La generosa Associazione collepassese della Polizia di Stato che da 8 anni fa vigilanza scolastica

La generosa Associazione collepassese della Polizia di Stato che da 8 anni fa vigilanza scolastica

15 Luglio 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Rocco Nicoletti, referente del Gruppo ANPS di Collepasso, e Silvano Masciullo, attivo socio dell’Associazione

Ogni giorno, instancabilmente ed immancabilmente – con il sole, la pioggia, il vento -, un gruppo di volontari dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) di Collepasso presidia, durante gli orari di entrata e uscita, la nostra Scuola Primaria nel corso di tutto l’anno scolastico.

Sono i volontari del “Progetto Polizia Vigile vicino le Scuole e le Piazze”, che da otto anni garantiscono, come scrive il sindaco Paolo Menozzi nella sua apprezzata “lettera di ringraziamento” del 27 giugno, “la salvaguardia dei bambini in condizioni di assoluta sicurezza”. Un ringraziamento dell’Istituzione comunale doveroso e dovuto a queste “persone speciali” e di “eccezionali qualità umane”, come scrive il Sindaco.

Foto e attestati dell’attività svolta nella sede dell’associazione

Al ringraziamento del Sindaco si è aggiunto quest’anno anche il “compiacimento” del Questore di Lecce Andrea Valentino, che “esprime il suo apprezzamento per l’ottimo contributo che i soci ANPS del gruppo di Collepasso hanno apportato collaborando nella riuscita del ‘Progetto Polizia Vigile’”, svolto “sempre con abnegazione e spirito di collaborazione”, sottolineando “la costante presenza sul territorio dei soci ANPS, soprattutto nei pressi di scuole, luoghi di culto e di interesse artistico, nonché per l’attività di informazione sulle criticità e i problemi della comunità, e per le interessanti iniziative in tema di legalità promosse dalla Sezione”.

Sono sei, in particolare, i soci che si alternano nel servizio di vigilanza scolastica: Rocco Nicoletti, Silvano Masciullo, Luigi Novembrini (tutti ex poliziotti), Tonino Piscopo, Gianni Guido, Rocco Greco.

I volontari della Vigilanza scolastica con il Sindaco, la Comandante della Polizia Municipale e il Vigile Seclì

Se c’è un’associazione a Collepasso, tra le tante pur benemerite, cui la comunità deve essere grata è il Gruppo “Giovanni Palatucci”, che aderisce all’Associazione Nazionale Polizia di Stato-Sezione di Galatina, di cui è referente un poliziotto in pensione, il “Comandante” Rocco Nicoletti, e che oggi conta 86 soci (poliziotti in servizio e in pensione e simpatizzanti).

Il Questore Giovanni Palatucci in un quadro nella sede dell’associazione

Forse non tutti sanno chi è Giovanni Palatucci, al quale è dedicato il Gruppo ANPS di Collepasso. Egli è stato il coraggioso Questore di Fiume che, durante le persecuzioni razziali del buio periodo nazi-fascista, aiutò centinaia e centinaia di ebrei a salvarsi. Scoperto, il 13 settembre 1944, il giovane funzionario di polizia venne arrestato dal famigerato tenente colonnello delle S.S. Kappler e rinchiuso nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945 a soli 36 anni, pochi giorni prima della Liberazione.

Nel 1990 lo Yad Vashem di Gerusalemme, l’Ente nazionale israeliano che si occupa di commemorare e studiare la Shoah, gli ha conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” e nel 1995 lo Stato italiano gli ha attribuito la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Giovanni Palatucci, definito “nobilissimo giovane cattolico”, nel marzo 2000 è stato dichiarato “Servo di Dio” dalla Chiesa ed è in corso il processo di beatificazione.

Il Gruppo ANPS di Collepasso venne costituito verso la seconda metà del 2013, grazie allo stimolo del Commissario P.S. collepassese Mario Perrone, già presidente dell’Associazione di Galatina ed in servizio in questa città, e all’impegno assunto con la consueta serietà ed operatività professionale da Rocco Nicoletti, in pensione dopo 30 anni di servizio in vari Commissariati d’Italia, soprattutto Roma e, infine, Galatina.

Rocco e i soci, dopo la costituzione del Gruppo, vollero dare immediata operatività all’associazione, sottoscrivendo un Protocollo d’intesa con il Comune di Collepasso riguardante proprio il “Progetto Polizia Vigile”.

Da allora, “Rocco e i suoi fratelli” (mutuo dal celebre film di Visconti) sono stati e sono fratelli, genitori, nonni e amici per i nostri ragazzi e i loro genitori, che hanno potuto apprezzare la loro attività volontaristica ed avere piena fiducia di questi “baldi giovanotti” che vigilano sui loro figli.

Forse a qualcuno sfugge il senso profondamente civico, democratico e persino “istituzionale” di un’esperienza di volontariato che ha la sua consacrazione nella nostra Carta Costituzionale. Essa rappresenta, infatti, un esempio virtuoso e concreto del principio di “sussidiarietà”, previsto dai Trattati europei di Maastricht del 1992 ed introdotto nel 2001 con la Riforma del Titolo V della Costituzione (art. 118).

Un principio che affonda le sue radici storiche e culturali anche nella dottrina sociale della Chiesa, in particolare nelle encicliche “Quadragesimo anno Rerum Novarum” (1931) e “Mater et Magistra” (1961).

Alcuni soci dell’Associazione vicino la sede sociale

Come noto, con la riforma costituzionale del 2001 è stata superata la tradizionale forma piramidale della struttura amministrativa statale (al vertice lo Stato, alla base il Comune) poiché ha posto sullo stesso livello Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni e Stato, statuendo (schematizzo) che l’Ente più vicino al cittadino, qual è il Comune, ha il dovere di dare le risposte più immediate alle esigenze del cittadino stesso. Quando ciò non è possibile, subentrano gli altri livelli istituzionali (sussidiarietà c.d. “verticale”).

Il c. 4 dell’art. 118 prevede, altresì, che “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. In questo caso si parla di “sussidiarietà orizzontale”, la possibilità, cioè, che i cittadini, singoli o associati, possano partecipare attivamente alla vita collettiva per concorrere a migliorare la capacità delle Istituzioni di dare risposte più efficaci ai bisogni delle persone e alla soddisfazione dei loro diritti sociali.

Nel caso concreto, l’attività di “sussidiarietà orizzontale” del Gruppo della Polizia di Stato è duplice: da una parte concorre a migliorare un servizio pubblico, qual è la Vigilanza affidata istituzionalmente alla Polizia Locale, dall’altra concorre ad “integrare” e, talora, persino sostituirsi ad essa (sebbene sempre sotto il controllo del Comando di Polizia Municipale), data l’oggettiva carenza del servizio pubblico a causa del ridottissimo numero di personale comunale addetto alla Vigilanza.

Altra foto di soci e socie dell’Anps di Collepasso

Mi sono soffermato su questo aspetto perché sia a tutti chiaro l’alto valore sociale e costituzionale dei volontari della Polizia di Stato nell’espletamento del servizio di vigilanza presso le scuole di Collepasso.

Non a caso il Comune ha assegnato in comodato una stanza della Scuola Primaria come sede dell’associazione (la logica, giusta e legittima, è: “tu, associazione, rendi un servizio alla collettività; io, Comune, in cambio ti concedo gratuitamente un mio immobile per la tua attività”).

Naturalmente, l’associazione guidata da Rocco Nicoletti non si limita solo al servizio scolastico. Sono note le attività di vigilanza svolte insieme alla Protezione Civile ed altre associazioni in occasione di manifestazioni di ogni genere.

Note sono anche, oltre le ordinarie attività sociali, le mostre di artigianato “Piccoli lavori in legno” tenute nella sede sociale e visitate dai ragazzi della contigua Scuola Primaria, curate dal socio e “maestro artigiano” Adolfo Mastria, e, soprattutto, le diverse manifestazioni in favore della legalità.

Rocco Nicoletti e Adolfo Mastria nel corso della mostra “Piccoli lavori in legno”

Rocco e don Antonio Coluccia

Per tutte rammento quelle in ricordo dell’agente di Polizia di Stato Vito Coluccia, perito in un incidente a Taurisano per ragioni di servizio, amico e collega di Rocco Nicoletti e zio di don Antonio Coluccia, il noto e coraggioso “prete della legalità”, che anche quest’anno ha onorato la nostra comunità della sua presenza, che è di per sé “testimonianza di legalità”, con la celebrazione di una S. Messa in suffragio dello zio.

L’Associazione, che è apolitica, è nata per essere vicina ai cittadini. Anche da poliziotto ho voluto essere sempre vicino alla gente”, mi dice “con il cuore” il sempre riservato ed austero Rocco Nicoletti.

Vito Coluccia

Per la cronaca (e non certo per vanagloria) fu proprio l’Assessorato alle Politiche Sociali, Sicurezza e Polizia Municipale, di cui ero titolare, a proporre ed attivare per la prima volta a Collepasso il servizio di vigilanza all’entrata e all’uscita di tutte le Scuole per l’anno scolastico 2009/10, introducendo la figura del “Nonno Vigile” su base volontaria (delibera di Giunta comunale n. 129 del 9.9.2009). Poi tutto “sfumò” nella successiva “era politica”.

Oggi, ormai da otto anni, il servizio è stato ripreso e istituzionalizzato nell’ambito di un progetto pubblico e reso con puntualità, serietà e impegno (e tanti sacrifici) dai “ragazzi” (ex poliziotti e volontari pensionati) di Rocco Nicoletti.

A loro va, naturalmente, il ringraziamento, la stima e la considerazione di tutta la comunità.

Pantaleo Gianfreda

La lettera del sindaco Menozzi e (sotto) l’apprezzamento del Questore Valentino


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