Si apre questa sera in piazza Dante “Giocasport”, la manifestazione per bambine/i e ragazze/i 3-16 anni organizzata “in fretta e furia” dall’Amministrazione comunale per coprire lo “smacco” del mancato svolgimento quest’anno della XXVI edizione del tradizionale “Palio Collepassese” tra i quattro rioni del paese.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con alcune associazioni vicine all’Amministrazione e il fattivo contributo di alcuni generosi volontari, si terrà il 3 (giorno di apertura) e 8 agosto (giorno di chiusura) in piazza Dante, il 4-5-7 in Largo Poste.
Speriamo che la manifestazione si svolga nel migliore dei modi e che le polemiche non intacchino e travolgano anche quest’anno un evento che vede protagonisti solo bambini/e e ragazzi/e.
Dopo la sospensione “causa Covid”, per la prima volta in questi anni non ci sarà il Palio collepassese.
Il mancato svolgimento dell’edizione 2026 sembra la naturale conseguenza delle polemiche che, mai domate, hanno caratterizzato il Palio 2025 a causa del “crescente peso della politica all’interno di una manifestazione che dovrebbe unire, non dividere” (come qualche rione denunciava lo scorso anno), del soffocante presenzialismo di esponenti a vario titolo della maggioranza e dell’incapacità di sindaca e assessori di stabilire un dialogo e un rapporto corretto con tutti i rappresentanti dei rioni e delle associazioni.
Non poteva che finire così dopo le polemiche dello scorso anno (cliccare su articolo).
Invece di essere saggiamente ricomposte nei mesi successivi da sindaca e assessori, le polemiche sono state vieppiù alimentate nei mesi scorsi da incomprensioni, egoismi, personalismi, presunzioni e arroganze di personaggi, politici e non, “in cerca d’autore”. Si è detto di tutto e di più in piazza e nelle case, voci di ogni genere hanno intasato chat, polemiche e persino certe “guapperie” sono poi clamorosamente debordate su facebook, esponendo l’Amministrazione a clamorose figuracce. Questo blog, pur sempre attento a quel che accade, ha preferito “star fuori” in questi mesi da polemiche e prese di posizione che hanno assunto in certi momenti toni parossistici e persino da “disfida di Barletta”.
Naturalmente, in tutto questo bailamme tutti hanno potuto “apprezzare” la mancanza di serietà e disponibilità nel dirimere delicate vicende da parte di sindaca e assessore all’Associazionismo, impegnati, invece, ad organizzare pubblici “diplomifici” a destra e a manca, coinvolgendo persino innocenti “eccellenze sportive” di sei anni. A parte i pochi che davvero lo meritavano, val bene per raccattare “qualche pugno di voti” in più un pezzo di carta a qualche vecchio borioso e rintrucillito e a bambini/e “senza macchia né colpa” solo per solleticare l’orgoglio di mamma e papà.
“Parigi val bene una messa” diceva Enrico di Navarra nel corso delle guerre di religione del ‘600 in Francia, che si convertì dal protestantesimo al cattolicesimo pur di diventare re.
Mutuando poi dal testo di una celebre canzone, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, si può, pertanto, affermare senza tema di smentita che… “Hanno ucciso il Palio … chi sia stato lo si sa…”.
Eppure, se ho ben capito, sarebbe bastato poco per far rivivere anche quest’anno il Palio: tenere fuori politicanti e loro lacchè dalla manifestazione e permettere l’autodeterminazione e l’autonomia organizzativa e gestionale da parte di rioni e associazioni. Come si sa, però, “non si muove foglia che Manta non voglia”!
Pertanto, per la XXVI edizione tutto rinviato a tempi migliori, ma anche, dopo le elezioni amministrative della prossima primavera, ad un’amministrazione – speriamo – migliore e diversa.
Certo è che il mancato svolgimento dell’“evento per eccellenza” dell’Estate collepassese segna una clamorosa disfatta sociale, politica e personale per la Manta. In qualche modo rappresenta il paradigma dell’attuale situazione politica e dell’irreversibile declino di un’Amministrazione che, seppur disperatamente cerca in tutti i modi e con tutti i mezzi di riconquistare consenso, sa di essere destinata ad “andare a casa” per manifesta arroganza, incapacità al dialogo e al confronto, inadeguatezza, chiusure mentali, rozzezza politica e culturale.
Appare, pertanto, contraddittorio e persino ironico e beffardo quanto riportato in calce alla locandina che annuncia il “Giocasport” di questi giorni, incentrato nelle “gare” tra quattro squadre che richiamano città dell’antica Grecia (gli azzurri di Atene, i gialli di Tebe, gli arancioni di Sparta, i celesti di Corinto).
Lo riporto testualmente:
“Molto tempo fa, nell’antica Grecia, le città erano spesso divise da conflitti e rivalità. Eppure, in mezzo alle guerre e alle tensioni, esisteva un momento in cui tutto si fermava: i Giochi di Olimpia. In quei giorni a contare non era la forza esercitata contro l’altro, ma il coraggio di mettersi alla prova, il rispetto delle regole e degli avversari e il desiderio profondo di dare il meglio di sé. Quello spirito antico ci ricorda ancora oggi che lo Sport non è soltanto competizione, ma un linguaggio universale capace di unire, educare e costruire pace. Come allora a Olimpia, anche qui vogliamo che a prevalere non sia soltanto il risultato, ma i valori che lo rendono possibile: il rispetto reciproco, la lealtà, l’amicizia e lo spirito di squadra. Perché è in questi momenti che si costruisce qualcosa che va oltre la gara, una comunità più unita e consapevole”.
Belle parole che stridono con la realtà. Come mai non sono valse nei mesi scorsi a far sì che si svolgesse il tradizionale Palio e si usasse un “linguaggio universale capace di unire, educare e costruire pace”, facendo “prevalere il rispetto reciproco, la lealtà, l’amicizia e lo spirito di squadra”?!?
Ma si sa, c’è una “dote” che, oltre il patologico narcisismo, caratterizza Laura Manta: la sua devastante e innata ipocrisia!
Solo pochi giorni fa, nel consiglio comunale del 29 luglio, offendeva ed inveiva aspramente contro una consigliera di opposizione e persino contro “il giornalista o il giornalaio di turno in questo paese…”, cioè il vostro cronista, che era assente e non poteva replicare.
Solo persone ipocrite e vili osano tanto… “ruggire come un leone” in assenza dell’interlocutore, “fuggire come un coniglio” in sua presenza!
Proprio poche ore fa, nel pubblicare un altro post sul suo profilo facebook in prossimità della “Notte della Vicinanza” del 21 agosto, la sindaca ha dettato “poche e semplici regole da seguire” in vista dell’appuntamento. Tra queste, “Fare pace con quante più persone possibile”.
Intanto segua il suo stesso consiglio e permetta a Laura di “fare pace” con la Manta in questo suo ultimo agosto “sindacale” e non trasformi, come lo scorso anno, un evento comunitario in evento personale ed elettorale a spese della comunità e di tanti generosi volontari. Poi ha tempo sino al 21 agosto per “fare pace” con mezzo paese (ed oltre), con l’opposizione, che avrebbe il dovere di coinvolgere in questa iniziativa comunitaria, e con tutti quelli che lei ritiene, al pari del suo odioso-amato “giornalaio”, suoi avversari.
Auguriamoci, intanto, che non accada mai più che si celebri in contemporanea la “Notte della Vicinanza” e il “Palio (mancato) della Lontananza”, auspicando che i due eventi – Palio e Notte – abbiano ospitalità e piena dignità nei programmi e negli impegni della futura Amministrazione comunale.
Pantaleo Gianfreda, “giornalaio”
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva




2 commenti su ““Hanno ucciso il Palio. Chi sia stato lo si sa…”: disfatta sociale e politica per Manta & C. Dal 3 all’8 agosto “Giocasport 2026”, improvvisato “piccolo palio” dedicato ai 3-16 anni”
Peccato…
https://regione.puglia.it/documents/5056114/10248717/Determinazione+Dirigenziale+n.+741+del+28+luglio+2026/795fea0a-382e-112d-9eb4-6976cf4d6546?t=1785251497353
Pantaleo è stata una mancanza di rispetto verso i rioni e verso la comunità. Una brutta figura con i 4 rioni e i tanti partecipanti per non fare una brutta figura con la regione.
Dopo tanti tira e molla i rioni e l’amministrazione di comune accordo decidono di non fare il palio a 3 rioni, in assenza del rione bosco che per tanti motivi si è tirato fuori e altresì decidono di non fare il palio dei bambini.
Dopo qualche giorno ecco la novità di un angelo custode. Udite udite: ecco a voi il giocasport.
Evento nato in fretta e furia solo per prendere i soldi delle regione che già aveva patrocinato e approvato il progetto: palio collepassese 2026.
Quindi sono arrivati questi soldi per il palio collepassese ma il palio collepassese 2026 non è stato fatto.
Solo una brutta copia creata in fretta e furia a discapito dei rioni che avevano declinato l’offerta di un palio dei bambini.
Potevano semplicemente rispettare la volontà dei rioni e prendere un anno sabbatico anziché creare un palio dei bambini tutto per sé.
Fossi nei 4 rioni il prossimo anno proporrei: dove avete fatto il 2026 vi fate il 2027.
E qui comando io e questa è casa mia.
Dai voce Pantaleo.
I commenti sono chiusi.