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Ufficio Postale di Collepasso

Da domani, martedì 29 aprile, e sino a giovedì 11 settembre p.v. l’Ufficio Postale di Collepasso sarà chiuso a causa di lavori di ristrutturazione decisi dalla Direzione Centrale di Poste Italiane. Tutti i servizi postali vengono trasferiti presso l’Ufficio Postale di Parabita, dove i cittadini di Collepasso saranno costretti a recarsi.

Ne dà notizia solo ieri la sindaca Manta sul suo profilo personale facebook… come se si trattasse di vicende private o personali!

Al di là di formali assicurazioni di rito e di ipotetiche e inconcludenti iniziative assunte, appare veramente superficiale e assolutamente carente l’azione dell’Amministrazione comunale, già da tempo a conoscenza della decisione di Poste Italiane, per evitare lunghi e costosi disagi ai cittadini collepassesi.

In situazioni che incidono in maniera così impattante sulla vita quotidiana dei cittadini, un’amministrazione comunale e un sindaco che hanno veramente a cuore gli interessi della propria comunità hanno tutti i poteri necessari per concordare e “contrattare” con Poste Italiane soluzioni alternative in loco che evitino disagi così lunghi senza dimostrarsi succubi di decisioni irrazionali “calate dall’alto”.

Poste Italiane è oggi, come noto, una Spa, cioè un società per azioni gestita con criteri privatistici ma con capitale prevalentemente pubblico. La società, pertanto, opera come un privato a tutela dei suoi interessi economici e finanziari, senza alcuna considerazione, nonostante i suoi pingui introiti, verso gli interessi dei cittadini, considerati e trattati non come tali, ma solo come “clienti”.

In questi casi un sindaco avrebbe dovuto – e può ancora, utilizzando i giusti strumenti normativi – concordare soluzioni alternative serie nell’interesse dei cittadini e non subire decisioni così devastanti, come quella di trasferire per cinque mesi a Parabita tutti i servizi postali, che creano evidenti e lunghi disagi per i cittadini di Collepasso.

Contrariamente a quanto sostenuto dalla Manta, ad esempio, circa due anni fa Poste Italiane ha garantito, in caso analogo, una “struttura sostitutiva” nel Comune di Ruffano (cliccare su articolo).

Ufficio Postale chiuso dal 29 aprile all’11 settembre: i cittadini costretti a recarsi a Parabita per i servizi postali. Fermare questa assurda decisione
La “struttura sostitutiva” delle Poste attivata a Ruffano nel settembre 2023

Sarebbe pertanto opportuno e auspicabile che il sindaco adoperi tutti i poteri che la legge gli riconosce (ad esempio, un’ordinanza o altro atto amministrativo) per costringere Poste Italiane a tenere aperto l’Ufficio Postale di Collepasso sino a quando la stessa società non sarà in grado, come certamente è, di offrire soluzioni alternative e sostitutive, come quella garantita a Ruffano, oppure sino a quando lo stesso Comune, d’accordo con la società, sia in grado di offrire o proporre un altro locale adeguato allo svolgimento dei servizi postali.

Una cosa deve essere, comunque, chiara: nell’interesse dei cittadini occorre subito fermare e bloccare la decisione di Poste Italiane di chiudere l’Ufficio Postale di Collepasso e costringere i cittadini a recarsi per cinque mesi a Parabita per i relativi servizi!

Pantaleo Gianfreda


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