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Panoramica dell’area del Castello

Sono arrivata al castello qualche ora prima dell’inizio. Il sole era ancora alto, il cortile cominciava a riempirsi piano piano di voci, di mani che sistemavano tavoli, di passi che correvano veloci, ognuno con qualcosa da fare. Ho fatto un respiro profondo, come a voler conservare quell’odore di pittule, di legna, di festa che già si mescolava nell’aria.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniEra sabato, ma non uno qualunque. Era il giorno della Sagra te li Sapori Saracini. Un appuntamento che a Collepasso non si aspetta con leggerezza, ma con un’emozione che cresce poco a poco. Perché è più di una sagra. È un momento in cui ci ritroviamo. In cui ci guardiamo negli occhi. In cui ci ricordiamo chi siamo.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniE quest’anno, lo possiamo dire con orgoglio: è stato un successo. Di partecipazione, di calore umano, di ritorno. Di sorrisi, sapori e occhi che brillavano. Il pubblico, numerosissimo, ha risposto con entusiasmo, rendendo ogni angolo del castello vivo e pulsante.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori Saracini“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniEppure, quel giorno, il cuore non era del tutto leggero. Donato, un nostro compaesano, era scomparso quella mattina. E anche se ognuno continuava a fare la propria parte, il pensiero era lì, nascosto dietro ogni sorriso, in ogni strettoia del castello. Si è iniziato così, con una voce che tremava un po’, con una preghiera silenziosa. Poi, due giorni dopo, la notizia che tutti aspettavamo: Donato è stato ritrovato. Stava bene. E il sollievo ha completato il cerchio, come se la festa fosse servita anche ad accompagnarci in quell’attesa.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniCamminando tra gli stand, ho incrociato gli sguardi stanchi ma luminosi dei volontari, delle sagrine che da giorni si muovevano tra padelle e sorrisi, degli uomini che avevano montato e smontato ogni cosa con pazienza e silenzio. C’era chi affettava la carne, chi mescolava le pittule, chi preparava panini, chi lavava, chi serviva. Nessuno al centro. Eppure tutti essenziali.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniUn grazie profondo va a loro: ai volontari che, senza chiedere nulla in cambio, hanno donato tempo, energie e cuore. Alle sagrine, instancabili e sorridenti, che non si sono fermate un attimo per garantire accoglienza e sapori autentici. Ai montatori, che per giorni hanno lavorato sotto il sole o nel silenzio delle sere per far trovare tutto pronto e sicuro. E a quei meravigliosi ragazzi e ragazze che, armati di sacchi neri e buona volontà, si sono occupati delle pulizie con dedizione e senso di responsabilità. Senza di loro, nulla avrebbe avuto lo stesso ordine, la stessa dignità, la stessa bellezza.

Ho sentito una bambina chiedere: “Mamma, posso mangiare anche io tutto questo?”

E la risposta è arrivata dallo stand gluten free, curato con attenzione e con amore. Un posto che non era lì “per dovere”, ma per includere, per dire: “questa festa è anche tua, anche vostra”. Ho pensato a quanto contino i dettagli, a quanto amore si possa mettere anche solo in una lista ingredienti.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniLa musica intanto scaldava l’aria. I “Mistura Louca”, gli “Acasaccio”, i tamburelli, i balli, le mani che battevano a tempo sulle panche. Tutto sembrava danzare. Anche chi stava fermo. Ho visto persone che si erano perse di vista abbracciarsi. Ragazzi che scoprivano un modo nuovo di stare insieme. E tanti giovani che vivono ormai lontano da Collepasso, in altre città, in altri angoli del mondo, che hanno scelto di tornare proprio per questa sagra. Alcuni per un weekend, altri solo per una sera, ma con quella luce negli occhi che hanno solo le cose che ti mancano davvero.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori Saracini“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniCome se, anche solo per un attimo, potessero ritrovare tutto: il profumo delle estati da bambini, le voci dei vicoli, i volti che fanno casa.

Turisti curiosi si mescolavano a loro. E per una sera, tutti eravamo parte dello stesso racconto.

Mi sono voltata verso il castello. Quante storie deve aver visto. Eppure ogni anno, in queste sere, si illumina di nuovo. Si lascia riempire di vita. E non è mai uguale a prima.

E poi, i risultati concreti. Con il ricavato della scorsa edizione, è stato acquistato e donato un defibrillatore pediatrico all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia Cristo Re. Un gesto che non si vede sul momento, ma che resta. Che protegge. Che vale più di tante parole (cliccare su articolo).

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori Saracini
Il defibrillatore donato alla Scuola dell’Infanzia “Cristo Re” con gli incassi della Sagra 2024

Durante la serata, la presenza dell’Amministrazione Comunale si è fatta sentire in modo autentico. Un sentito ringraziamento va alla Sindaca Laura Manta, che ha scelto di essere con noi e ci ha supportato con partecipazione sincera e vicinanza concreta.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniE se oggi ripenso a tutto, so che un grazie non basta, ma va detto lo stesso.

A Raffaele Paglialonga, Presidente dell’associazione “ANFI Collepasso” promotrice dell’evento, che con passione e tenacia ha guidato ogni passo dell’organizzazione.

A tutti i volontari, le sagrine, i montatori, i ragazzi delle pulizie, che hanno messo da parte il proprio tempo per donarlo a un’intera comunità.

Agli sponsor, che hanno creduto in questo evento e hanno aiutato a renderlo possibile.

Agli artigiani locali che hanno esposto i loro prodotti, aggiungendo un tocco di creatività e autenticità all’evento, e permesso ai visitatori di scoprire e acquistare pezzi unici, valorizzando ulteriormente il patrimonio locale.

A tutti coloro che hanno contribuito: con tempo, idee, mani, sorrisi, o anche solo con una parola di incoraggiamento.

E un grazie speciale ad Alessia Ria, che con il suo occhio attento ha saputo catturare le emozioni di queste serate, rendendo la sagra non solo un momento da vivere, ma anche da ricordare e condividere. È grazie a lei se quest’anno la sagra ha avuto anche una voce social, fatta di immagini, attese e racconto.

Quando la serata è finita, ho aspettato che la gente andasse via. Mi sono seduta un momento su una panca. Intorno, solo voci lontane, qualche bicchiere dimenticato, il fritto che ancora aleggiava tra le pietre.

“Nciole lu core pe’ fare la festa”: emozioni e successo alla Sagra te li Sapori SaraciniHo pensato che questa è la Collepasso che vorrei sempre vedere. Che la bellezza che abbiamo costruito in due sere è dentro di noi, sempre. Solo che a volte serve una sagra, un tamburello, una pitta, per ricordarcelo.

E allora, mentre chiudevo gli occhi per un istante, l’ho sentito davvero: questa festa ci racconta. E ci somiglia.

Che possa crescere ancora, diventare sempre più bella, più partecipata, più viva.

Che possa accogliere ogni anno nuove energie, nuovi sorrisi, nuove storie da raccontare.

Perché se è vero che nasce da chi la organizza, è altrettanto vero che vive grazie a chi la abita.

E allora… ci vediamo il prossimo anno, sempre qui, sotto lo stesso cielo, tra i vicoli del nostro castello, per un’altra emozione da vivere insieme.

Con il cuore pieno,

Laura Paglialonga


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