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In questi giorni Facebook mi ha riportato alla memoria una “storia” e un articolo di tre anni fa, “Una disastrosa e poco trasparente vicenda amministrativa con tanti interrogativi, anomalie e punti oscuri“, che parlava di una delle tante “vicende oscure” dell’opaca Amministrazione Manta.

L’articolo “portava alla luce” alcuni fatti un po’ inquietanti, quali il “regalo” di 10.000 metri quadri di terreno comunale in località “San Sumà” e il discutibile affidamento ad una chiacchieratissima ditta “dai mille volti” dei lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico come cofinanziamento privato al progetto “Ti porto in centro”, approvato dalla precedente Amministrazione e portato malamente avanti dall’attuale (cliccare su articolo).

Il progetto venne poi integrato e definito “realizzazione parcheggio coperto mediante strutture leggere con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica” a servizio del Palazzetto dello Sport e del Cimitero. La convenzione con la ditta di Soleto — variamente denominata nel corso di questi anni, pur essendo sempre identica la proprietà — venne approvata, dopo le varie delibere di Giunta, con Determina n. 4 del 12 gennaio 2023.

Cartello cantiere fotovoltaico San Sumà

Come si legge nel cartello che da anni “troneggia” stanco e solitario nell’area abbandonata a se stessa e sommersa da erbacce, i lavori dovevano iniziare il 18 ottobre 2023 ed essere ultimati il 27 aprile 2024 — vale a dire che l’opera doveva essere realizzata già 25 mesi fa. Ma i lavori non sono mai iniziati.

Il contratto, registrato l’8 settembre 2023, prevedeva tra le cause di risoluzione, all’art. 14, comma e), la “mancata realizzazione dell’impianto nel termine di 24 mesi dalla stipula del presente contratto“.

Clausola di risoluzione contratto fotovoltaico - art. 14 comma e

La ditta risulta, pertanto, inadempiente.

Inadempiente è la stessa Amministrazione che non ha mai provveduto, come suo diritto/dovere, a revocare l’affidamento né tantomeno a chiedere alla ditta il “risarcimento dei danni“… anzi, che fa?!? Concede alla ditta un ulteriore terreno “a gratis“!

Con delibera n. 4 del 20 gennaio 2026 la Giunta ha, infatti, concesso alla ditta — che oggi ha cambiato ancora nome — “un totale di ulteriori 2.100,00 mq per esigenze dovute all’installazione della suddetta cabina Enel“, nonostante la concessione fosse già scaduta (cliccare su delibera).

Delibera di Giunta - concessione 2.100 mq cabina Enel
Stralcio della delibera di Giunta del 20 gennaio 2026 con la concessione di ulteriori 2.100 mq

Schema grafico area 2.100 mq San Sumà

Non so se avete colto l’inghippo o almeno il ridicolo.

Dopo quattro anni, dopo tanti caotici e poco trasparenti atti amministrativi, dopo la firma e la registrazione del contratto, dopo l’affidamento di lavori mai realizzati e neppure mai iniziati, qualcuno si accorge che i 10.000 mq già concessi non sono sufficienti ad installare una cabina Enel e che ne servono altri 2.100 — senza però accorgersi che il contratto è già scaduto e, pertanto, ormai risolto e inefficace!

Di grazia, su 2.100 metri devono costruire una “cabina atomica” o una semplice “cabina elettrica”, per cui basterebbero al massimo 100/200 mq? (“Se mi sbaglio, mi corrigerete“, direbbe Giovanni Paolo II).

Come mai questa “operazione strampalata” a favore di una ditta inadempiente e recidiva?!?

Il “Parco fotovoltaico-fantasma” di San Sumà: dopo 10.000 mq di terreni regalati quattro anni fa all’inadempiente ditta “dai mille volti”, il Comune ne regala altri 2.100 per… una cabina Enel!

Oltre ad aver approvato un atto che appare palesemente illegittimo, chi vogliono prendere in giro i nostri “beneamati” amministratori e dove sta l’inghippo, dal momento che il ridicolo è chiaro?!?

Ci spieghino questo “mistero” poco “glorioso”, per niente “gaudioso” e molto “doloroso”!

Attenzione, però.

Nel frattempo la ditta ha cambiato ancora nome, pur essendo sempre identica la proprietà, ed ora si chiama, come riporta la delibera di Giunta, “Green Transition s.r.l.” (nata “per incorporazione della società Collepasso Smart City s.r.l.“), che a sua volta conferisce “ramo d’azienda” alla società “Green Solar s.r.l.”, in favore della quale viene concessa la “porzione di terreno aggiuntiva“.

Nuova denominazione societaria Green Transition Green Solar

Noi poveri ignoranti non abbiamo, però, ancora ben capito quale delle due nuove-vecchie aziende sia ora la concessionaria di tutta l’area (10.000 + 2.100 mq)… se la “Transition” o la “Solar”, ambedue “Green”, cioè “Verde”.

“Verde” in questa vicenda appare la classica “parola subliminale”, quasi un messaggio inconscio per segnalare che l’azienda più che “verde” potrebbe essere “al verde” e che potrebbe portare “al verde” la nostra non più “verde” (e ormai secca) Amministrazione.

“A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca“, diceva il “Divo” Andreotti!

Il “Parco fotovoltaico-fantasma” di San Sumà: dopo 10.000 mq di terreni regalati quattro anni fa all’inadempiente ditta “dai mille volti”, il Comune ne regala altri 2.100 per… una cabina Enel!

Probabilmente siamo di fronte a una nuova forma di “creatività” amministrativa cui Manta & C. ci hanno ormai abituato in questi anni o, più realisticamente, di fronte al caos totale attorno a questo annoso problema di un “parco fotovoltaico” annunciato da quattro anni e mai realizzato, cui si alternano per “eredità societaria”, senza mai realizzare “un tubo”, ditte formalmente diverse ma identiche e appartenenti sempre alla medesima proprietà.

A questo punto suggerirei alla “Percalla” titolare di società “multiple” e all’altro effettivo titolare di denominare definitivamente le loro società con il semplice nome di “Araba Fenice srl” (1, 2, 3, ecc.), come la leggendaria araba fenice egizia che “muore e risorge” dalle sue ceneri.

Una cosa è certa: siamo ancora una volta di fronte ad un ulteriore, lampante e poco nobile esempio di cosa intendano per legalità e trasparenza la Manta e i suoi assessori, abituati a manipolare, nascondere la verità e persino mentire di fronte ad un’opera-fantasma in quel di San Sumà, non a caso “ad un tiro di schioppo” dal Cimitero comunale.

Ricordate le omissioni, manipolazioni, menzogne e promesse della sindaca Manta oltre un anno fa, il 16 gennaio 2025, nel rispondere ad un’interrogazione della consigliera Vantaggiato? (cliccare su articolo)

Di seguito alcuni “illuminanti” passaggi di quella risposta, in cui la Manta scriveva, tra l’altro, che “non sono mancate diffide ad adempiere” e che “previa una energica ripresa del cantiere… si possa arrivare alla piena realizzazione dell’opera“:

Risposta sindaca Manta interrogazione fotovoltaico San Sumà - 16 gennaio 2025

C’è bisogno di commenti?!?

Parole, parole, parole… un profluvio di menzogne e di “parole al vento” dette in comizi e Consigli, scritte fraudolentemente nelle risposte ad interrogazioni e sui social in questi quasi cinque anni di scarsi risultati, qualche “fatterello” e pochi “fatti” concreti.

La vicenda del “fotovoltaico-fantasma” sta diventando veramente una barzelletta o, più crudamente, un vero e proprio scandalo su cui qualcuno dovrebbe finalmente “fare luce”.

Non dimentichiamo che il “regista” di tale operazione è stato per anni e sino a pochi mesi fa, con il cieco supporto dell’intera Amministrazione comunale, tal arch. Walter Pennetta, sempre protetto e difeso dalla sindaca Manta che per anni lo ha nominato fiduciariamente responsabile dell’Ufficio Tecnico.

Lo stesso che venne arrestato nel luglio scorso per le “scabrose” vicende in quel di Sannicola.

… ma su alcune “scabrose” vicende del Comune di Collepasso, come quella del Parco fotovoltaico, chi indagherà mai?!?

Chissà se ci sarà mai un “giudice a Berlino”… intanto, giudichino i cittadini!

Area San Sumà come si presenta oggi
Così si presenta oggi l’area

Il “Parco fotovoltaico-fantasma” di San Sumà: dopo 10.000 mq di terreni regalati quattro anni fa all’inadempiente ditta “dai mille volti”, il Comune ne regala altri 2.100 per… una cabina Enel!


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