Mi sono pervenuti ieri, da parte di un amico, gli screenshot di post su facebook di due sorelle, di cui ometto l’identità, che denunciano il furto dell’“ennesima statua di Santa Rita, una statua abbastanza voluminosa” rubata dalla tomba della madre nel Cimitero di Collepasso.
Un atto indubbiamente squallido e vergognoso, che, a quanto viene evidenziato, è “la quarta o la quinta volta” che succede.
L’altra sorella fa, però, argutamente notare nel suo post come il cimitero di Collepasso sia privo di “un custode o qualche telecamera”.
Sempre ieri, lo stesso amico mi sottopone all’attenzione un altro post su facebook in cui una cittadina rileva “il cattivo odore che arriva dai dintorni” di un’area del cimitero e della relativa “questione sanitaria” che questa situazione ha creato, sollecitando che “chi sa già… possa intervenire”.
Lungi da me la volontà di “sparare sulla Croce Rossa” o di “marra-maldeggiare” nei confronti dell’attuale Amministrazione e, in particolare, della “brillante” assessora ai Servizi cimiteriali e Ambiente… vogliamo augurarci, però, che sindaca e assessora, così attive e “generose” di parole su facebook, si dimostrino altrettanto attive e solerti nell’individuare ed eliminare il cattivo odore e, al contempo, predisporre immediate misure per la sicurezza e la custodia del Cimitero, provvedendo almeno a posizionare un adeguato servizio di videosorveglianza all’interno del cimitero capace di scoraggiare e/o scovare ladri e malintenzionati di ogni genere.
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva




1 commento su “Ignoti rubano una statua di Santa Rita da una tomba del Cimitero di Collepasso”
Caro Pantaleo, se siamo arrivati a questo punto, è veramente desolante non ci sono parole…ma in che cosa siamo progredì come società???
I commenti sono chiusi.