“We have a dream” (“Abbiamo un sogno”)… un sindaco competente, saggio, forte, autorevole!

“We have a dream” (“Abbiamo un sogno”)… un sindaco competente, saggio, forte, autorevole!

20 Luglio 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Ho fatto un sogno… forse tanti e più di uno…

In tanti, forse, abbiamo fatto o coltiviamo identico “sogno ad occhi aperti”.

Ho sognato il sindaco uscente convocare amministratori e consiglieri uscenti, rappresentanti di partiti e associazioni, veri o presunti candidati sindaco e proponesse loro, in vista delle imminenti elezioni amministrative, di superare rivalità e contrapposizioni e unirsi tutti insieme per il bene del paese. Come hanno fatto quasi tutte le forze politiche a livello nazionale, che, sebbene avversarie e con idee persino contrapposte, si sono unite, dopo questa brutta pandemia e per rilanciare l’Italia a livello economico ed internazionale, attorno a Mario Draghi, uno dei pochi italiani veramente autorevole e stimato in tutto il mondo.

“Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo l’uomo giusto. Competente, serio, apprezzato e stimato da tutti. Per quaranta anni dipendente e funzionario comunale, conosce perfettamente pregi e difetti di una macchina burocratica ansimante e ormai ridotta al lumicino e che ha bisogno di essere rilanciata e rinnovata, ha esperienza ed idee, è autorevole e al di sopra delle parti, è onesto, conciliante e, al contempo, deciso, ha un buon rapporto con i cittadini e i giovani, può aiutare la nascita e la formazione di una nuova classe dirigente, è capace di superare contrapposizioni e conflitti e mettere d’accordo tutti per dare un’Amministrazione solida alla nostra comunità. Facciamo un passo indietro e affidiamo a lui la candidatura a sindaco e la formazione di una lista paritaria di giovani donne e giovani uomini valenti espressione di tutte le sensibilità politiche e sociali, che potranno rappresentare la futura classe politica del nostro paese sotto la sua guida”, concludeva il sindaco.

Un’emblematica foto di Giovanni Rollo e del sindaco uscente… un auspicabile “passaggio di testimone”?!?

Non so se il sogno sia stato solo la proiezione di quello che avrei fatto io se in questo momento fossi stato il sindaco uscente oppure la proiezione di un “sentire comune”, che da tempo si avverte nel paese, “somatizzato” e “verbalizzato” al più alto livello istituzionale comunale nella “lieta novella” onirica del sindaco.

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Abbiamo la fortuna di avere una risorsa preziosa, un “piccolo Draghi”, un civil servant apprezzato da tutti che ha appena lasciato il servizio amministrativo e potrebbe diventare ora il saggio e capace amministratore del nostro Comune… come “non cogliere al volo” quest’occasione unica e irripetibile, come non superare ambizioni personali e rivalità politiche per il “bene comune” e del Comune, come non avere “uno scatto d’orgoglio” e pensare al modo migliore per ridare speranza ad un paese che rischia di morire, ai giovani che scappano ma vorrebbero restare, ad una comunità che da anni scruta l’orizzonte in attesa della “stella di Betlemme” e vuole diventare protagonista del suo destino sotto una guida saggia e sicura?!?

Ho sognato, allora, che, dopo l’iniziale sorpresa e un certo sbandamento, proprio le donne presenti – Laura, Maria Rosa e Marta, potenziali candidate sindaco, ed altre – si riappropriassero del naturale istinto femminile al bene primario dei figli (prima che al proprio) e aderissero con entusiasmo e convinzione alla proposta del sindaco uscente.

Anche questo blog vuole farsi interprete di un diffuso “sentire comune”. In questo difficile (e anche potenzialmente promettente) momento, Collepasso ha bisogno di una guida autorevole, salda e sicura, che goda della stima e del sostegno della stragrande maggioranza dei cittadini.

Tra le (pochissime) persone che potrebbero rivestire con dignità e capacità la fascia tricolore, ce n’è una in particolare che, se lo volesse (e tutti vorremmo che lo volesse), potrebbe farlo con indiscusse ed acclarate competenza, professionalità, autorevolezza, saggezza.

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Un possibile sindaco capace di guidare e governare Collepasso nel prossimo quinquennio c’è… ma non è tra i nomi che si fanno… sebbene sia nei desideri e nei sogni di tutti! È un “desiderio”, un “sentimento” che avverto sempre più diffuso nei cittadini/e e del quale ogni volta che si fa il nome puntualmente sento rispondere… “… era bbonu!”.

Perché non far diventare reali i “sogni” e i desideri di tanti cittadini?!?

Perché le forze più sagge e migliori di tutti gli schieramenti non si uniscono attorno ad una persona degna di guidare la nostra comunità nel prossimo quinquennio?!?

Qualcuno prenda l’iniziativa… come nel sogno, potrebbe essere il sindaco uscente e/o le donne già candidate a sindaco, che potrebbero affiancare questa persona autorevole nella formazione della lista e nell’amministrazione del Comune per il “bene comune”.

Date vita ai sogni… la comunità saprà un domani esservi grata!

A Giovanni, che stimo profondamente e di cui apprezzo modestia e cultura (non solo amministrativa), dico semplicemente… “sequi deum”, “segui il tuo destino” o, alla maniera “socratica”, “segui il tuo demone” (“il divino che è in noi, il consigliere invisibile e il compagno inseparabile, la voce interiore”)… quel “demone” che per Socrate è alla base stessa dell’idea di “felicità” (in greco “eudaimonìa”), scopo fondamentale della vita dell’uomo… quello stato, cioè, come sostiene Socrate, nel quale siamo assistiti da un “buon (eu) demone (dàimon)”, una sorta di angelo custode della nostra vita!

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… e abbiamo tanto bisogno di “eudaimonìa” (felicità) e di un “buon demone” (eu dàimon), un “angelo custode” che guidi ed accompagni anche la nostra comunità.

We have a dream” (“Abbiamo un sogno”)… diventerà realtà?!?

È l’auspicio (e anche l’augurio) più sincero e profondo per la nostra comunità, ma anche (con Max Weber) l’obbligo e l’urgenza della “responsabilità individuale”, della “risorsa interiore del proprio demone”, che fa sì che sappia coniugare nella politica e nella buona amministrazione “l’etica della convinzione e l’etica della responsabilità”.

… e chi meglio di Giovanni Rollo?!?

Pantaleo Gianfreda


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