“Beh, io ve lo dico in ogni Consiglio comunale… quando diventerete sindaci voi parlerete sempre… mo’ oggi il sindaco sono io e parlo io. Così funziona! È democrazia. Chi perde sta zitto, chi vince può parlare”: così parlò la Manta nel Consiglio tenutosi sulla mensa scolastica nel crepuscolo di una giornata di fine estate, il 27 agosto 2025 (aggiungendo poi nel corso dell’intervento: “Parlo quanto voglio e posso parlare quanto voglio…”)!
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Parole “gradasse e grasse”, impudenti e imprudenti, folli e aberranti che qualificano un personaggio che, avvitatasi nel “delirio di onnipotenza” di un potere agonizzante e sempre più delirante, scopre pubblicamente e clamorosamente la sua vera natura di “bulla” senza regole e freni. Di parvenue della politica, che, digiuna di cultura democratica e istituzionale, usa autoritarismo, arroganza e bullismo politici e istituzionali come clava per imporsi, prevaricare, offendere, reprimere, intimidire.
La cosa grave, che non ammette alcuna attenuante, è che quelle aberranti parole non siano state dette a seguito di qualche provocazione o nel corso dell’intervento, ma “a freddo”, proprio all’inizio della sua replica alla consigliera Vantaggiato, alla quale la presidente del Consiglio comunale aveva “comandato” di chiudere l’intervento senza alcuna reazione da parte della stessa consigliera (basta guardare l’intera diretta del Consiglio per verificare).
Il video di dieci secondi che riporta le 36 incredibili, assurde e clamorose parole della Manta – 36 “gocce di veleno” per la democrazia e la Carta costituzionale e persino per se stessa e la sua funzione di sindaco – è diventato virale sui social (veleggia ormai verso le 30mila visualizzazioni) e letale per l’immagine della Manta e, purtroppo, anche di un Comune e di una comunità affidati nelle mani di siffatto personaggio.

I commenti di tanti cittadini e cittadine testimoniano l’incredulità, lo stupore, lo sdegno, lo sbalordimento per parole indegne e inusuali sulla bocca di un sindaco, soprattutto di una sindaca del Partito Democratico, di cui è persino membro della Direzione nazionale, cui venne cooptata nel marzo 2023 dopo il “furbesco” clamore mediatico nazionale per le “offese sessiste” da parte di un consigliere comunale. Né servono strumentali e goffi escamotage comunicativi che certa “servitù” ha prontamente e maldestramente diffuso per “distrarre” l’opinione pubblica, oscurare e tentare di minimizzare episodio e parole di inaudita gravità!
Quelle ignobili e aberranti parole violano i fondamentali principi della democrazia e della Costituzione e il Prefetto dovrebbe/potrebbe immediatamente destituire la Manta dalla sua funzione di sindaco!
Mi auguro che qualche consigliere di opposizione o, come sarebbe suo dovere, lo stesso Segretario comunale, garante della legalità e della trasparenza del Comune, informi al più presto il Prefetto
Prima di scrivere questo articolo, ho voluto ascoltare con santa pazienza (e talora con fastidio) quasi l’intero dibattito del Consiglio comunale. Una vera pena!

Non ho ascoltato gli interventi di un sindaco che argomenta, ragiona e si confronta, ma l’arringa e le invettive di una aggressiva, concitata e saccente “comare” senza alcun freno né ritegno e decoro che non riesce nemmeno a nascondere l’astio che prova verso le due donne che siedono all’opposizione, le consigliere Eliana Vantaggiato e Sabrina Perrone, e cerca costantemente di aggredirle e provocarle. È notorio, ormai, che questa donna, come ha ripetutamente dimostrato in questi anni, odia le donne, soprattutto quelle libere e indipendenti, professioniste preparate e di carattere, che non si “sottopongono” al suo “imperio” e non assecondano il suo smisurato narcisismo. Le “poverette” che oggi l’attorniano e la sostengono sono costrette, secondo “voci” ben informate, a subire le sue angherie, a tacere, talora a subire le sue umiliazioni per non perdere prebende, visibilità, indennità.
Caso “a parte”, ormai patetico, è quello della Presidente del Consiglio o sedicente tale, che dovrebbe essere garante dell’intero Consiglio ed arbitro super partes, come legge e regolamenti prevedono, e si comporta, invece, come “giocatore” al servizio di una sola squadra. Basta ascoltare i suoi lagnosi e penosi gnè-gnè e le personali interpretazioni che dà del regolamento del Consiglio comunale… sempre estensive per la maggioranza e, guarda caso!, sempre restrittive per l’opposizione.
Quando la Manta cadrà, sono sicuro che verranno a galla fatti e documenti “scottanti” e imbarazzanti, sinora tenuti nascosti o segreti. Perché, come diceva qualcuno, “quando le maschere cadono… appaiono i mostri e i mostriciattoli che esse nascondevano”.
Non mi ha impressionato né sorpreso uno dei tanti passaggi della “sindaca-comare” in polemica diretta con la consigliera Vantaggiato: “Voi con le famiglie non parlate… – ha detto – mettete zizzania… mandate messaggini… chiamate le persone in privato… questo fate, consigliera Vantaggiato… questo fa lei tutto il giorno, chiama le persone casa casa per mettere zizzania… pensa che noi non lo sappiamo… questo è quello che dicono di lei, consigliera Vantaggiato… lei deve preoccuparsi dei suoi pettegolezzi… le cose serie, la gestione dell’attività amministrativa la lasci all’Amministrazione…”.
La “comare” Laura parlava forse di se stessa, come è tipico dei narcisisti patologici che notoriamente, per autoassolversi, “proiettano” sugli altri le proprie azioni e comportamenti deleteri?!?
Pare proprio di sì… perché, cara Manta, anche noi “sappiamo” … tutto il paese sa la “zizzania” che spargi ovunque nelle case e sui social tu e la squadra di haters che ti sostiene, le chiamate “in privato” e “casa casa”, i “messaggini”, gli inviti a cancellare i “mi piace” ai tuoi avversari e persino commenti indigesti su facebook… “questo è quello che dicono di lei”, sig.ra Manta! … ed è lei che “deve preoccuparsi dei suoi pettegolezzi”, della sua facebook-mania, ecc. … perché, in effetti, “questo fa lei tutto il giorno”!
Pensi, piuttosto, ai tanti problemi seri di un paese che va a rotoli, al di là di cortei bandistici e guitti che l’accompagnano trionfalmente e la illudono… dovrei ricordare tutti i suoi clamorosi fallimenti?!? Li conosce già e li rielencherò in un prossimo articolo.
Al momento una cosa è certa… le aberranti e deliranti dichiarazioni dell’ultimo Consiglio comunale hanno dimostrato che questa sindaca è ormai al capolinea. Intervenga il Prefetto e/o abbia la dignità di dimettersi e liberare il paese dalla sua presenza opprimente e divisiva!
Pantaleo Gianfreda
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2 commenti su “Le aberranti e deliranti dichiarazioni consiliari della “sindaca-bulla”… intervenga il Prefetto e/o abbia la dignità di dimettersi!”
Che Vergogna! Non passa giorno che la sindaco Manta non faccia notizia. Spero che intervenga veramente il Prefetto questa volta. Non ne possiamo più. La sindaco deve ricordare che si sta prendendo 4 mila euro al mese grazie ai voti della consigliera Vantaggiato e proprio a lei va a dire che non può parlare e invece solo il sindaco ha questo diritto. Ma stiamo scherzando? Avvocato? Avvocato di ché? Vuoi un consiglio sindaco Manta? Dimettiti. I nostri ragazzi tra qualche anno troveranno sui libri di storia tutto quello che stai combinando sindaco( per caso). Parleranno di te per anni. Vai in letargo, sei arrivata al capolinea.
Sfiderei chiunque al posto del Sindaco a mantenere la calma davanti agli interventi sterili e pretestuosi.
Ps: non sono di Collepasso, ho seguito quasi per caso la diretta
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