Paola, 100 e lode, campionessa nello studio e nello sport

Paola, 100 e lode, campionessa nello studio e nello sport

9 Luglio 2022 Off Di Pantaleo Gianfreda

Paola Ria, “100 e lode”

Paola ha avuto un’intensa e precoce attività sportiva, che l’ha portata a 15 anni a diventare, il 13 luglio 2019, campionessa provinciale di salto in lungo, campionessa provinciale di salto triplo pochi giorni dopo, campionessa regionale di salto triplo nel settembre dello stesso anno.

Paola, campionessa nello sport a 15 anni

Precoce, per la verità, lo è sempre stata… non a caso è un’“anticipataria” (ha iniziato “in anticipo” le scuole elementari)… così come è abituata ad arditi salti “lunghi e tripli” sportivi… ma, mutuando il celebre aforisma manzoniano, sempre “con juicio”.

Perché Paola Ria, 18 anni (beata lei!), posta poi di fronte al dilemma studio/sport, ha scelto “con giudizio” di dedicare tutte le sue forze allo studio per raggiungere i veri traguardi che si è prefisso per la sua vita.

Ed eccola oggi, studentessa modello del Liceo “Capece”-indirizzo scientifico di Maglie, perseguire quest’anno un “giudizio” da campionessa anche nello studio: 100 e lode.

Paola presso il Liceo “Capece” di Maglie il “giorno del verdetto”

Da provetta sportiva, ha “giocato” poi anche “d’anticipo” sulle sue scelte universitarie. Non ha atteso il diploma. Nel settembre 2021, dopo aver dedicato tutta l’estate allo studio, ha affrontato un anno prima “i tanto temuti test di ammissione” all’Università Bicocca di Milano… superandoli, naturalmente!

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Ad ottobre, pertanto, inizierà a frequentare il corso di laurea “Marketing, Comunicazione aziendale e Mercati globali” presso la Facoltà di Economia e Statistica dell’Università Bicocca di Milano.

… non c’è che dire… queste “donne in erba”, precoci, determinate e intelligenti hanno già le idee chiare sul loro futuro: il mondo è la loro dimensione!

Mi ha particolarmente colpito una bella, matura ed istruttiva riflessione di Paola postata il 9 settembre 2021 sul suo profilo facebook, dopo aver appreso del superamento dei test di ammissione all’Università.

La riporto integralmente perché può essere “stimolo” per tanti giovani e “lezione” anche per noi adulti:

15 Giugno 2021, l’anno scolastico era concluso da pochi giorni e nonostante avessi appena terminato il quarto anno di liceo decisi di giocare d’anticipo ed affrontare un anno prima i tanto temuti test di ammissione all’università. Sono passati già due giorni da quando ho superato il test di ammissione di Economia dell’Università Bicocca di Milano. Saranno sempre impresse nel mio cuore le emozioni che ho provato quel martedì mattina e in particolare quelle che mi hanno accompagnata durante quest’estate appena trascorsa. Da quando ho iniziato ad affacciarmi al mondo universitario mi sono sentita fin da subito catapultata in una dimensione per me del tutto nuova, forse un po’ intimorita dal dover guardare in faccia il mio futuro e dubbiosa di essere in grado di conquistare anche questa volta l’agognata meta. È stata un’estate molto dura e faticosa, non è stato per niente semplice chiudere l’anno scolastico ed immergersi a capofitto nello studio mettendo da parte i divertimenti e la spensieratezza tipica della mia età. È stato difficile? Forse sì, ma se fosse stata una cosa semplice l’avrebbero fatta tutti. Da questa sfida però ho imparato tanto, ho conosciuto meglio me stessa, mettendo a fuoco i miei limiti e cercando ogni giorno di superarli. Ho imparato che nella vita va avanti non chi è più forte o più intelligente ma chi si adatta meglio al cambiamento. La sofferenza è stata tanta ma come disse il grande Pietro Mennea “la fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni”. È proprio vero, le vittorie si conquistano solo con la perseveranza e la voglia di fare. Ed ora pensando alla prova svolta martedì scorso, giorno per me indimenticabile, mi guardo indietro e ciò che risplende nei miei occhi sono le persone stupende che hanno preso parte a questo lungo viaggio: la mia famiglia, che ha sempre creduto in me, è stata sempre al mio fianco, non facendomi mai mancare l’affetto e che mi ha trasmesso la forza di andare avanti senza mai mollare ma anche alcuni docenti del mio amato Liceo Scientifico “Capece” di Maglie che sono riusciti a trasmettermi qualcosa in più dei semplici insegnamenti. Questa piccola grande vittoria la dedico anche a me stessa perché sia da stimolo ad essere sempre caparbia nel perseguire i miei obiettivi. Ed ora il mio auspicio è che questo ultimo anno di liceo faccia da cornice ad un quadro di grandi soddisfazioni.

Paola con papà Giuseppe, mamma Maria Grazia ed il fratellino

… “grandi soddisfazioni” – con grande soddisfazione anche dei genitori Giuseppe e Maria Grazia – che, dopo il meritato “100 e lode” ottenuto nel prestigioso Liceo “Capece” di Maglie, permettono alla “caparbia” Paola di “volare” nella vita e “pennellare”, da precoce “artista della vita”, il “quadro” del suo futuro con determinazione, intelligenza, ottime prospettive e grande bellezza!

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Congratulazioni, Paola… ad maiora!

et semper adelante con juicio!

Pantaleo Gianfreda