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“… Al di là delle diverse posizioni politiche che ognuno ha il diritto di esprimere, confesso che se dovessi scegliere di andare a cena tra una “democratica intollerante” e astiosa (come Laura Manta) e una “leghista tollerante” ed educata (come Gabriella Marra) non avrei alcun dubbio nella scelta… mille volte meglio Gabriella, alla quale, pur nel dissenso politico per le scelte nazionali, va il mio rispetto e umana solidarietà!”.

Così scrivevo il 14 giugno 2024 al termine dell’articolo “Due donne e gli “ossimori” della politica” … e forse qualcuno capirà!

Un articolo che ripropongo e appare oggi di sconcertante attualità dopo le offese nel comizio del 18 ottobre di Laura contro Gabriella (e non solo) e le polemiche social tuttora “in corso d’opera”.

Qualche “papaya” di “rito laurino”, che si cela nell’anonimato di Re-Scaldino e della Regina-surriScaldata, sovrani di un noto gruppo facebook di Collepasso con sede alla periferia di Milano e nel cuore di Mant(ov)a, ha, infatti, pubblicato oggi su quel gruppo alcuni screenshot riguardanti miei articoli del 2018 critici nei confronti di Gabriella Marra con l’evidente volontà di polemizzare con me.

… ma fatemi il piacere!

Gabriella e Laura, due donne e gli “ossimori” della politica collepasseseTutto ciò non mi fa né caldo né freddo. Anzi, se vi interessano, ce ne sono altri, forse ancor più critici, del 2020 e forse 2021.

Preferisco non polemizzare con anonimi che, non mettendoci la faccia, non meritano risposte, che, comunque, prima o poi verranno e saranno per i loro “mandanti”. “Tempo verrà”… statene certi!

In questi anni “molta acqua è passata sotto i ponti” e tante cose sono cambiate, grazie all’attuale sindaca.

Ho, pertanto, il dovere di ringraziare pubblicamente Laura Manta che mi ha aiutato a riscoprire in questi anni tante brave persone come Gabriella ed altre, con le quali mi auguro di collaborare fattivamente in un prossimo futuro per il bene del nostro piccolo paese.

Merito tutto di Laura, che ringrazio. La sua “cattiva politica”, i suoi comportamenti politici e personali arroganti e indecorosi mi hanno permesso in questi anni di apprezzare tanti antichi avversari politici.

“Ex malo bonum”, diceva Sant’Agostino.

“Dal male (può derivare) il bene” … e il “male” e il malessere che esprime questa povera donna, chiamata a rivestire un ruolo più grande di lei, la profonda cattiveria che la contraddistingue (e che mi auguro si trasformi presto in bontà d’animo) mi hanno molto aiutato a maturare e capire… anche nella “tenerezza” che esprime a qualche “poveretta” la splendida età dei miei magnifici 75 anni.

Grazie, Laura!

Mi spiace per lei. Ora che si sente ed è politicamente isolata ed ha fatto il deserto attorno a sé, ha “paura matta” di perdere le prossime amministrative e privarsi del gruzzoletto mensile di 4mila euro e due centesimi che ci costa. Per cui, disperata come un’ossessa, “mena fendenti a destra e a manca” nel tentativo di dividere, contrapporre, terrorizzare, allontanare quanta più gente possibile dai suoi potenziali avversari, soprattutto quelli che teme di più.

Guardiamo, pertanto, con fiducia al futuro e, nel frattempo, godetevi l’illuminante e attualissimo articolo del giugno 2024, che così inizia:

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Laura e Gabriella sono due donne impegnate in politica su opposti schieramenti. La prima nel Partito Democratico, la seconda nella Lega. La prima attualmente sindaco di un monocolore Pd che nelle recenti elezioni ha raccolto un quarto del consenso popolare. La seconda già assessore comunale di centrodestra, schieramento che ha raccolto nelle recenti elezioni la maggioranza del consenso popolare.

Le due sono state protagoniste di un recente “confronto” social, che invito a leggere, su cui vale la pena esprimere alcune riflessioni. Le due rappresentano, infatti, due “ossimori” politici.

L’ossimoro, secondo la Treccani, è una “figura retorica consistente nell’accostare nella medesima locuzione parole che esprimono concetti contrarî” (ad esempio, espressioni quali “lucida pazzia”, “silenzio eloquente”, “ghiaccio bollente”).

Definire una persona “democratica intollerante” rappresenta chiaramente un ossimoro. Così come lo è definire un’altra “leghista tollerante”. Se una persona è veramente democratica, non può essere intollerante, ma rispettosa e dialogante. Così come il cliché di leghista, trasmessoci da personaggi come Salvini, è anni luce lontano dal concetto di tolleranza.

Eppure le due donne sono state capaci di smentire e capovolgere ogni cliché, “scambiarsi” i ruoli e diventare simbolo di un curioso “ossimoro” della politica, almeno locale.

Gabriella, nonostante sia leghista e seguace del “barbaro” e odioso Salvini, è persona notoriamente educata, gentile, tollerante… appunto, ossimoricamente, una “leghista tollerante”! Nel passato ho spesso criticato anche duramente il suo ruolo di amministratore, ma questo non ci ha impedito né ci impedisce di essere amici e di rispettarci. Laura, nonostante sia democratica (o, almeno, militante del Partito Democratico), è notoriamente una “democratica intollerante”, che per arroganza, intolleranza e “panzanate” sembra spesso la versione femminile di Salvini, lontana anni luce dallo “stereotipo” democratico, per cui una “democratica intollerante”!

La “salviniana Pd” è ormai arcinota urbi et orbi per la sua arroganza e le sue violenze verbali e gli stessi dirigenti extramoenia del Pd pare comincino a capire di che “pastella” ella sia fatta. Denuncio da mesi l’involuzione politica e verbale del soggetto, di cui, mutuando una locuzione da lei usata contro Gabriella, “onestamente mi vergogno” di averla come sindaco (e con me la stragrande maggioranza dei cittadini/e). … clicca e continua a leggere

Buona lettura!

Pantaleo Gianfreda


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