Maria Guarini… 100 anni e non sentirli! Gli auguri di tutta la comunità e di Gigi D’Alessio

Maria Guarini… 100 anni e non sentirli! Gli auguri di tutta la comunità e di Gigi D’Alessio

23 Marzo 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Maria Guarini, 100 anni

Raggiungere l’ambìto traguardo dei 100 anni, non sentirli e persino… dimenticarsene!

Non fosse stato per un nipote ex dipendente comunale, che, interpellato dal Comune in merito alla ricorrenza, le ha comunicato la volontà dell’Amministrazione di festeggiare adeguatamente l’evento (come si conviene ai fortunati vegliardi che “abbattono il muro dei 100”), probabilmente Maria Guarini avrebbe virato inconsapevole la “boa” delle fatidiche date del 21 e 22 marzo. La prima, quella in cui è effettivamente nata nel 1921; la seconda quella “ufficiale”, essendo stata trascritta un giorno dopo nei registri dell’Anagrafe (guarda caso, la data – 22 marzo 1921 – in cui è nato anche Nino Manfredi!).

In un lontano passato succedevano spesso questi “pasticci”, talora clamorosi (Immacolata Perrone, ad esempio, madre di Paoluccio Polimeno, aveva già… tre anni quando “aprì gli occhi”… nata nel 1906, venne trascritta come nata nel 1903!); nel caso di Maria si è trattato solo di un piccolo pasticcio, anzi un “pasticcino”, come quelli che ha offerto ai pochi (causa pandemia), ma calorosi, ospiti per i suoi 100 anni.

Il sindaco Menozzi offre a Maria una targa ricordo e (sotto) Maria offre i pasticcini

Il sindaco Paolo Menozzi si è recato ieri nell’abitazione della neocentenaria per porgere gli auguri dell’intera comunità e offrire una targa ricordo. Presenti solo pochi stretti parenti ed il diletto ed unico nipote Gianluca Guido, che risiede a Milano per motivi di lavoro (è noto e apprezzato manager discografico). Gianluca ha lasciato tutto per “volare” a Collepasso con il figlio per 24 ore e dare gli auguri all’amatissima nonna.

Gianluca è stato spesso “galeotto” (in senso dantesco, naturalmente! Nella storia d’amore di Giulietta e Romeo, per il Sommo Poeta… “galeotto fu il libro e chi lo scrisse…”!) nei confronti di nonna Maria, alla quale ha riservato talora belle sorprese. Come nel settembre 2018, in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, quando Giusy Ferrero, cantante della “scuderia” di Gianluca, si recò ad abbracciare la cara Maria nella sua casa (cliccare su “Il “ritorno” dopo dieci anni di Giusy Ferreri a Collepasso e l’abbraccio con nonna Maria”).

Maria e il nipote Gianluca

E chi c’è dietro un’altra gradita e pubblica sorpresa se non la “manina” (e il grande affetto) di Gianluca?!?

Maria in cucina

Oggi un “tale” è apparso sugli schermi del Tg di TeleNorba e ha detto: “Nonna Maria, tanti tanti auguri per i tuoi 100 anni. Sei ancora una bambina. Purtroppo, per il covid non sono potuto venire da vicino a darti un abbraccio e un bacio. Però, ti prometto che appena verrò in Puglia, verrò da vicino perché ho bisogno di stringerti e di dirti che ti voglio tanto tanto bene”!

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Il “tale” risponde al nome di Gigi D’Alessio, grande amico di Gianluca e molto legato a nonna Maria, che, già in occasione della tragica scomparsa di Enrico Guido, figlio di Maria e padre di Gianluca, venne a Collepasso a stare accanto ai due (cliccare su norbaonline.com “Collepasso: nonna Maria compie 100 anni, la promessa di Gigi d’Alessio.

Enrico, nato nel 1943 e morto nel 2016, era il secondo figlio di Maria. Quasi trenta anni prima, nel 1987, era morto il primogenito Liberato (il caro amico “Liberatuccio”), cancelliere presso il Tribunale di Milano. E 70 anni prima, nel 1946, l’ultimogenita figlia Concetta, scomparsa a soli otto mesi a causa della “febbre maltese” (o “febbre mediterranea”), nota come “brucellosi”. Oggi è una malattia da cui si guarisce ed ha un’incidenza di mortalità molto bassa; in quei tempi, invece, mieteva tante vittime.

È sempre una tragedia quando una madre o un padre sopravvive alla morte di un figlio. Maria li ha persi tutti e tre ed è rimasta sola dopo la morte del marito Giovanni, avvenuta nel 1999.

Una foto giovanile di Maria Guarini e del marito Giovanni Guido

Giovanni Guido (“lu Giovanninu Grazieddhru”) aveva conosciuto Maria a Tuglie, dove la ragazza era nata e risiedeva, quando lei aveva solo 14 anni. Per lui, più grande di 17 anni (era nato nel 1904), fu “amore a prima vista”. Lei, ricorda, non lo notò nemmeno. Maria venne, invece, attratta e colpita da quel biroccio con le ruote di gomma che aveva condotto il futuro marito da Collepasso a Tuglie.

Giovannino Guido con la sua “Ape”

I genitori di Maria

Enrico Guarini, padre di Maria, era un affermato commerciante e Giovannino si era recato da lui per fargli vedere alcune campionature di vino. Confessò subito di essersi invaghito della figlia e, nonostante la differenza di età, il suocero acconsentì al corteggiamento. Allora si usava così, ricorda Maria. Decidevano tutto i genitori. Il padre “presentò” Giovanni a Maria e iniziò un fidanzamento “all’antica” che portò i due all’altare nell’aprile 1941. Maria aveva 20 anni. Giovanni 37.

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Con quella residua e tipica “parlata puricina” e un atteggiamento un po’ guascone delle donne di Tuglie, Maria dice con orgoglio: “… a 20 anni ieu era ‘nu fiuru!”.

Guarda caso… io, “maritato” con bella donna tugliese, trovo a casa del “fiuru” Maria una 74enne e ancora piacente nipote “puricina” maritata a Collepasso, a conferma di quanto si è sempre detto… “tutte le cchiu beddhre te Tuije ‘nde l’imu purtate a Culupazzu”! Lo diceva pure il vecchio “don” Carlo Viva, che, affacciato dal suo palazzo in piazza, all’apparire di Maria, diceva: “… ccu tanti ca’ ssu’ sciuti fuori ccu’ trovane muijere… lu Guidu nd’ha purtata una bona te Tuije!”.

Maria nel suo giardino

Maria è, a 100 anni, una donna ancora attiva, brillante e vivace. Sta bene e si mantiene bene. Non fosse “pe’ la ricchia” e per quel “deambulatore”, sembra un’arzilla settantenne. Vive tranquillamente da sola, senza dare fastidio a nessuno. È prudente, guardinga (“tocca stamu attenti nui anziani ca’ stamu suli”, dice, “moi se sente te tuttu e ieu nnu’ apru mai a ciuveddhri, se nnu’ sacciu prima ci ete”), i nipoti di Collepasso le sono vicini, una donna le fa le pulizie, il nipote Gianluca la chiama ogni giorno, vive tranquilla… come se dovesse campare 100 anni altri!

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Eppure, quegli occhi che “guizzano” vivi e ancora vivaci appaiono talora profondi, rassegnati, melanconici, seppur disincantati, e sembrano “parlare” più della sua voce. Quegli occhi sembrano trasmettere, in particolari momenti, tutto il film della sua lunga vita, i tre figli che ha perso, lu Giovanninu che non c’è più, le gioie e le sofferenze, le tragedie e le “commedie” della sua vita, i momenti belli e brutti, lo scorrere lento del tempo, l’intenso legame e l’attesa per il nipote Gianluca, la sua vera “àncora”, il valore e l’amore “che restano” per ricordarle il passato e i trapassati, il presente che vive con serenità e il futuro che è nelle mani di Dio.

Auguri, Maria… tutta la comunità ti vuole bene e ti abbraccia!

Pantaleo Gianfreda


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