Anziane/i sole/i a Collepasso: interrogativi e appello di un figlio lontano per la madre rimasta sola

Anziane/i sole/i a Collepasso: interrogativi e appello di un figlio lontano per la madre rimasta sola

15 Aprile 2024 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Ho ricevuto giorni fa, tramite messenger, un lungo messaggio da parte di un giovane collepassese, lontano da casa, come tanti collepassesi, per motivi di lavoro.

Un messaggio che mi ha colpito e che, autorizzato dal mittente, del quale ometto l’identità, riporto di seguito, perché pone un problema e interrogativi seri e reali della società: quello di tanti anziani e anziane soli. Un problema particolarmente avvertito nella nostra comunità, di fronte al quale emerge l’assenza di iniziative e progettualità dell’Amministrazione comunale.

Il netto calo demografico e la conseguente “senilizzazione” riguardano, in verità, tutta la società italiana e appaiono carenti e superficiali le iniziative e gli interventi della politica e della Pubblica Amministrazione. Eppure, come scrive il nostro concittadino lontano, gli anziani potrebbero rappresentare “la vera ricchezza” per le “nostre realtà del Sud”.

Di seguito il messaggio e la mia breve risposta

Buonasera Pantaleo.

Credo tu ti ricordi di me, anche se ormai è da un po’ di anni che, come molti miei compaesani, purtroppo manco da “casa mia”…

Innanzitutto mi auguro che tu stia bene, che è la cosa più importante.

Detto questo, vorrei chiedere a te un’informazione, che da molti anni ormai sei una “finestra” su Collepasso soprattutto per chi, come me, è lontano…

Essendo via da tempo, le varie vicissitudini del mio paese le vivo poco, ma facendo mente locale non trovo nessun’altro serio punto di riferimento  dal quale informarmi.

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Spero la cosa non ti disturbi…

Ogni volta che posso, la sera, faccio una videochiamata con mia mamma … (….).

Ormai è anziana e sola e per questo mi duole il cuore perché sia io, che mio fratello, siamo lontani…

Le sue giornate, come tutti gli anziani soli, sono “piatte” e ricche di solitudine.

Tutto questo preambolo per chiederti: ma a Collepasso esiste un centro anziani?

C’è qualche punto di aggregazione per loro?

Ci sono delle iniziative che guardino a loro per farli sentire meno soli?

Se è presente, è adeguatamente pubblicizzato? Gli orari sono rispondenti alle loro esigenze?

Se al contrario non esiste, c’è qualche iniziativa in tal senso all’orizzonte?

Sai, sarebbe di grande conforto sapere che gli anziani soli, genitori di tutti i figli lontani, hanno a disposizione spazi, persone, iniziative che si curano di loro.

In fondo credo che nelle nostre realtà del Sud, a volte povere di realtà produttive che generano benessere, gli anziani siano la vera ricchezza, sia da un punto di vista morale che di sostegno materiale per molti.

Glielo dobbiamo…

Un caro saluto.

xxxxxxx

Caro xxxxxxx … Tocchi un tema, con il tuo messaggio, che mi è stato sempre particolarmente a cuore.

Nel lontano 2010, quando ero assessore alle Politiche sociali, dopo un’indagine sul territorio (pensa che a Collepasso all’epoca fu rilevata la presenza di 400 vedovi, di cui l’80% solo vedove… e non credo che il dato sia oggi molto variato) riuscì a “rubare” dall’Ambito sociale territoriale un finanziamento della Regione di 600mila euro per la realizzazione di un Centro diurno per anziani, che doveva far fronte alle esigenze da te giustamente poste.

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L’Amministrazione Menozzi, probabilmente per farmi un dispetto, mutò la destinazione da Centro diurno anziani a Centro diurno per disabili (nell’Ambito ne esistono già un congruo numero) e l’attuale Amministrazione Manta ha proseguito in quella scelta scellerata… sebbene, ad oggi, il Centro, pronto da 12 anni, non sia stato mai aperto!!!

Il Centro diurno per anziani (ora per disabili), pronto da 12 anni e mai aperto

L’unica struttura per anziani, più ricreativa che sociale, è il Centro Anziani (una specie di dopolavoro) che era nei locali dell’ex mercato coperto, poi trasferita (per lavori nell’ex mercato) nell’ex scuola materna di via Masaniello e che ora dovrebbe ritornare in quei locali. Questa, purtroppo, è la situazione… e non voglio aggiungere altro.

Il tuo messaggio, però, mi ha particolarmente colpito ed è emblematico e, se mi autorizzi, lo pubblico nei prossimi giorni sul mio sito, omettendo, naturalmente nomi e ogni riferimento nominalistico. ….

Pantaleo Gianfreda


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