Mi è capitato oggi di recarmi al cimitero e, dopo la doverosa visita alla cappella in cui riposano i miei familiari, di “fare un salto” per salutare don Celestino che riposa nella cappella realizzata e donata dal generoso don Marco Guido.
C’è un velo di tristezza che accompagna sempre chiunque nelle visite ai propri cari o amici defunti… quando, invece, sono sceso giù alla cappella, tra i tanti volti ho impattato subito quel faccione felice e sorridente di don Celestino… ed ho sorriso anch’io!
“Maliteu, don Celestino… sempre lu stessu sinti… puru te mortu!”, gli ho detto sorridendo… “rivoluzionario, insolente, sfacciato, vero, sincero, adorabile”, come ho letto sulla lapide, e, aggiungo, “sempre vivo” nel cuore e nel ricordo dei collepassesi.
Ho saputo poi che la lapide è stata donata ed installata solo pochissimi giorni fa da Tony Aluisi e dalla sua famiglia per omaggiare ed onorare questa indimenticabile figura di uomo e sacerdote scomparso lo scorso 28 gennaio, che avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 22 maggio.
Un dono apprezzabile e significativo perché veramente bella, originale, espressiva questa lapide “parlante” che nella sua semplicità e immediatezza “dice” e trasmette tutto di don Celestino a noi che lo abbiamo conosciuto e a tutti quelli che verranno dopo di noi!
Pantaleo Gianfreda
Post scriptum
Ho il dovere di riportare una notizia che ho appreso dopo la pubblicazione dell’articolo.
La famiglia Aluisi, da sempre molto legata a Don Celestino, non solo ha donato la lapide, ma si era già fatto carico, tramite l’impresa gestita dalla stessa, di tutti gli oneri relativi ai funerali dell’amato e indimenticabile sacerdote.
Un atto di generosità che mi sembra doveroso riportare.
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2 commenti su “L’originale e bella lapide di Don Celestino “che parla e sorride”, dono della famiglia Aluisi”
Stefano quando dici “il comune” significa i cittadini di Collepasso e non mi sembra giusto dover addebitare il costo delle lapidi alla comunità, ci sono i parenti delle povere suore e c’è anche la chiesa intesa come istituzione che dovrebbe provvedere a mettere delle lapidi più dignitose.
Certo che il comune potrebbe dare delle lapidi più dignitose di quelle di cartone per quelle povere suore che tanto hanno pregato e fatto (con l’asilo) per la comunità…
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