“Marenostro. Naufraghi senza volto”: presentazione del libro di Maurizio Moscara (19 dicembre, ore 18.30, Auditorium Chiesa “Cristo Re”)

“Marenostro. Naufraghi senza volto”: presentazione del libro di Maurizio Moscara (19 dicembre, ore 18.30, Auditorium Chiesa “Cristo Re”)

17 Dicembre 2022 Off Di Pantaleo Gianfreda
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“Mio piccolo Yasir, in mare nessuno può dare aiuto perché tutti abbiamo bisogno di aiuto. Tra l’altro, l’ho sempre pensato e mi viene in mente anche ora: se nel nostro sputo di mondo tutti aiutassimo tutti, se decidessimo di dare una piccola parte del nostro tempo, delle nostre energie, delle nostre risorse; se fossimo disposti ad investire in umanità, forse domani mattina tutti potremmo svegliarci in un tempo e in uno spazio profondamente diversi. E forse noi non staremmo qua… Yasir, piccolo mio, non so come sarà, ma so come è stato. Coraggio, mio ometto: l’inferno, noi, lo abbiamo già vissuto. Ora ci aspetta altro”.

È quanto avrebbe scritto Khareena, una giovane madre siriana affogata nel Mediterraneo insieme al figlio Yasir, un “meraviglioso ometto di 6 anni”, nel tentativo di salvare e “far sognare” il figlio in Europa lontano dalle tragedie e delle distruzioni della guerra siriana.

È un passo del libro-testimonianza di Maurizio Moscara, “Marenostro. Naufraghi senza volto”.

Un libro che ossimoricamente oserei definire “crudele” e “brutale” nella sua profonda umanità, che “spacca il cuore” e le coscienze dei lettori ponendoli di fronte al dramma umano e sociale dei profughi e dei tanti “naufraghi senza volto” sprofondati nelle acque del Mediterraneo nel disperato tentativo di fuggire da conflitti etnici, guerre, fame, carestie, violenze, violazioni dei diritti umani e povertà.

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Cogliendo l’occasione della “Giornata internazionale dei Migranti” (proclamata dalle Nazioni Unite nel 2000), che si svolge il 18 dicembre, l’associazione “Sentieri salentini Aps” e la Parrocchia “Cristo Re”, con il patrocinio del Comune di Collepasso, presentano lunedì 19 dicembre, alle ore 18.30, presso l’Auditorium “Mons. Quintino Gianfreda” della Parrocchia “Cristo Re”, il libro di S. Maurizio Moscara, autore di origine collepassese (i genitori sono l’ex maresciallo dei Carabinieri Pino e Grazia Malerba).

S. Maurizio Moscara

Maurizio, 56enne funzionario al servizio della Pubblica Amministrazione dal 1996 (è stato Segretario comunale in vari Comuni del Nord Italia, poi del Barese e dell’Amministrazione provinciale di Brindisi ed oggi svolge le sue mansioni presso il Comune di Bisceglie), è anche dirigente sindacale da ventuno anni. È impegnato sul fronte del contrasto alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose negli enti locali e nel campo del terzo settore su temi come l’accoglienza dei migranti, l’educazione alla pace, alla legalità e alla cittadinanza attiva, la costruzione di percorsi di giustizia sociale. È responsabile dell’Organizzazione di volontariato PER.I.P.L.O, ente del terzo settore che si occupa di accoglienza diffusa, inclusione sociale, contrasto alle povertà educative, cura delle persone in difficoltà. In particolare, il progetto attivato dal 2016, che si chiama “Le Querce di Mamre”, consiste nella accoglienza di giovani rifugiati in una casa di comunità e nel loro inserimento in un percorso di responsabilizzazione e autonomia. L’associazione è diventata ultimamente anche soggetto attuatore di corridoi umanitari in Italia.

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Il lavoro di Maurizio è, pertanto, frutto delle sue esperienze e delle sue sensibilità umane e sociali.

Introduce e coordina l’evento chi scrive. Interverranno Eliana Vantaggiato, Assessora comunale alla Cultura, Politiche Sociali e Welfare; l’autore Maurizio Moscara; Don Antonio Tondi, Parroco della Chiesa “Cristo Re”; il senegalese Usman Mbaye, che risiede a Collepasso e lavora nel Salento; P. Gian Battista Moroni, Superiore della Comunità dei Missionari Comboniani di Cavallino-Lecce e Assistente spirituale Ufficio “Migrantes” dell’Arcidiocesi di Lecce.

Nel corso della manifestazione, un gruppo etnico-musicale senegalese-kenyota si esibirà in intermezzi con percussioni africane.

Letture di passi del libro e brevi testimonianze saranno lette da Elena Comingio, neosindaca dei Ragazzi e delle Ragazze, dalla giovanissima alunna senegalese Sofietou Ndiaye e dall’insegnante in pensione Vita Ria.

Inoltre, è prevista nella serata la recita comunitaria di una preghiera interreligiosa, con versi del Vangelo e del Corano, in memoria di Dieng El Hadji, il 69enne senegalese morto per infarto in piazza Dante il 6 ottobre u.s., del quale Usman è genero.

Il tema delle povertà e delle migrazioni è uno dei temi centrali della testimonianza e degli insegnamenti di Papa Francesco, del quale oggi ricorre l’86° compleanno, e questo evento si inquadra nel solco di una comunità sempre più vicina ai poveri e agli “esclusi”, come vuole Francesco, in coerenza con il messaggio evangelico.

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“… se scegliamo di non passare oltre – scrive nella prefazione del libro Gianni De Robertis, direttore della Fondazione “Migrantes” – come il sacerdote e il levita della parabola, se scegliamo di fermarci, di vedere e di ascoltare da vicino (…), qualcosa può cambiare. Sono convinto, insieme all’autore di questo libro, che alla radice dei sempre più frequenti episodi di intolleranza, discriminazione e xenofobia, ci sia una profonda ignoranza e paura. La vera differenza oggi in Italia è tra quanti hanno voluto avvicinarsi per capire, e allora non parlano più di migranti, clandestini, ecc., ma di Leila, Ibrahim, Yussuf, e quanti invece guardano e giudicano da lontano e per sentito dire: “Molti non vi conoscono e hanno paura. Questa li fa sentire in diritto di giudicare e di poterlo fare con durezza e freddezza, credendo anche di vedere bene. Ma non è così. Si vede bene solo con la vicinanza che dà la misericordia […]. Da lontano possiamo dire e pensare a qualsiasi cosa, come facilmente accade quando si scrivono frasi terribili e insulti via interne” (Papa Francesco alle comunità migranti, Bologna, ottobre 2017)”.

Avviciniamoci tutti a questi problemi dell’umanità… ne usciremo tutti migliori!

Invito, pertanto, tutti/e a partecipare a questo importante incontro!

Pantaleo Gianfreda


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