1ª edizione Rassegna teatrale “Storie a Palazzo” (3-17-23-26 agosto, Palazzo baronale)

1ª edizione Rassegna teatrale “Storie a Palazzo” (3-17-23-26 agosto, Palazzo baronale)

2 Agosto 2022 0 Di Pantaleo Gianfreda

Parte mercoledì 3 agosto, alle ore 20.45, presso la Corte interna del Palazzo baronale di Collepasso, la 1ª edizione della Rassegna teatrale “Storie a Palazzo”, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la compagnia “Calandra Teatro” di Tuglie, con la presentazione dell’opera di Aristofane “Lisistrata”.

Seguiranno “Don Chisciotte Sancho Panza” di L. Scorrano (17 agosto), “E tu chi sei?” (23 agosto) e “Per un pelo” di G. Imperiale (26 agosto).

“Lisistrata”, portata in scena dalla Compagnia “la Bussola Teatro” con la regia di Patrizia Miggiano (aiuto regista Luigi Giungato), è interpretata da Andrea Pasca, Pierpaolo De Lumè, Lorenzo Semeraro, Andrea Cananiello, Giovanni Serini, Chiara Renna, Benedetta Fedele, Patrizia Casto, Chiara Montefusco, Maria Lucia Bleve, Maria Aurora Cancelli, Denise Montefusco.

La direzione di scena è di Caterina Piconese, illustrazione di Piero Schirinzi.

***Sinossi dell’opera

La guerra divampa per tutta la Grecia, una guerra civile combattuta dagli uomini di ogni città dell’Ellade. Per porvi fine ed evitare la catastrofe che incombe, le donne decidono di attuare lo sciopero del sesso. Riusciranno a salvare il mondo? Sguaiata, erotica, esilarante sin dalla sua prima rappresentazione nel 411 a.C., la commedia di Aristofane racconta il corto circuito tra corpo, eros e guerra.

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Da allora poco è cambiato: il femminile e il maschile perpetuano il loro eterno conflitto, mentre il conflitto stesso divampa feroce nel mondo: il discorso di genere e l’urgenza di cessare la guerra restano, infatti, questioni più che mai attuali, a distanza di quasi 2500 anni.

Sullo sfondo di questa dialettica delle parti, una guerra assurda che si fermerà solo davanti alla minaccia delle donne di privare del loro corpo gli uomini: il dio dell’amore, dunque, contro il dio della guerra. La vita, il piacere, il godimento e il colore contro la distruzione, la rovina, la morte. Lisistrata era e continua a essere questo: il racconto comico di una scelta finalmente saggia!

La chiave aristofanea della commedia popolaresca e genuina, garanzia di un teatro autenticamente democratico, resta forse la scelta più sensata per trattare di vicende complesse. A ben guardare, infatti, solo la comicità è in grado di scuotere davvero le arroganze del potere e d’altronde solo al giullare è concesso di canzonare il re.

Con la consapevolezza di questo privilegio, l’attore comico (a cui tutto è concesso), ci condurrà in uno spazio geometrico, essenziale ed allusivo, su cui riscrivere giocosamente le trame del gioco tra i sessi: trame che per forza di cose saranno fluide, irregolari, divergenti, senza dubbio distanti da rappresentazioni binarie.

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