Le “passerelle” social “te la sciuscetta te la conza” e “te lu sciuscettu te lu sire”

Le “passerelle” social “te la sciuscetta te la conza” e “te lu sciuscettu te lu sire”

6 Gennaio 2022 1 Di Pantaleo Gianfreda
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A proposito di un “trombone” della precedente Amministrazione, clamorosamente “trombato” dagli elettori (“Chi di tromba ferisce, di tromba perisce”, ci sarebbe da dire, mutuando la celebre frase evangelica), scrivevo in un articolo del 19 settembre dopo un suo comizio elettorale (leggi articolo): “Nonostante la sua apparente generosità, “surrogato psicologico ed esistenziale” funzionale a coprire le sue gravissime carenze amministrative, “l’uomo che sussurra ai microfoni” è stato, infatti, un amministratore incapace e fallimentare, che non ha avuto mai l’umiltà di apprendere l’abc della Pubblica Amministrazione ed ha scambiato l’Ente pubblico per un ente privato, facendo e disfacendo a suo piacimento quel che più gli faceva comodo, senza mai produrre nulla di concreto e duraturo per la comunità”.

La storia si ripete con qualche “nuovo” amministratore?!?

Bon Dieu! Il trombone si è reincarnato in due trombette!”, mi son detto giorni fa un po’ angosciato!

Mi erano state, infatti, segnalate foto del vecchio cancello principale del cimitero comunale sulla via principale per Maglie incrostato di annosa ruggine con quattro soggetti, tra cui due amministratori, intenti a “grattare e sgrattare”.

Le foto, apparse a fine anno su un gruppo facebook locale, avevano dato il via a pirotecnici “fuochi d’artificio” di like e peana di tanti – perdonatemi la franchezza! – “allocchi” (…aahhh, santu e grande Umberto Eco… quanto avevi ed hai ragione!!!), accorsi alla “festa” per socializzare ed esprimere d’emblée commenti ed applausi, cuoricini, pollici in su, teneri emoji di ogni specie e sottospecie, ma anche severi rimbrotti a qualche “bambino” un po’ più avveduto della folla osannante, che osava esclamare “Il re è nudo!” (come nella celebre favola di Andersen) e che rilevava semplicemente quello che in effetti vedeva e che nessuno voleva (o poteva) vedere: un’incauta “passerella” social di due amministratori narcisisti ed esibizionisti notoriamente “limitati” nelle loro capacità amministrative, mentre esercitavano un atto di chiaro ““surrogato psicologico ed esistenziale” funzionale a coprire le loro gravissime carenze amministrative”.

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… perché, in effetti, così è stato… ed il “re è nudo”!

O meglio, nella fattispecie, sono “nudi” i due socialisti “principini” che, accompagnati da due ignoti aiutanti, “raschiano” il cancello arrugginito del cimitero comunale e poi tentano di ridipingerlo: una, che si autodefinisce sul suo profilo facebook “sciuscetta te la conza” (e tale rimane a 50 anni!), nominata, seppur incautamente, assessora per “diritto” acquisito dalle regole democratiche che le hanno concesso la “primogenitura” elettorale (le classiche “contraddizioni in seno al popolo”, direbbe il “Grande Timoniere”); l’altro, “sciuscettu te lu sire”, nominato, ancor più incautamente,  capogruppo di maggioranza per “diritto monarchico”, avendo “ereditato” la carica direttamente dal “sire”, “spento” e grigio capogruppo di opposizione nella precedente Amministrazione Menozzi e “grande elettore”, su istigazione dell’“illuminato” e già intrigante erede, dello stesso Menozzi nelle infauste elezioni del 2011.

… ma il “bello” di questa vicenda, su cui in un primo momento avevo pensato di soprassedere e ci avevo riso con malcelato sconcerto (“…pareddhri… iddhri suntu!”, avevo detto tra me e me), sapete qual è?!?

Il “bello” è che due-tre giorni fa, percorrendo la strada per Maglie per recarmi a curare i miei giovani ulivi, ho visto che attorno a quel famigerato cancello del Cimitero “armeggiavano” e “pittavane” altre persone. Si trattava di percettori del reddito di cittadinanza utilizzati dall’Amministrazione, nell’ambito dell’encomiabile progetto “Mi occupo del mio paese”, per lavori di utilità collettiva, che erano stati mandati ad effettuare lavori presso il Cimitero comunale.

Mi sono chiesto: la “sceneggiata” dei due era stata solo una innocua “goliardata” e una “passerella” ad uso social oppure, presi da social(ismo) impulsivo, i due+due non avevano fatto bene il loro “volontario” lavoro, tanto da costringere quei lavoratori percettori di RdC a tornare sul “luogo del delitto” e del relitto cancello?!?

Inutilmente ho atteso che i due e l’amica che li aveva “deprezzati” postassero anche le foto di questi lavoratori attorno al “relitto” cancello cimiteriale!!!

Mi sono chiesto: perché i due amministratori sono stati immortalati “generosi alla pugna” su facebook e i veri lavoratori no?!? Sono questi i socialisti e i moderni eredi del socialismo?!?

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Morale della favola: un po’ di serietà e minori esibizioni social non guastano. Ognuno faccia bene il compito cui è chiamato. Un bravo e serio Amministratore ha il dovere di governare, fare progetti e controllare… altri hanno il dovere di rendere concrete con il loro lavoro (anche manuale) le scelte amministrative. Confondere i ruoli per mera passerella o esibizionismo significa, come scrivevo nell’articolo di Capodanno, lasciarsi “andare in un (spero inconsapevole)populismo d’accatto e da raccatto” (elettoralistico) inammissibile per amministratori seri e consapevoli del loro nobile e delicato ruolo”.

Per inciso vorrei far presente che in quel gesto di “generosità” e “volontariato” dei due incauti amministratori un magistrato pignolo potrebbe persino riscontrare dei reati amministrativi (la sindaca, che è avvocatessa, approfondisca il tema e “apra gli occhi” ai due socialisti esibizionisti e “passerellisti”).

Il patrimonio pubblico non è un bene privato su cui intervenire a proprio piacimento o “comu ‘ngira la luna” all’amministratore di turno. Per intervenire sul patrimonio pubblico, anche per una semplice ripittura, occorrono autorizzazioni amministrative. Non credo che la sindaca o qualche ufficio comunale abbia potuto mai autorizzare due amministratori e due semplici cittadini ad “esibirsi” in “raschiamenti” e pitturazioni socialcimiteriali. Né è possibile né previsto che un amministratore, pur con deleghe “cimiteriali”, autorizzi se stesso od altri a tali “passerelle” ad uso e consumo di un “populismo d’accatto e di raccatto (elettoralistico)” e per la gioia dei tanti “allocchi”, ignari – come, per la verità, sembrano esserlo anche i due amministratori – delle regole della Pubblica Amministrazione, che vanno correttamente rispettate. Se così non fosse, ognuno farebbe quello che gli pare e piace per “ingraziarsi” l’opinione pubblica, soprattutto quella meno avveduta, conquistare consensi e voti… ma i consensi e i voti si conquistano amministrando bene e correttamente e facendo il bene della comunità, non certamente con queste “pagliacciate”.

Sono certo che anche i due “Grandi Vecchi” di questa maggioranza, così formali e inamidati, avranno certamente “inorridito” nel vedere i loro due “beniamini” in così squallide esibizioni… aprano loro gli occhi!

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Ciò non toglie, però, come pure è successo nel passato con tutte le Amministrazioni, che anche gli amministratori talora “si sporchino le mani” in iniziative programmate dalla stessa Amministrazione o concordate con le associazioni al fine di sensibilizzare i cittadini su determinate problematiche.

Infine e non da poco… non vi pare che certi “gesti” nascondano anche un messaggio subliminale che (consciamente o inconsciamente) rischiano di mettere in cattiva luce altri amministratori, meno esibizionisti e più seri, che non “si sporcano le mani”?!? Se un’assessora e un consigliere/capogruppo “sgrattano” un cancello arrugginito per “grattare” voti e consensi perché non lo fanno anche gli altri?!?

…ma diciamoci la verità… immaginate l’austera e compassata sindaca, il contegnoso e riservato vicesindaco, la seria e decisa assessora alle Politiche sociali o il delicato e gentile assessore al Bilancio che si mettono a “sgrattare” cancelli pubblici o raccogliere “defezioni (pardon, “deiezioni”!) canine” per strada?!? … perché non lo fanno anche loro?!?

Dopo le buone “nuove” di ieri, oggi ho il dovere, da osservatore imparziale della vita amministrativa, seppur “simpatizzante” della “nuova era” (purché, però, sia “nuova” davvero!), di riportare anche qualche “nuova” (nel senso di “novella”) un po’ meno buona e meno nuova, che riguarda inveterati vizi di vecchi e ora anche di qualche “nuovo” (o meglio altrettanto “vecchio”) amministratore.

Dopu lu tduce, ‘nu picca te amaru nnu’ guasta e ‘nciole”, dicevano “li antichi”.

E poi, in questo giorno della Befana, dopo i doni ai bambini buoni, un po’ di “carbone” a quelli meno buoni ci sta!

Comunque, “attenti a quei due!”, che già in un recente e lontano passato si sono resi protagonisti o complici di oscure e devastanti vicende politiche e amministrative. Se continuano te ‘stu passu (e mi auguro che qualcuno li fermi!) rischiano di danneggiare l’Amministrazione e, in particolare, le persone serie dell’attuale maggioranza.

Buona Befana a tutte e a tutti!

Pantaleo Gianfreda


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