Ancora l’ennesimo incidente sul funesto incrocio tra via Roma e via G. Pascoli. Solo quattro mesi fa l’ultimo (ed ennesimo) incidente nello stesso luogo e sullo stesso incrocio (cliccare su articolo).
Tra le 21.30-22.00 di questa sera, una Fiat Panda, guidata da una giovane donna di Collepasso, usciva da via G. Pascoli quando sopraggiungeva alla sua sinistra, da via Roma, un’auto (forse una Wolkswagen) che si dirigeva verso Parabita, probabilmente a velocità sostenuta, che non si fermava allo stop e impattava violentemente contro la Panda.
Forse nell’estremo tentativo di evitare l’impatto o frenare, il conducente della Wolkswagen andava a sbattere sul marciapiede dell’angolo opposto travolgendo le fioriere e l’insegna del bistrot di Palazzo Flora.
I danni alle due auto appaiono di tutta evidenza dalle foto che pubblico, ma per fortuna nessun danno alle persone, a parte il trauma subito dalla ragazza.
Ora, però, basta!!!
Dopo l’ennesimo incidente e facendomi interprete delle proteste e dell’esasperazione dei cittadini residenti in quell’infausta area, chiedo pubblicamente alla sindaca Laura Manta e all’assessore al Traffico Angelo Gianfreda, in tutt’altri “traffici” affaccendati: cosa aspettate a prendere le necessarie misure per garantire la sicurezza dei cittadini… cosa aspettate, come già ripetutamente richiesto anche con interrogazioni consiliari, a prendere le doverose misure di limitazione e rallentamento della velocità… cosa aspettate ad installare almeno qualche dissuasore (dossi artificiali, bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio o altro) lungo il nefasto tragitto di via Roma e via Principe di Piemonte?!? Perché non lo avete fatto… perché non lo fate?!?

I cittadini sono ormai esasperati.
E nessuno venga a dire o scrivere le solite sciocchezze… “non è colpa del sindaco” o idiozie simili!
Le imprudenze, le irresponsabilità e le responsabilità personali di chi guida senza rispettare segnali stradali e limiti di velocità sono chiare ed evidenti e ne risponderà a chi di dovere… ma sindaco e assessore al Traffico, che in quattro anni non hanno preso mai una seria misura per garantire la sicurezza del traffico e dei cittadini, sono i principali ed unici responsabili politici e morali di questi continui incidenti… era loro dovere intervenire già da molto tempo… è loro dovere intervenire subito… si diano una mossa… la smettano con i loro balordi “traffici” politici e clientelari e pensino piuttosto alla sicurezza del traffico e dei cittadini!!!
La gente è stanca ed esasperata… diano risposte immediate!
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14 commenti su “Ancora un pesante incidente sul funesto incrocio via Roma-via Pascoli: gravissimi danni per due auto, salvi i conducenti”
la sera su quella strada ci sono pure quelli con lo scooter che fanno le gare di impennate , fate qualcosa prima che si fa male qualcuno, io passeggio coi cani la sera perciò mi permetto di parlare
“Non è colpa del sindaco”, “basta rispettare il codice della strada”, “è solo disattenzione”…
Certo. Ma se bastasse il buonsenso, non esisterebbero le leggi. E se tutti rispettassero le regole, non servirebbero gli STOP, i semafori, i dossi, le pattuglie, le multe.
Il punto è un altro:
Se uno stesso incrocio è teatro di incidenti ripetuti e documentati, non è più solo un problema di disattenzione. Diventa una responsabilità politica. Chi amministra ha il dovere di prevenire, non di aspettare il morto per mettere un cartello in più.
E a chi continua a dire “basta rispettare il codice”, faccio una semplice domanda:
se al posto dell’insegna DE-FLORATA ci fosse stato un ragazzo? Un pedone? Tuo figlio? Tuo nipote? Ti sarebbe bastato incassare l’assicurazione?
Perché finché si parla di auto distrutte è tutto “opinione”. Ma quando ci scappa il morto, è troppo tardi per ragionare.
E non è solo una questione di rispetto del Codice della Strada, è una questione di negligenza istituzionale.
La legge parla chiaro: anche chi vede un pericolo e non fa nulla per risolverlo, è colpevole.
Allora cari commentatori da tastiera, prima di dire “eh ma lo STOP c’era” o “la gente deve rallentare”, pensate a cosa accadrebbe se al posto del palo ci fosse una persona. Magari una persona cara.
Perché Collepasso non ha bisogno di altri funerali per capire che serve un intervento. Serve adesso.
Per fortuna ancora non c’ è scappato il morto !
Ancor a dire: non rispetto delle norme /codice della strada o pensare o ipotizzare NEGLIGENZA di chi ?
– La negligenza in giurisprudenza è un aspetto della colpa, che consiste nel non aver agito con la dovuta attenzione, cura e diligenza in una situazione in cui era richiesto un comportamento specifico;
ovvero di una mancata azione che si sarebbe dovuta compiere, o di un comportamento che si è rivelato insufficiente per raggiungere lo scopo ( in questo caso : il rispetto delle norme per la sicurezza stradale e sicurezza per chi viaggia e percorre una strada – automobilista /pedone )
– La negligenza può anche costituire un reato colposo, ovvero un reato commesso senza l’intenzione di causare un danno, ma a causa di un comportamento negligente, imprudente o imperito.
In questi casi, la legge prevede sanzioni penali per l’agente che ha causato il danno.
Infine l’espressione “COLPA chi vede e fa finta di non vedere” significa che è colpevole chi è consapevole di una situazione o di un problema, ma sceglie di ignorarla o di non agire al riguardo.
In altre parole, chi vede una cosa sbagliata ma non fa nulla per correggerla è considerato responsabile, anche se non ha partecipato direttamente all’azione sbagliata.
Di talché sorge una domanda :
Cosa sarebbe potuto accadere se invece dell’insegna se ci fosse stato qualcuno a camminare o sarà a passeggiare nelle notti d’estate in quel momento su quella parte della strada ?)
“Posteris ardua sententia.”
sentivo un consiglio comunale in cui la sindaca diceva di non aver voluto mettere un semaforo su quell’incrocio, per non penalizzare il bar. Beh in effetti è molto meglio avere le macchine che ti sfondano la porta di ingresso!
non fare nulla per affrontare il problema della sicurezza stradale, lo vedo più come un dispetto verso chi, nell’opposizione, lo chiede da anni. Così facendo però si sta facendo un danno a tutta la comunità, anche a chi, come me, la ha votata perchè questo era un preciso punto della campagna elettorale.
Qualcuno del “Manta Fan Club” potrebbe farglielo notare?
PER GLI IGNORANTI FUNZIONALI (e non solo): COSA STA SUCCEDENDO A COLLEPASSO
Succede che in Via Roma, all’incrocio con Via Pascoli, continuano a verificarsi incidenti gravi. Non uno ogni tanto, ma con una frequenza allarmante. L’ennesima prova che qualcosa non funziona.
Ora, facciamo chiarezza anche per chi si limita a leggere solo i titoli — e neanche quelli capisce:
non si tratta di dare la colpa agli automobilisti o di dire che le persone non rispettano le regole. È ovvio che il codice della strada va rispettato. È ovvio che bisogna guidare con attenzione. Ma la realtà è più complessa.
In un paese civile, le istituzioni hanno il dovere di prevenire i pericoli, non di limitarsi a commentarli dopo che succedono. E se uno stesso punto stradale è teatro di incidenti su incidenti, qualcosa lì va cambiato. Punto.
Perché esistono stop, semafori, cartelli, dissuasori, segnaletica orizzontale e verticale? Per ricordare a tutti — anche agli incoscienti — che esistono delle regole. E se non bastano, si interviene. È democrazia questa, non paternalismo. È responsabilità politica, non buon senso fai-da-te.
Chi si limita a dire “eh ma bisogna stare attenti” o “la colpa è degli automobilisti” non ha capito nulla. È come dire che se un bambino cade ogni giorno dallo stesso gradino, la colpa è sua perché non guarda dove mette i piedi. No. Chi ha costruito il gradino ha il dovere di metterci una ringhiera o un avviso. Altrimenti, è complice del problema.
Ecco perché si chiede un intervento. Perché la sicurezza stradale non è una questione di fortuna, ma di scelte amministrative. E chi amministra, se non interviene, si assume la responsabilità morale di ogni nuovo incidente.
Collepasso merita di più. Anche gli ignoranti funzionali.
Caro Antonio,
il suo commento è l’emblema di un problema serio e purtroppo diffuso: l’ignoranza funzionale, quella che non dipende dalla scuola, ma dalla voglia (o meglio, dalla mancanza di voglia) di capire davvero le cose. Non basta leggere, serve comprendere. E questo implica uno sforzo che va ben oltre lo scorrere storie su Instagram col pollice super allenato.
A Collepasso ne vediamo tanti come lei: sicuri di aver capito tutto, ma incapaci di leggere un titolo senza travisarlo. È una realtà triste, che spesso porta più danni dei buchi nelle strade. Ma — e qui mi permetto di essere ottimista — c’è ancora speranza.
La speranza sta nell’educazione, nel dialogo, nella voglia di informarsi davvero. Il cambiamento parte dal dubbio, non dalla presunzione. E magari un giorno, anche lei, leggendo con attenzione, capirà che il problema non è solo l’incrocio, ma anche chi commenta senza capire.
L’articolo l’ho letto bene e, dirò di più, ero presente anche sul luogo dell’incidente. La dinamica si capisce molto bene. Ogni giorno si deve “combattere” con l’ignoranza (inteso come ignorare) del CdS di chi è alla guida sia esso neopatentato sia veterano. Oggi si assiste ad una noncuranza delle regole che sono il fondamento di un vivere civile e democratico.
Se mi permette un mio punto di vista che feci presente anche all’allora sindaco Menozzi, sarebbero state più efficaci le colonnine con gli autovelox fissi perché, si sa, che il miglior detentore è toccare il portafoglio.
Ma il suo è un discorso ovvio, le regole è normale che vanno rispettate e nessuno discute su questo. Il problema è che alcuni hanno bisogno del supporto, ottime le colonnine autovelox.
unico paese che la sera stanno tutti chiusi in casa.
ormai abbiamo paura pure di uscire a fare una passeggiata …….. sembra una pista di velocità
la precedenza e’ un dovere per chi deve darla e non un diritto per chi deve riceverla. anche con dispositivi dissuasori non cambierebbe nulla. i telefoni cellulari durante la guida sono per la maggior parte causa di incidenti stradali
Egregio Antonio, le rispondo: lavoro nella Pubblica Amministrazione, e garantisco che sarebbe possibile installare i dossi omologati, fatti per stare in centri urbani, e che farebbero meno rumore di quelle griglie che hanno appena installato all’ingresso da Parabita. Non capisco perché solo a Collepasso sia tutto così difficile.
La sua risposta comunque mi fa capite quale sia il livello del dibattito nel mio paese di origine: ideologico, pretestuoso, politicizzato. Nel frattempo, il paese muore.
Piscopo Luigi
abito fuori, ma passo ogni giorno da Collepasso e ultimamente lo trovo peggiorato. Del traffico non ne parliamo, siete rimasti l’unico paese senza dossi e semafori. Se lo dico, divento anche io un nemico politico di questa amministrazione?
Lei è sicuro di ergersi a rappresentante dei cittadini limitrofi? È sicuro che la posa di bande stradali o dissuasori possano essere installate? Lei è sicuro che non diano fastidio di giorno, ma soprattutto di notte a chi vuole dormire? Lei è sicuro che, se dovesse passare un’ambulanza con un traumatizzato, non possa subire ulteriori danni?
Secondo me, dovremmo tutti noi automobilisti farci un mea culpa e rispettare di più il CdS.
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