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Aradeo, antenna 5G: protesta dei residenti in via Elsa Morante
I residenti di Aradeo bloccano il cantiere per l’installazione dell’antenna 5G in via Elsa Morante. Sul posto anche la Polizia Locale e il sindaco.


Telecomunicazioni · Salute pubblica

Ci sono sindaci e sindaci… e ad Aradeo, evidentemente, c’è ancora un sindaco.

Come avevamo già raccontato in un articolo del settembre scorso, il sindaco di Aradeo, Ing. Giovanni Mauro, aveva già emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori per la realizzazione di una nuova antenna di telecomunicazioni (4G e 5G) in via Elsa Morante, decidendo addirittura di ricorrere al Consiglio di Stato dopo che il TAR aveva annullato il diniego già espresso dal Comune con la sentenza n. 1108/2025 del 25 giugno.

Una presa di posizione coraggiosa, l’avevamo definita allora. E lo era davvero.

Purtroppo, la storia non si è fermata lì. L’azienda di telecomunicazioni ha ripreso i lavori. E a quel punto i cittadini di Aradeo hanno fatto quello che i cittadini fanno quando le istituzioni non bastano o tardano: sono scesi in strada.

Nella mattina della protesta, alla ripresa del cantiere, i residenti hanno bloccato fisicamente i lavori. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale. E il sindaco Mauro, ancora una volta, non ha voltato la testa dall’altra parte: ha firmato una ordinanza urgente per tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico. In più, il Comune ha avanzato una proposta concreta: spostare l’installazione in un sito alternativo più distante dalle abitazioni.

Un sindaco che firma ordinanze, che propone soluzioni, che non abbandona i suoi cittadini al loro destino davanti a una gru e a un cantiere aperto. Forse non è straordinario — dovrebbe essere normale amministrazione — ma nel panorama che siamo costretti ad osservare, sembra quasi un miracolo.

E a Collepasso?

A Collepasso, come abbiamo documentato in più articoli, la sindaca Manta ha lasciato installare l’antenna sul prolungamento di via Umberto I — a cinque metri da un’abitazione privata, a cento/centocinquanta metri dai campetti di gioco della Chiesa “Cristo Re” e dalla stessa Chiesa, nonostante le petizioni dei cittadini, nonostante le richieste di sospensione, nonostante le incongruenze emerse nella documentazione presentata al Comune, nonostante le pressioni dell’opposizione, nonostante il grido d’allarme di don Antonio Tondi.

La Manta ha “parlato” a lungo e nervosamente in quell’incontro del 22 aprile 2024, come ricorderanno i presenti, con il suo consueto “martellante e ossessionante ticchettio del piede” e le sue “mitragliate” di parole sconnesse. Ma i lavori sono andati avanti. L’antenna è stata installata. E anche quando il Comune di Roma ha clamorosamente smentito le sue dichiarazioni sulla vicenda Iliad, la sindaca ha fatto… nulla.

Nulla, come è sua abitudine ogni volta che si tratta di tutelare davvero i cittadini.

Il confronto

Sindaco di Aradeo — Ing. Giovanni Mauro Sindaca di Collepasso — Laura Manta
✅ Emette ordinanza di sospensione lavori ❌ Lascia procedere i lavori nonostante le proteste
✅ Ricorre al Consiglio di Stato per tutelare i cittadini ❌ Nessun ricorso, nessuna opposizione formale
✅ Firma ordinanza urgente durante la protesta ❌ Assente mentre il cantiere procede
✅ Propone sito alternativo lontano dalle abitazioni ❌ Antenna installata a 5 metri da un’abitazione privata

Il sindaco di Aradeo è dello stesso schieramento politico della Manta — centrosinistra, PD — ma la differenza tra i due amministratori è abissale. Non di destra o sinistra si tratta. Si tratta semplicemente di senso del dovere, di coraggio civile, di quella capacità di stare dalla parte dei propri cittadini anche quando è scomodo, anche quando c’è una sentenza del TAR contraria, anche quando l’azienda di telecomunicazioni è già sul posto con il cantiere aperto.

Il sindaco Mauro lo sa fare. La sindaca Manta, evidentemente, no.

I collepassesi hanno tutto il diritto di chiedersi:

«Il nostro sindaco, quando ha mai firmato un’ordinanza urgente per tutelare la salute pubblica? Quando ha mai proposto un sito alternativo? Quando ha mai detto “no” a qualcosa che danneggiava i suoi cittadini?»

La risposta, ahimè, la conoscono già.

Forza, Aradeo. I vostri cittadini — e il vostro sindaco — sono un esempio.

Pantaleo Gianfreda



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