Nuovo centenario a Collepasso: è Dante Malorgio, nato il 1° giugno 1926, che ha tagliato ieri lo straordinario ed eccezionale traguardo dei 100 anni.
Nel nostro Comune, che ha goduto e gode di buone presenze centenarie in questi ultimi decenni, c’è da sempre un’incontrastata prevalenza femminile in questo campo. Proprio pochi giorni fa, il 27 maggio, la “nonna di Collepasso” Grazia De Giovanni ha tagliato l’invidiabile traguardo dei 102 anni.
L’ultimo centenario uomo fu nel 2022 l’indimenticabile Mesciu Pippi Marzano (ora scomparso), maestro d’arte e di vita.
Ora, a distanza di quattro anni, tocca a Dante, diventato l’uomo più “stagionato” di Collepasso, “salvare l’onore” (e le speranze) del genere maschile.
La vita di Dante è simile a quella di tanti onesti cittadini e lavoratori meridionali. Contadino e poi fornaio, a 20 anni sposa Antonia Specchiarello, 18 anni. Dal matrimonio nasceranno cinque figli: Leonardo, che sarà sindaco di Collepasso dal 1992 al 1998, Maria Luisa, Agostino, Isaia e Rita.
Le difficoltà economiche e sociali dell’epoca costringeranno poi Dante all’emigrazione per mantenere la famiglia. Prima in Svizzera nel 1960 e due anni dopo in Germania, a Mettman, nello Stato federale della Renania Settentrionale-Vestfalia, dove lavora per anni in un’azienda metalmeccanica, la Georg Fischer, che realizzava parti di motori in ghisa per mezzi di trasporto.
Rientra in Italia nel 1978 e dopo un delicato intervento chirurgico gli viene riconosciuta la pensione di invalidità. Dopo la morte della moglie, avvenuta nel gennaio di quattro anni fa, Dante ha preferito rimanere nell’abitazione di via Principe di Piemonte, attorniato dalle sue letture e curiosità, dall’affetto dei suoi cari e dai ricordi.

Oggi, 80° anniversario della Repubblica, passando per la via di Maglie, ho intravisto Dante nella veranda della sua abitazione dove aveva issato (uno dei pochissimi collepassesi) la bandiera italiana per ricordare l’importante ricorrenza.
Un gesto indubbiamente significativo di questo centenario, che, nato sotto il fascismo, ha attraversato tutti i cambiamenti storici del secolo scorso (dalla dittatura alla democrazia, dalla guerra alla pace, dalla monarchia alla Repubblica, dal boom degli anni ’60 alle crisi economiche, dalla società industriale a quella post industriale, ecc.) e si è affacciato, vegliardo attento e riservato, ai tumultuosi cambiamenti, non sempre positivi, del nuovo millennio.
A nome mio personale e di tutta la comunità collepassese,
Auguri, Dante!
Pantaleo Gianfreda
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