“Tanto tuonò che finalmente piovve!”.
Finalmente un intervento dell’Amministrazione comunale, da lungo tempo atteso, per arginare o prevenire i tanti, alcuni gravi, incidenti sul famigerato incrocio via Roma-via Pascoli. Ben quattro solo nel 2025 e dell’ultimo del 15 settembre rimangono ancora le “vestigia” sul marciapiede!
La nostra Laura, dopo tanti incidenti, proteste e inviti a provvedere, ha finalmente provveduto all’installazione di un bel semaforo numerico su quel famigerato incrocio. Siamo contenti!
Al di là delle risibili giustificazioni addotte da lei (e da alcuni ciechi e biechi sostenitori, che persistono in altro verso con le solite “scemenze”) ai tanti articoli e denunce di questo blog e dei cittadini, l’importante è che abbia finalmente capito, seppur con il solito ritardo, che, ferme le responsabilità individuali di automobilisti indisciplinati e poco rispettosi del Codice della strada, anche un’Amministrazione ha le sue responsabilità e deve fare la sua parte per garantire la sicurezza stradale ed evitare incidenti, soprattutto poi quando questi si susseguono nello stesso luogo in modo impressionante.
Finalmente l’ha capito e, seppur lento pede, ha provveduto a questo primo sostanziale intervento, dopo il “pannicello caldo” del dosso all’ingresso al paese da Parabita.
Ci attendiamo ora, in questo suo ultimo anno amministrativo e dopo oltre quattro anni di disinteresse sulla sicurezza stradale, altri seri e sostanziali interventi in linea con gli impegni assunti con gli elettori nel suo programma elettorale/documento programmatico (“… riqualificazione e messa in sicurezza della strada principale Maglie-Parabita… rivisitazione della circolazione stradale con lo studio di un Piano del Traffico”).
Così come ci attendiamo che dia seguito alla “bellissima notizia” data sul suo profilo facebook otto mesi fa (il 12 aprile) in cui annunciava che “finalmente Collepasso avrà la rotatoria all’altezza dell’ingresso per il cimitero… fortemente voluta dalla mia Amministrazione”, il cui progetto era stato già approvato dalla precedente Amministrazione con delibera G.C. 36/19.2.2018.

Né Menozzi ieri né la Manta oggi, però, hanno realizzato il progetto, nonostante i roboanti annunci social di quest’ultima per “mendicare” e raccattare i soliti like, che sono il fine primo ed ultimo del suo impegno politico ed amministrativo e, soprattutto, del suo incorreggibile narcisismo.
… altrimenti rischia di suonare beffardo (per se stessa, prima di tutto) il finale del suo “annuncio” social di ieri sull’incrocio semaforizzato “da oggi finalmente in funzione”.
“Collepasso mia, siamo sempre troppo avanti!”… ?!??!?
La verità, Laura mia, è che sei sempre troppo indietro!
Pantaleo Gianfreda
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3 commenti su “Finalmente un semaforo su via Roma-via Pascoli… “Laura mia, sei sempre troppo indietro!””
“Collepasso mia”.
Mia di chi, esattamente? 🤔
Del catasto politico personale? Del profilo Facebook? O è diventata una proprietà emotiva insieme al semaforo?
Perché una città non è di chi la amministra, ma di chi ci vive, ci lavora, ci rischia la pelle agli incroci quando i semafori non ci sono.
E soprattutto non è “mia” solo quando fa comodo rivendicare, ma “nostra” quando c’è da ascoltare, correggere, ammettere ritardi.
L’ironia vera è questa:
un semaforo messo dopo anni diventa una conquista epica,
le critiche diventano battute simpatiche,
e il paese diventa improvvisamente “mio”.
Collepasso non è tua.
È di tutti.
E forse, se fosse stato chiaro prima, quel semaforo sarebbe arrivato prima.
Il problema non è destra o sinistra. Il problema sono i politici narcisisti, quelli che ragionano solo in termini di ego, ripicca, bandierina da piantare.
Se non metti un semaforo, una norma, una soluzione solo perché l’ha proposta l’opposizione, non stai facendo politica: stai facendo infantilismo istituzionale. E nel frattempo i cittadini pagano, in sicurezza, servizi, futuro.
Questa è una politica miope, tutta concentrata sul consenso immediato e zero sulla responsabilità. Nessuna visione, nessuna capacità di dire: “È una buona idea, punto.”
Poi ci scandalizziamo se Francia e Germania decidono per noi. Ma onestamente: chi dovrebbe farlo, se noi affidiamo il paese a gente che confonde il bene pubblico con una lite da condominio?
La verità è scomoda ma semplice:
quando la classe politica è immatura, il paese diventa commissariato di fatto. E a quel punto, più che indignarsi, bisognerebbe vergognarsi.
Il futuro non lo costruiscono i vanitosi, lo costruiscono i competenti. E finché premiamo i primi, ci terremo anche tutte le conseguenze.
Si potevano mettere molto prima i semafori e non aspettare i tanti incidenti accaduti. Sai caro Pantaleo cosa risponderà la signora Manta( sindaco per caso)? Non c’erano i fondi. E bhe si, se no come faceva a svolgere le feste e festicciole? I semafori non erano tanto importanti anche se, come hai detto tu, progetto approvato già dalla vecchia amministrazione. Piuttosto la sindaco dovrebbe sollecitare il forte ritardo dell’apertura della posta. I cittadini collepassesi sono esasperati. Signora sindaco tra un anno e 3 mesi faremo i conti.
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