“Lu poveru Paulucciu sta se ‘rreota intru la tomba”, mi diceva un caro amico, che per anni è stato accanto a Paolo Polimeno, nel comunicarmi a pomeriggio che un vasto incendio aveva colpito le decine di ettari della vecchia proprietà dei defunti fratelli Grazia e Paolo Polimeno.
È accaduto ciò che era prevedibile: nel primo pomeriggio un incendio (colposo o doloso?!?) si è esteso sui 60 ettari della masseria Quagliasiero, domato con difficoltà dai Vigili del Fuoco intervenuti.
Niente è stato fatto perché ciò non accadesse, nonostante che solo undici giorni fa denunciassi su questo blog che “La masseria Quagliasiero appare oggi in uno stato di penoso abbandono e tutta la vasta proprietà è infestata da alte erbacce secche che rischiano di prendere fuoco” e sollecitassi, inascoltato, chi di competenza ad intervenire e prendere le adeguate misure di prevenzione e sicurezza (cliccare su articolo).
Non sappiamo se l’incendio abbia danneggiato e in quale misura anche le quattro querce secolari e le centinaia di uliveti della masseria. Certo è che il danno ambientale è notevole. Qualcuno – e la notizia andrebbe verificata – mi dice anche di un numero impressionate di lastre eternit abusivamente depositate da qualche criminale all’interno della masseria, probabilmente all’ingresso della stessa o nei paraggi.
Purtroppo, la sensibilità per l’ambiente, il territorio, la sua storia e le sue “vestigia” da parte di chi ci amministra non ha alcuna importanza. Se ne fregano, se non hanno sentito il dovere nei giorni scorsi di intervenire e predisporre adeguate misure di prevenzione e sicurezza.
Costoro preferiscono vivere illusoriamente nella realtà “virtuale” dei social e delle apparenze facebook, ma non si curano della realtà vera di un territorio ormai devastato e abbandonato al suo destino.
Fa “specie” pensare che solo due giorni fa, nel celebrare gli 80 anni della Repubblica in piazza Dante, l’Amministrazione abbia voluto consegnare ai giovani 18enni copia della Costituzione Italiana.
Una Costituzione solo “declamata”, ma nei fatti “tradita” da un’Amministrazione e, in particolare, da una sindaca che preferisce “pavoneggiarsi” in rituali istituzionali puramente esteriori e finti, utili solo per le “apparenze” e le sue ormai tediose e note ipocrisie.
Quale messaggio, quali esempi reali e concreti sindaca e amministratori consegnano ai nostri giovani se sono i primi ad oltraggiare e tradire la Costituzione?!?
Se non fosse così, saprebbero almeno che l’art. 9 della Costituzione recita testualmente:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
Quale “tutela”, nonostante gli allarmi dei giorni scorsi, la sindaca Manta ha saputo garantire per il nostro “paesaggio e patrimonio storico”, per “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”?!?
A questi ipocriti e “falsi profeti” della Costituzione che, come al solito, si trincereranno dietro la scusante della “proprietà privata” per giustificare le loro inadempienze e responsabilità, vorrei sommessamente ricordare che l’art. 41 della Costituzione recita:
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.
Costoro hanno mai letto (non pretendo che l’abbiano studiata) la Costituzione italiana prima di consegnarne copia ai giovani, che non possono che rimanere scandalizzati da certe incoerenze e “tradimenti”?!?
Pantaleo Gianfreda
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1 commento su “Un vasto incendio colpisce la Masseria Quagliasiero, nonostante precedenti allarmi. Chi non tutela “l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico” tradisce la Costituzione”
E certo nessuno taglia l erba….e poi qualcuno si diverte ad dare fuoco
…
Ma non dovevano fare un museo della civiltà contadina..?
E quando?
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