Spread the love

 

Dopo lo scandalo, scoppiato nel luglio scorso, delle mense scolastiche gestite dalla ditta “La Fenice” di Galatone in 38 Comuni (tra cui Collepasso) e gli accertamenti della Magistratura, il Pubblico Ministero ha chiesto al Gip del Tribunale di Lecce il rinvio a giudizio per la ditta e per tre responsabili (il titolare dell’azienda calabrese che avrebbe venduto l’olio non conforme, la rappresentante legale e il responsabile della gestione acquisti della ditta).

L’udienza presso il Giudice delle Indagini Preliminari è stata fissata per il 13 marzo 2026.

Oltre i 38 Comuni interessati, sono decine i genitori che, assistiti da alcuni legali, avevano avviato una class action e hanno chiesto di essere ammessi al processo come “parti offese”.

Come noto, in seguito allo scandalo, in quattro Comuni dell’Unione delle Serre Salentine, compreso Collepasso, il servizio è stato affidato dai primi giorni di ottobre alla ditta “Vivenda Spa” di Roma, ma, a quanto emerge da un atto di un Comune, lo stesso avrà termine il prossimo 19 dicembre.

Scandalo mense: chiesto il rinvio a giudizio per “La Fenice” e tre responsabili. Il nuovo servizio mensa scade il 19 dicembre. Necessario approvare un “Regolamento mensa” comunale

Non si ha sinora notizia ufficiale “dell’avvio e dell’espletamento della procedura di gara” per l’assegnazione definitiva del servizio mensa per il corrente anno scolastico. Sarebbe opportuno che su questo tema, che interessa centinaia di famiglie collepassesi, l’Amministrazione comunale faccia chiarezza.

Come pure sarebbe opportuno che faccia chiarezza sull’anomala questione del discusso “Comitato” o “Commissione mensa”.

In una recente risposta dell’11 novembre alle lagnanze di alcuni genitori la sindaca ha scritto:

Scandalo mense: chiesto il rinvio a giudizio per “La Fenice” e tre responsabili. Il nuovo servizio mensa scade il 19 dicembre. Necessario approvare un “Regolamento mensa” comunale

La risposta della Manta è in qualche modo sorprendente sia perché scarica sull’Istituzione scolastica competenze proprie del Comune sia perché certifica che il Comune di Collepasso, a differenza di altri Comuni, è privo di un Regolamento per la mensa scolastica, come ad esempio, tra i tanti, il vicino Comune di Cutrofiano (cliccare su Regolamento mensa Cutrofiano).

Forse sfugge all’attuale Assessore alla Pubblica Istruzione, nonché Sindaco, che da oltre un ventennio la legge affida competenze specifiche ed esclusive ai Comuni per quanto attiene Scuola dell’infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado (le Province hanno, invece, competenza per gli Istituti di istruzione secondaria di II grado). Non può che essere, pertanto, il Comune, che garantisce il servizio di refezione scolastica, a normare con un Regolamento comunale approvato dal Consiglio il funzionamento anche della mensa scolastica, non certo la Scuola o il Consiglio d’Istituto.

Se ad oggi c’è ancora questa “falla” in un servizio comunale così importante, occorre portare in Consiglio una proposta di Regolamento (sulla falsariga, ad esempio, del Regolamento di Cutrofiano) ed approvarlo al più presto per garantire, soprattutto dopo lo scandalo e le polemiche di questi mesi, trasparenza, partecipazione e controlli più efficaci per un servizio che anche in anni non molto lontani aveva creato qualche problema.

Facendo su questo blog una ricerca sul “problema mensa” mi sono, infatti, imbattuto in un articolo del 7 novembre 2016 che parla dei “preoccupanti allarmi diffusi … dopo le problematiche sanitarie riscontrate dalla ASL nel servizio di refezione scolastica gestito dalla ditta “La Fenice” in vari Comuni, tra cui Collepasso” (cliccare su Allarme sanitario nel servizio di refezione scolastica: i Comuni (anche Collepasso) dispongono la chiusura temporanea delle mense)

Già nove anni fa la ditta “La Fenice” appariva “difettosa” e i suoi pasti avevano provocato “malesseri gastrointestinali” in alcuni ragazzi, costringendo l’Asl ad intervenire.

Si era poi tenuto un incontro di alcuni sindaci con i dirigenti ASL al termine del quale il Comune di Gallipoli aveva diffuso un comunicato stampa che terminava con queste parole, che oggi sembrano avere il “sapore di una beffa”: “L’incontro di questa mattina è terminato con una promessa, con l’impegno di lavorare ad un protocollo d’intesa affinché si incrementino i controlli da parte dell’Asl, venga istituita la Commissione Mensa in ogni città e ci siano maggiori controlli su tutta la filiera” (cliccare su articolo).

A quanto pare, però, il Comune di Collepasso, retto allora da Menozzi, non avrebbe provveduto a istituzionalizzare con apposito regolamento comunale la “Commissione Mensa” delegando tutto e impropriamente alla Scuola.

Su un argomento così importante e “sensibile”, qual è quello della mensa scolastica e dell’alimentazione dei ragazzi/e, occorre la massima trasparenza e partecipazione e, soprattutto, garanzie e controlli che non permettano il ripetersi degli scandali e degli orrori di cui sono stati vittime proprio i nostri bambini e bambine.

Di questi problemi sarebbe, pertanto, doveroso discutere nel Consiglio convocato per domani mattina, che all’o.d.g. prevede proprio l’approvazione del “Programma comunale per il diritto allo studio-Annualità 2026”.

Pantaleo Gianfreda


Spread the love