Armenia Cotardo “diffida” infoCollepasso e minaccia querele. Immediata risposta: presentato un esposto per atti minatori e temerari

Armenia Cotardo “diffida” infoCollepasso e minaccia querele. Immediata risposta: presentato un esposto per atti minatori e temerari

2 Aprile 2024 3 Di Pantaleo Gianfreda
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Ho aspettato che trascorresse la Pasqua per rendere pubblica l’inquietante notizia.

Ho ricevuto la sera di martedì 26 febbraio, tramite pec, la “diffida” di un legale di Gallipoli a nome della sig.ra Armenia Cotardo di Alezio, vincitrice del concorso di “Istruttore Amministrativo Direttivo Cat. D” presso il Comune di Collepasso, nonché attivista e dirigente Pd e Cgil, già candidata (mai eletta) nelle ultime due elezioni amministrative del suo Comune.

Nella diffida vengo invitato “a rimuovere e cancellare immediatamente… dalla pagina infocollepasso.it” gli articoli (cliccare su) I risultati provvisori della prova orale del concorso per Istruttore Direttivo Amministrativo Cat. D1, pubblicato il 23 febbraio, e (cliccare su) Amica e compagna di partito della Manta vince il concorso presso il Comune di Collepasso: è di Alezio e prende il posto di Giovanni Rollo, pubblicato il 12 marzo, con avvertenza che “trascorsi invano due giorni” sarà adita “senza ritardo l’Autorità Giudiziaria”.

Armenia Cotardo in un comizio per le elezioni amministrative di Alezio del maggio 2023, in cui era candidata consigliera

Strano che la “diffida” arrivi ora, veloce tramite pec ma dopo oltre un mese dalla pubblicazione del primo articolo “incriminato”, basandosi, poi, sull’errato presupposto che gli articoli si appaleserebbero “altamente lesivi, denigratori e diffamatori della dignità, del decoro, dell’onorabilità e professionalità” della Cotardo.

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Armenia Cotardo

Nei due articoli, come si può rilevare, non ho mai usato espressioni lesive, denigratorie e diffamatorie nei confronti della Cotardo. Ho solo riportato fatti oggettivi e incontestabili – come, ad esempio, la militanza attiva della Cotardo nel Pd, in cui riveste incarichi regionali; l’amicizia personale e la comune militanza nello stesso partito della Cotardo e della Manta, ecc. – e, al contempo, mi sono fatto portavoce di legittime perplessità che serpeggiano nell’opinione pubblica, alla luce di precedenti decisioni ed atti amministrativi riportati in un articolo del 20 febbraio (cliccare su Assunzioni e concorsi nel Comune di Collepasso: una “buccia di banana” per l’Amministrazione Manta?!?).

Il tono della diffida mi è apparso subito intimidatorio e temerario.

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Ho provveduto, pertanto, a presentare due giorni dopo, il 28 marzo, un esposto alla Procura della Repubblica.

Naturalmente lascio ai lettori ogni considerazione, considerato che certe azioni contribuiscono solo a far aumentare perplessità e sospetti nella pubblica opinione.

Cotardo in un incontro a sostegno di un candidato Pd alla Camera nelle elezioni politiche del settembre 2022 (foto da facebook)

Certo è che appaiono incongruenti i metodi aggressivi ed intimidatori di una dirigente provinciale e regionale di Cgil e Pd (partito che si definisce democratico). Non sono forse Cgil e Pd a condurre dure battaglie per la libertà di stampa e di pensiero, a difendere i tanti giornalisti perseguiti dal potere imperante, a combattere ogni censura e opporsi strenuamente ad un governo che a loro dire limita i diritti dei cittadini?!?

Ma tant’è… certi emergenti “dirigenti” di partito si contraddistinguono più per arroganza e albagia che per coerenza e serietà e tanti, come la Cotardo e l’amica Manta, “predicano bene e razzolano male”!

Candidata amministrative 2023

Come appare inquietante che una “forestiera”, che dovrà lavorare presso il Comune di Collepasso in un settore e in un ruolo amministrativo così importante e delicato, egregiamente retto per un quarantennio da un galantuomo come Giovanni Rollo, si presenti a noi da giuliva e aggressiva “picciotta” (mi perdonino gli amici aletini)! Cosa dovranno pensare i collepassesi?!? Come dovremmo considerare la nuova assunta, che già lavora presso il Comune di Gallipoli da oltre un anno e mezzo come vincitrice di concorso cat. C?!? Come una rispettabile funzionaria pubblica, che per suo dovere e status deve essere al di sopra delle parti, o alla stregua di un “soggetto politico” e di una militante di partito, perciò persona “di parte” e al servizio di una sola parte politica?!?

Chissà cosa consiglierebbe in questo frangente lo scomparso amico e compagno Giorgio, anche lui antico dirigente Cgil e di partito, all’impulsiva figlia!

Naturalmente, non sarà certo la giovane Armenia – o chi sta dietro di lei – ad intimorirmi o a farmi recedere dal dovere di informare i cittadini sull’attività amministrativa del nostro Comune, compresa ora anche la sua.

Per il resto, cara “compagna” Cotardo, la “via giudiziaria al socialismo” non ha mai prodotto buoni frutti…

Pantaleo Gianfreda


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Pantaleo Gianfreda