Poveretta… tutte a lei capitano!
Dopo il trash, ora anche il crash del basolato… quel basolato prima “bandito” urbi et orbi come gioia e simbolo della “Collepasso che cambia” grazie alle sue grazie amministrative ed ora simbolo clamoroso dei fallimenti e dei “dolori del(la) giovane Werther”, già così vecchia e decrepita, che guida il Comune.
Nonostante i suoi “estimatori-mazzieri” si affannino su facebook a decantare le lodi di una donna che “tanto gentile e tanto onesta pare”, almeno ai loro occhi offuscati da “cataratte” politiche, odi, rancori e interessi personali, e a “picchiare duro” su chi osa mettere in dubbio la presunta grandeur di una volgare manipolatrice e di una fallimentare parvenue politica, cui recentemente si sono aggiunti giovani “balilla” già toccati dalle sue “grazie” e dai suoi favori o in trepida attesa di “grazie” (anche giudiziarie) e “favori”… la “poveretta” sembra essere diventata simbolo e causa di tutte le disgrazie che capitano a Collepasso… una “menagramo” da cui stare alla larga. Ci mancavano ora la “posta rapita” e il collasso e la rottura di pezzi di basolato “poggiato”… nel vuoto!

Non parliamo poi delle “supercazzole con scappellamento a destra” di certi “longhi e fessi” che richiamano le irresistibili gag del conte Lello Mascetti e della sua compagnia di burloni nel film “Amici miei” con Ugo Tognazzi ed altri scatenati personaggi.

“Tarapio sulla supercazzola con scappellamento destro o sinistra?”, dice uno dei burloni… “No, la cappella sinistra è a destra”, risponde l’altro… ma quei burloni del ’75 si riferivano già all’attuale sinistra “cappella sinistra” di Collepasso, l’unica e sola “cappella” dell’universo che “è a destra”?!?
Nonostante “supercazzole”, sperticate lodi, narrazioni oniriche, autoesaltazioni, story telling ormai stanche e inverosimili… poi succede che la realtà è diversa. Quello che tanti paventavano è successo… ieri, quasi simbolicamente proprio di fronte alla Cappella dello Spirito Santo, pezzi di basolato hanno persino collassato.

Non bastavano il risultato e lo spettacolo impietosi e pietosi di lavori realizzati “alla sinfasò”, non sono bastati i ripetuti lavori di risistemazione e i disagi creati alla circolazione e ai cittadini, non sono bastati le centinaia e centinaia di migliaia di euro già liquidati alla ditta appaltatrice e i 130mila euro liquidati solo ai due “direttori dei lavori” (“direttori de ché?”, verrebbe da dire), non sono bastate le “prefiche” consolatrici e giustificatrici accorse al capezzale della comatosa amministrazione, non sono bastati gli “illusionismi” verbali, le affannose (in)giustificazioni virtuali, le difese e le offese “d’ufficio” di tanti “estimatori-mazzieri”… quell’emblematico “collasso” di pezzi del basolato rappresenta la definitiva “sentenza di condanna” di un’Amministrazione “colpevole” di inettitudine e capace solo di prendere in giro i cittadini.
Ora, da oltre un mese, nuovi lavori stanno interessando tutto il basolato. I lavori dovevano terminare entro il 5 maggio, ma sono solo all’inizio. In un mese e più la nuova ditta esecutrice di lavori affidati “a voce”, senza alcun incarico formale e senza impegno spesa, è riuscita a “risanare” (…ma l’avrà veramente “risanato”?!?) solo un quinto dell’intero basolato. Con questo ritmo ci vorranno mesi e mesi di lavori e di conseguenti disagi per i cittadini. Chi paga per questo “supplemento”? Chi pagherà per lavori realizzati male e per tecnici che hanno già incassato lucrose parcelle?!?
Naturalmente, a parere degli “estimatori-mazzieri”, la Manta non c’entra niente… lei ha solo nominato un Dirigente dell’Ufficio Tecnico di sua fiducia che supervisionasse e controllasse i lavori… ha solo concesso incarichi a tecnici inadeguati… ha solo ripetutamente controllato lei stessa che i lavori procedessero bene (!!!) con il risultato che è sotto gli occhi di tutti… in definitiva, senza farla lunga, ha solo fatto la figura della “bella (o brutta?!?) statuina” raggirata (a voler essere clementi) da tutti… tecnici comunali, tecnici progettisti, tecnici direttori dei lavori, impresa appaltatrice, impresa subappaltatrice, ecc. ecc.
… ma i “ciechi” e i senili “malati di cataratta” riusciranno mai a capire che “la colpa è sempre del sindaco” perché sue sono le responsabilità politiche e amministrative… perché al sindaco la legge affida tutte le responsabilità (nel bene e nel male)?!?

La Manta ha dimostrato di essere un “non sindaco” o, più semplicemente e realisticamente, di essere sindaco inetto e incapace, incapace persino di avere l’onestà personale e morale di assumersi le sue responsabilità politiche… ha messo e sta mettendo in ginocchio un paese… e c’è pure chi è contento!
Adesso “fatevi sotto”, barbosi “mazzieri”, “giovani balilla” ed “estimatori con la cataratta” e sproloquiate rabbiosamente e felicemente contro la verità… persino contro la verità dello “Spirito Santo”!
Pantaleo Gianfreda
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1 commento su “Prima il “trash” ed ora il “crash” del basolato: gioie, fallimenti e “dolori del(la) giovane Werther” che guida il Comune”
Mi chiedo se le pettegole erano chi non aveva niente da fare oppure chi pecca d’intelligenza???., le correnti politiche dovrebbero aiutarsi a vicenda per il bene della comunità e non insultarsi a vicenda sputando veleni e sentenze sul’ operato di chi governa ,vedete di darvi una calmata che se non vi piace l’attuale governo cittadino, alle prossime elezioni non lo votate e nel’ attesa vedete di collaborare per il bene comune perché sembrate solo dei bimbi dispettosi.
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