Sabato 23 novembre, alle ore 16.00, nel salone dell’Oasi della Convivialità (S.S. 16, Maglie), si terrà il convegno “Migrazioni libere e Immigrazioni illegali”, dedicato a una delle questioni più complesse e attuali della nostra società.
Il convegno è organizzato dalla “Fondazione Don Giuseppe Colavero di Anna e Tobia”, Ente filantropico del Terzo Settore, con il patrocinio del Comune di Maglie, della Provincia di Lecce e il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, in collaborazione con UniSalento e l’adesione dei Missionari Comboniani, di Mondo Aperto Onlus e degli Istituti di Istruzione Superiore di Maglie.

Al convegno, cui presenzierà l’arcivescovo di Otranto Padre Francesco Neri, interverranno esperti nel campo delle politiche migratorie, del diritto e dell’intervento umanitario, quali il Prof. Attilio Pisanò, Ordinario presso l’Università del Salento, esperto in Filosofia del Diritto e Teoria e Pratica dei Diritti Umani (il suo contributo verterà sulle implicazioni dei diritti umani nei contesti climatici e sulle sfide cosmopolitiche della migrazione); la Prof.ssa Eliana Augusti, Professoressa Associata di Storia del Diritto e presidente del corso di laurea in Governance Euro-Mediterranea delle Politiche Migratorie all’Università del Salento (la sua analisi si concentrerà sulla gestione delle migrazioni tra XVII e XIX secolo, con un parallelo alle dinamiche contemporanee); la Prof.ssa Valeria Gutterez, docente di Lingua Inglese, coordinatrice nazionale dei Corridoi Umanitari per la Comunità di Sant’Egidio, che illustrerà i risultati e le prospettive di un progetto che dal 2016 ha garantito l’ingresso legale e sicuro in Italia a oltre 5.000 rifugiati.
Don Pippi Colavero, scomparso a 76 anni il 26 marzo 2016, è stato uno dei più attivi, generosi, stimati e amati uomini e sacerdoti della nostra Diocesi. Chi, come me, ha avuto modo di conoscerlo e frequentarlo, ha potuto apprezzarne la forte carica umana, il sorriso accogliente, la connaturata empatia, la grande generosità, la lealtà al Vangelo vissuto quotidianamente, l’incrollabile dedizione alla verità e alla carità, il grande amore per gli ultimi, ai quali ha dedicato la sua vita di uomo e pastore, tanto da lasciare tutti i suoi beni ai poveri con disposizione testamentaria.
La figura e l’azione di Don Giuseppe Colavero sono strettamente collegate all’accoglienza degli albanesi negli anni ‘90 già sin dalla prima migrazione. Ha fondato il Centro giovanile internazionale “Agimi” (L’alba), attivo in Italia e in Albania e in quella che ora si chiama “Oasi della convivialità” (prima Eurogiovani) ha offerto ospitalità a tanti che erano in difficoltà. Il suo progetto è stato ripreso ora dalla Fondazione intitolata a lui e ai suoi genitori Anna e Tobia, la cui attività persegue il progetto e il sogno di fratellanza e solidarietà dell’indimenticabile e generoso Don Pippi. Quattro anni fa, nel 2020, la “Fondazione don Giuseppe Colavero di Anna e Tobia” ha dedicato al sacerdote il libro “Amare è agire. Leggere il Vangelo con lo sguardo di don Giuseppe Colavero” (edizioni Pensa Multimedia), a cura di Alba L. Monti.
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva



