Davvero Collepasso è “comunità delle aree interne, che soffre d’isolamento, carenza infrastrutturali con difficoltà di accesso a sanità ed istruzione”?!?
La socialmania, la smania di presenzialismo e autocelebrazione e l’eccesso di narcisismo fanno spesso commettere incredibili gaffes.
La “Nostra”, per la verità, nonostante abbia ormai acquisito “anzianità sindacale”, ne inanella da tempo una dietro l’altra e solo la pietas et misericordia impediscono di “maramaldeggiare” nei suoi confronti (“Vile, tu uccidi un uomo morto!” urlò il condottiero fiorentino Francesco Ferrucci, ormai in fin di vita, mentre il capitano di ventura Fabrizio Maramaldo lo infilzava senza pietà e misericordia con la sua spada), sebbene, per cieca vanità, arrivi a condividere ed avallare parole ed espressioni offensive nei confronti di Collepasso, di cui è sindaco.
Per cui una piacevole (spero) “passeggiata” in quel di Mirabella Eclano (prov. Avellino) si trasforma in un’altra delle tante gaffes di una sindaca che cerca disperatamente visibilità per risollevarsi dal crollo di consensi, fallimenti politici e amministrativi e, al contempo, buggerare i residui creduloni social.
Succede che venerdì 30 gennaio la “Svimar – Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne” organizzi a Mirabella Eclano un convegno sul tema “Leadership femminile e rinascita delle aree interne: Premio Svimar 2026”. Nell’occasione era prevista la premiazione di un’“eccellenza imprenditoriale” del luogo, nonché proprietaria di Villa Orsini, la location dell’evento, cui erano invitate un centinaio di sindache delle c.d. “aree interne” del Mezzogiorno.
Iniziativa indubbiamente lodevole.
La cerimonia ha visto la premiazione di un centinaio di sindache meridionali, donne che, come scrivono i blog locali, “spesso in contesti difficili e segnati dallo spopolamento, stanno dimostrando come una guida amministrativa attenta e radicata possa generare sviluppo, favorire iniziative imprenditoriali locali e mantenere vivo il tessuto economico e sociale delle comunità”.
Tra costoro anche la “Nostra”, che ha ricevuto la similpergamena con la seguente motivazione:
Avremmo voluto esprimere sentite congratulazioni alla “Nostra” per un “pezzo di carta” che probabilmente la inorgoglisce e ne gratifica la vanità, se non fosse che non riusciamo a vedere come lei si stia “dimostrando una guida amministrativa attenta e radicata… ecc. ecc.”.
Soprattutto lascia molto perplessi, e sinceramente sconcertati, la motivazione-attribuzione secondo cui Collepasso sarebbe “una comunità delle aree interne, che soffre d’isolamento, carenza infrastrutturali con difficoltà di accesso a sanità ed istruzione”.
Evidentemente gli organizzatori dell’evento non conoscono Collepasso né la sua posizione geografica … ma possibile che non la conosca nemmeno la sua sindaca?!?
Davvero Collepasso “soffre d’isolamento, carenza infrastrutturali con difficoltà di accesso a sanità ed istruzione”, considerato che non è zona interna dell’Appennino (né tantomeno del Terzo Mondo)?!?
Con il rispetto e la considerazione dovuti a quei centri, spesso davvero isolati e sperduti sulle alture appenniniche meridionali, meno fortunati di noi almeno geograficamente, ci preme informare la sig.ra Manta di quanto segue.
Collepasso non è in montagna, ma in pianura, quasi al centro del Salento tra Gallipoli e Otranto; ha tante (forse troppe) e veloci strade di collegamento al capoluogo (ben tre) e ai Comuni circostanti; non ha “difficoltà” ad accedere a “sanità ed istruzione”, considerato che è circondata da ben tre ospedali (a 6, 12 e 15 chilometri) e scuole comunali e territoriali cui si accede facilmente anche a piedi o in auto e pullman.
Lo sapeva?!?
E sa che sono ben altri i problemi di cui “soffre” la nostra Collepasso?!?
Il primo di tutti è quello di avere e di “soffrire d’isolamento” solo per responsabilità di una classe politica e amministrativa evanescente, parolaia ed incapace di esprimere idee e progettualità serie, capaci di “generare sviluppo, favorire iniziative imprenditoriali locali e mantenere vivo il tessuto economico e sociale delle comunità”.
Collepasso, come dimostra l’accentuata, cruda e crudele realtà di questi oltre quattro anni di Amministrazione Manta, sta diventando un paese che muore nell’indifferenza di una classe politica che si accontenta solo di “generare” parole, isolarsi, autocelebrarsi ed esibirsi scioccamente persino quando riceve un “pezzo di carta” in cui la comunità viene descritta in modo offensivo come un paese da Terzo Mondo.
… e, a proposito di sviluppo, incapace persino (in continuità con la precedente Amministrazione Menozzi) di portare a termine uno strumento urbanistico fondamentale, qual è il PUG-Piano Urbanistico Generale, pronto da 15 anni. Incapace, altresì, di “generare sviluppo, favorire iniziative imprenditoriali locali e mantenere vivo il tessuto economico e sociale delle comunità” utilizzando seriamente in questi quattro anni le enormi risorse comunitarie provenienti dal PNRR, un’occasione imperdibile e ormai avviatasi a scomparire tra un anno, in coincidenza con la scomparsa senza rimpianti della sindaca Manta e della sua infantile ed evanescente Amministrazione.
Come si vede, è di ben altro che “soffre” Collepasso… e, purtroppo, le vuote parole, attestati offensivi “senza capo né coda” e gli autocelebrativi post facebook si rivelano solo un pesante boomerang, non risolvono i problemi né… inchiane panza!
Pantaleo Gianfreda
Post scriptum
Nella circostanza la Manta non ha perso, però, l’occasione per immortalarsi, felice e raggiante, con l’on. Clemente Mastella, attuale sindaco di Benevento… forse il suo nuovo idolo, considerato che… lei sì… “soffre d’isolamento” nel suo partito?!?
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1 commento su “Informazione per la Manta: Collepasso non è negli Appennini irpini né nel Terzo Mondo… ma nel pianeggiante Salento e non ha “difficoltà di accesso a sanità ed istruzione””
Se questa è la nuova allocazione, è probabile che Cristo, oltre a fermarsi ad Ebol, abbia soggiornato anche a Collepasso?
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