“Piano traffico” e disservizi: la Manta risponde all’interrogazione di tre consiglieri con il classico “Dove vai? Porto pesci”

1 Marzo 2024 Off Di Pantaleo Gianfreda
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L’incidente mortale su via Roma del 31 gennaio

L’Amministrazione comunale non ha in atto alcuno studio né prevede al momento alcun incarico per la redazione del “Piano Traffico”, nonostante l’impegno assunto con il programma elettorale.

È quanto emerge chiaramente dalla risposta della Manta (v. a fine articolo) all’interrogazione dei consiglieri Mario Vecchio, Sabrina Perrone ed Eliana Vantaggiato, presentata il 14 febbraio, avente all’oggetto: “Piano Traffico Urbano – importanti criticità” (cliccare su articolo), cui ha risposto stavolta con celerità, ma anche una certa confusione di idee.

Nel merito, infatti, la risposta ricorda il famoso “Dove vai? Porto pesci”. Un detto popolare con cui si vuole indicare la voglia di “menare il can per l’aia” senza rispondere a domande precise.

Attendiamo, (poco) fiduciosi, risposte serie e concrete”, scrivevo nel dare notizia dell’interrogazione.

Non ci sono state risposte serie né concrete, ma puramente propagandistiche per un verso (“Abbiamo fatto”, “facciamo”, “faremo”… cosa?!?) e, dall’altro, non-risposte sul tema della “riqualificazione e messa in sicurezza della strada principale Maglie-Parabita” e su quello nodale del “Piano Traffico”, che erano quelli fondamentali posti nell’interrogazione dei tre consiglieri di opposizione.

A proposito di opposizione, quando smetterà l’“apprendista sindaco” di utilizzare toni saccenti e insulse polemiche, al solo scopo di nascondere proprie esclusive responsabilità? Vuol capire che è lei ad avere responsabilità di governo, costandoci tra l’altro la macroscopica cifra di 4mila e 5centesimi al mese, e non può permettersi nemmeno, con questi soldi che mensilmente le “regaliamo”, di fare la “bimbetta dispettosa” e l’opposizione all’opposizione?!? Vuol capire che lei ha solo il sacrosanto dovere di amministrare e risolvere i problemi del paese, mentre l’opposizione quello di controllare e chiedere conto? Di grazia, poi, come può pretendere “collaborazione” e persino addebitare all’opposizione di esprimere “voto contrario” in Consiglio, se fa e disfà a suo piacimento, non si confronta mai e “manganella” perennemente chi osa contraddirla? È come se pretendesse che i consiglieri di opposizione abbiano il dovere di offrirle tutti i giorni una lauta cena con i loro miseri 100-120 euro annui, mentre lei non ci pensa ad offrire loro nemmeno un aperitivo con i suoi 4mila e 5 centesimi mensili da “ricco epulone”.

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Quando si tratta di rispondere a problemi seri, emerge tutto il vuoto politico ed amministrativo di un soggetto che pretende solo soldi e onori per la sua carica e non capisce che fare il sindaco rappresenta prima di tutto un “onere” e un dovere verso tutta la comunità. Quando poi questa eterna “apprendista sindaco” (a spese della comunità, naturalmente) si ritrova, come in questo caso, anche nelle vesti dell’“apprendista stregone” che non riesce più a domare e soddisfare gli “spiriti” che ha incautamente evocato (cioè. impegni programmatici e promesse elettorali), allora emergono balbettio, nervosismo, inettitudine e incompetenza.

Sul problema della “riqualificazione e messa in sicurezza della strada principale Maglie-Parabita” non risponde né offre prospettive e soluzioni.

Incidente su via Principe di Piemonte il 20 febbraio

Stendiamo un velo pietoso sugli eterni lavori del basolato e sui disservizi ad essi connessi.

Dove, invece, in modo fragoroso, “casca l’asino” (in senso sia metaforico che reale) è sul “Piano Traffico”.

Mi permetto – “da asinello” più adulto che prova tenerezza verso “asinelli” più piccoli ed immaturi – di far presente all’“apprendista sindaco” che forse non ha ancora capito cos’è il “Piano Traffico”, nonostante sia inserito nel suo programma elettorale e nel Documento programmatico (…ma l’ha scritto lei od altri?!?).

Scrivere, come fa, che “lo studio del piano traffico è all’attenzione della mia amministrazione e vari sono gli interventi già messi in atto in questi primi anni di mandato”, significa o non aver capito niente né avere idea di cosa sia il “Piano Traffico” o, semplicemente e come sua abitudine, mentire.

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Mi permetto, infatti, di far presente all’“Altissima e Onnipotente Bon Signora” e agli “angeli” che l’affiancano e si “ammantano” di conoscenza e sapienza, che il “Piano Traffico” (o “Piano Urbano del Traffico”) rappresenta uno strumento di programmazione e organizzazione della mobilità previsto dall’art. 36 del Codice della Strada. La sua adozione è obbligatoria per “i comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti”, ma anche per “i comuni con popolazione residente inferiore a trentamila abitanti i quali registrino, anche in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica”.

Ora, è pur vero che Collepasso non ha 30mila abitanti. È anche vero, però, che “lo studio di un Piano Traffico” è diventato “obbligo” nel momento in cui è stato inserito nel Documento programmatico 2021-2026 portato in Consiglio comunale e diventato atto ufficiale e vincolante nella prima seduta di insediamento dell’Amministrazione Manta.

Inoltre, pur essendo Comune inferiore a 30mila abitanti, Collepasso ne sarebbe obbligato, avendo registrato “anche in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica”. Almeno secondo le roboanti affermazioni pubbliche fatte circa un mese fa alla Bit, la Fiera internazionale del Turismo di Milano, proprio dai due “massimi esperti” locali in materia, cioè sindaco e assessore al Traffico. Secondo i due, infatti, nel corso del 2023 a Collepasso ci sono state ben “83.000 presenze” (!!!) di turisti, grazie al “turismo sportivo”… e permettetemi di sorvolare su questa grande boutade, che in dialetto traduciamo con altro termine!

Ancora, “lo studio del piano traffico” non è certo competenza degli amministratori, ma di tecnici specializzati incaricati dall’Amministrazione e affiancati da Polizia Locale e altri Organi amministrativi.

Se, come scrive l’“Altissima e Onnipotente Bon Signora”, questo “studio è all’attenzione della mia amministrazione”, è stato mai dato incarico a tecnici? Non risulta!

L’incrocio dell’incidente

Se, inoltre, come continua a “strologare” nella risposta all’interrogazione, “vari sono gli interventi già messi in atto in questi primi anni di mandato”, sa di cosa parla e scrive? Non credo. Anzi, assolutamente no. Forse per palese ignoranza, confusione mentale o malafede?!? Se interventi sporadici, saltuari e disorganici ci sono stati, non c’entrano niente con il “Piano Traffico”, di cui, se cominciasse a studiare e documentarsi, capirebbe le più serie e complesse funzioni di programmazione e organizzazione circa una corretta gestione e sicurezza della mobilità urbana. Il concetto e la stessa parola “programmazione”, però, è completamente ignota a questa Amministrazione pasticciona (basta vedere i disastri e gli obbrobri urbanistici che stanno creando).

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Non mi dilungo perché basterebbe studiare un po’ per capire l’importanza di un serio “Piano traffico”, la cui progettazione e realizzazione consente di evidenziare le problematiche della mobilità e proporre soluzioni migliorative con una pluralità di razionali interventi per il miglioramento e la sicurezza delle condizioni della circolazione stradale, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati.

L’“Altissima” farebbe meglio, pertanto, a documentarsi prima di rispondere a interrogazioni, obiezioni e problemi che vengono posti prima di ridicolizzare se stessa ed un Comune che, a suo dire, pur avendo avuto nel 2023 ben “83.000 presenze” di turisti, non si decide a realizzare un “Piano Traffico”, come si è impegnata a fare con il Documento programmatico 2021-2026 circa tre anni fa.

… oppure non le insegnano niente né le fanno aprire gli occhi nemmeno la serie di incidenti, tra cui uno mortale, accaduti solo negli ultimi trenta giorni a Collepasso?!?

Pantaleo Gianfreda

                                                   Risposta all’interrogazione


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