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Aveva scritto la Manta nel famoso post del 13 luglio sul suo profilo facebook: “Un intervento atteso da tanti anni dai residenti e che ha portato anche ad una loro raccolta firme per chiedere di eliminare le palme ivi presenti causa del dissesto dei marciapiedi, di sporcizia e pericolo nelle giornate di forte vento”.

La richiesta della consigliera Eliana Vantaggiato di avere copia degli atti sull’abbattimento delle palme di via Rossini ha fatto scoprire la verità.

Come al solito, la Manta mente e/o manipola. Anche in post e commenti successivi, dopo le polemiche che ne sono seguite e le reazioni negative di molti cittadini, ha cercato di scaricare la colpa sui residenti e non ha avuto il coraggio di riconoscere l’unica verità possibile: la decisione di abbattere le trentennali palme di via Rossini è stata solo sua e non certamente dei residenti.

D’altronde non poteva essere diversamente. Solo il Comune aveva ed ha il potere di decidere in merito.

Il risibile tentativo della Manta e della sua “corte di giullari” di scaricare su altri la responsabilità viene clamorosamente smentito dagli stessi residenti.

È quanto emerge, infatti, dalla comunicazione inviata tre anni fa al sindaco e sottoscritta da 14 residenti (prot. 0014133/29.9.2023), che di seguito riporto, che ha all’oggetto: “Manutenzione alberi in via G. Rossini”.

La legittima richiesta era giustificata dall’“annosa situazione dello stato delle palme piantate sul marciapiede” a causa della “mancata potatura degli alberi”, che “comporta la caduta di bacche e rami secchi, soprattutto nella stagione autunnale, con potenziali rischi per i passanti e danni alle persone in sosta o transito”. Solo in subordine e per le motivazioni ivi riportate, “i residenti chiedono che venga preso in considerazione un espianto degli alberi…”.

La Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palme
La lettera dei residente al sindaco del settembre 2023

Se tutti sappiamo leggere, appare chiara la richiesta all’Amministrazione: provvedete alla manutenzione e se questa dovesse risultare “onerosa o impraticabile” prendete “in considerazione un espianto degli alberi…”.

I residenti, all’oscuro di procedure e costi, probabilmente pensavano che i costi di manutenzione delle palme e il rifacimento del marciapiede potessero essere superiori al loro abbattimento. Un amministratore, però, non può non sapere che è esattamente il contrario, tanto che il progetto ha previsto l’esorbitante somma di 183mia euro presi dal bilancio comunale corrente. Soldi del Comune (cioè di tutti noi), non, come qualcuno ha scritto, concessi dalla Regione o dallo Stato.

La Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palmeLa Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palmeChe la Manta, pur di mantenere ad ogni costo il potere, sia eccellente in menzogne, imposture, ipocrisie e manipolazioni (e, aggiungo, “se la rida beatamente” dei suoi amati “creduloni”) è un dato di fatto che solo pochi ancora non colgono. La “faccia tosta” ce l’ha e, arrogante e presuntuosa com’è, pensa sempre di “farla franca”, grazie anche a quei “beati beoti” che “se le bevono tutte”, non conoscono l’abc della Pubblica Amministrazione e fanno a gara “a chi la spara più grossa” sui social, il “sacro tempio” dove domina saccente e incontrastata la Dea Ignoranza.

La Manta abbatte le palme di via Rossini e proprio in questi giorni ha provveduto alla manutenzione di quelle delle due piazzette Mons. Miggiano (ex Dabormida) e Fermi, provocando alcune proteste soprattutto tra i residenti della prima che hanno visto le loro palme “caruppate” e rimaste con un residuo ciuffetto apicale.

La Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palme
I palmizi delle due piazzette potati in questi giorni di canicola

Mi chiedo e tutti ci chiediamo… ma prima di fare questi lavori i grandi soloni dell’Amministrazione chiedono almeno un parere ad un agronomo o ad un qualunque tecnico/perito agrario o ambientale?

Lo hanno chiesto per le palme di via Rossini? Un tecnico avrebbe sconsigliato certamente quel “massacro”.

La Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palmeLo hanno chiesto per le palme delle due piazzette? Da che mondo e mondo potatura e manutenzione degli alberi si fanno, infatti, “alla ‘ndafriscata”, cioè dal periodo autunnale al primo periodo primaverile, perché è noto che certi interventi in piena estate rischiano solo di danneggiare gli alberi.

Purtroppo siamo ormai entrati nel lungo periodo preelettorale che, con un abbuono di altri sei mesi (la scadenza naturale sarebbe stata il 4 ottobre 2026), ci porterà in primavera al rinnovo del Consiglio comunale e all’elezione del nuovo sindaco, che non potrà essere più la deludente e boriosa Manta.

Pur di mantenere, però, il potere e la sua lauta indennità di 4mila euro al mese, c’è da aspettarsi “di tutto e di più” nei prossimi mesi da questo soggetto che non si rassegna alla preannunciata e inevitabile sconfitta. C’è il rischio di un “assalto alla diligenza” nei prossimi mesi…

Prepariamoci, pertanto, al peggio e auguriamoci che la “Manta che mente” faccia in questi mesi meno danni possibili.

Pantaleo Gianfreda

Post scriptum
Pubblico di seguito le incredibili “raccomandazioni” riportate di norma nelle comunicazioni ai consiglieri comunali di opposizione, in questo caso la cons. Eliana Vantaggiato, che richiedono di avere copia di atti del Comune, come è loro diritto.
La Manta mente e manipola come al solito: i residenti di via Rossini avevano chiesto la “manutenzione” non l’abbattimento delle palmeLe “raccomandazioni”, puramente “tautologiche” (perciò inutili e senza senso), illegittime e per certi versi deliranti, rappresentano non solo un’offesa al consigliere comunale, ma, quel che è più grave, un inaudito e pesante tentativo di condizionare il ruolo e il potere/dovere di controllo di un consigliere di opposizione.
Per la cronaca, il “segreto d’ufficio” è normato puntualmente dalla legge, riguarda limitatissimi casi (in particolare, la sicurezza nazionale e i procedimenti giudiziari) e non certamente gli atti richiesti dai consiglieri nel legittimo esercizio della loro funzione politica e amministrativa.
Di cosa ha paura la Manta?!? O vorrebbe che nessuno conoscesse le tante “trastule” di cui si è resa protagonista?!?
… e, purtroppo, devo aggiungere: come è possibile che taluni funzionari comunali si prestino a tale vergognoso “squallore” amministrativo che viola i fondamentali principi della trasparenza e dell’informazione?!?
Smettetela con queste pagliacciate!
Fossi stato io consigliere comunale avrei già scritto al Prefetto e, data la reiterazione di certe insulse e temerarie “raccomandazioni”, vi avrei anche denunciato all’Autorità Giudiziaria!

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