutto ciò…

Avrei ignorato ancora ben volentieri certi deliranti post, che chiaramente (come in altre occasioni) prendono di mira anche la mia persona, se non fosse che questo “bonaccio” oggi è, per chi non lo sapesse, il detentore delle “chiavi del potere” del Comune di Collepasso e detiene persino le “chiavi del cuore” della “bonaccina” (nel senso di “fedele a Bonaccini”) Laura Manta, che tiene ancora in bella mostra sul suo profilo personale il lurido post, dimostrandosi anche lei un po’ (o, forse, troppo) “bonaccina” (affettuoso diminutivo di “bonaccia”).

Già in altri tempi, circa sei anni fa, fui costretto a dedicare un “peana” al soggetto (cliccare su articolo) e, nonostante le reiterate provocazioni in questi anni, l’ho sempre lasciato perdere… mai mettersi a livello di “bonacci”, non fosse altro per umanità… però sei anni fa e sino a pochi mesi fa era un semplice cittadino, ora non più e non è possibile far finta di non vedere e sentire.

Un altro recente post del bonaccio… evidenti i significati delle inziali

Il soggetto, infatti, sembra paradossale, è ai vertici del nuovo potere locale… e, sembra assurdo, ha in consegna persino le chiavi di numerose strutture comunali, cui accede a piacimento e liberamente (provate a chiedere, ad esempio… “…ma chi ha le chiavi del Castello… dell’Auditorium scolastico (o di altro)”?!? Immancabilmente vi sentirete rispondere: “… lu Pizzi”… vezzeggiativo con cui è identificato l’autore del post con i tanti e delicati “vaffanc…” a chi lui ritiene non essergli amico!

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Intanto mi chiedo e chiedo: “A che titolo un privato cittadino ha le chiavi (e non solo) di strutture pubbliche?!?

… ”roba da galera” per un sindaco e un amministratore pubblico!

… “roba da galera” anche per il soggetto, con l’aggravante che questi, pur “bonaccio”, dimostra segni di “squilibrio” così eclatanti, come testimonia il suo post di inizio d’anno – augurale per amici e parenti, ma in primis scurrile, volgare ed offensivo per chi non gli è congeniale -, che un sindaco o un amministratore diligente e responsabile non si sognerebbe nemmeno di “farsi lustrare le scarpe” da lui.

Il livello di degrado in cui questa Amministrazione, sulla quale tanti avevano riposto tante attese e speranze, ci sta portando è ormai grave e preoccupante… c’è un brutto clima in giro e quel miserevole ed ignobile post ne è la prova!

… ma tant’è… benvenuti nel “Comune delle banane” di Madame Laurel e dei suoi “bonacci” e “bonaccini”!

… ed ometto per pudore il doveroso “vaffa” finale, divenuto ormai slogan ed inno di questo “Comune delle banane”!

A domani, rilassante ed amica campagna permettendo ad un furese come me, o a giorni la replica alla “neosiciliana” da parte del suo odiosamato “detrattore numero uno”… “detrattore numero uno”, cioè “wanted Number One” o “sindrome di Number One”?!? 😀

Pantaleo Gianfreda

… “è nel dare… che noi riceviamo”… vaffan…?!?
… i “regali” e gli “auguri” del Pd di Collepasso!


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