“Buona missione da angelo! Ciao Luca! … giovane dalle spalle forti e dal cuore grande”

“Buona missione da angelo! Ciao Luca! … giovane dalle spalle forti e dal cuore grande”

20 Aprile 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Piangeva a dirotto Antony, nascosto dietro uno dei larghi ed alti pilastri-colonne della Chiesa “Cristo Re”, mentre il diletto amico Luca si avviava verso l’ultimo viaggio. Inutilmente il giovane veniva consolato e abbracciato da Nadia, una cara amica di famiglia.

Quell’immagine mi è parsa compendiare il profondo dolore, la disperazione, la commozione, l’emozione di familiari, amici e di tutta la comunità per la tragica scomparsa del giovane 30enne Luca Sedile, di cui oggi si sono tenute le esequie funebri. Celebrate dal giovane parroco 30enne don Antonio Tondi, “coetaneo”, come lui stesso ha detto, del giovane scomparso. Presente anche il sindaco Menozzi, che ha proclamato il lutto cittadino in coincidenza con il funerale di Luca, giovane vittima del lavoro, per il quale tutti auspichiamo e pretendiamo verità e giustizia.

Ed è proprio a don Antonio che “lascio la parola”. Perché ogni cronaca parrebbe arida di fronte alle belle, semplici, profonde ed emozionanti parole dette dal giovane parroco in memoria di un giovane sfortunato, verso il quale la vita è stata amara e “matrigna”, morto tragicamente sul lavoro a 30 anni. Come ha detto il giovane parroco, “non si può restare indifferenti di fronte ad un giovane che perde la vita sul lavoro, fonte di sostentamento e dignità umana”.

Riporto integralmente l’omelia di don Antonio, che ringrazio per avermene data la possibilità e per il “dono” che le sue parole hanno rappresentato per i familiari presenti (ai quali erano rivolte) e che rappresentano per tutti i parenti, gli amici e l’intera comunità.

La salma del giovane, appena arrivata, viene accompagnata in Chiesa

Don Antonio

Quando, qualche giorno fa, abbiamo appreso questa triste notizia è calato intorno a noi un grande silenzio e tanto dolore. Un buio profondissimo! Anzitutto il dolore della famiglia di Luca che, nuovamente, si è trovata a dover affrontare un’altra perdita così importante. Il dolore dei tanti amici di Luca che in lui, nei suoi sorrisi, nelle sue risate, nei suoi sguardi hanno sempre riconosciuto un ragazzo speciale. Questo dolore ha colpito l’intera comunità di Collepasso che ha riconosciuto in Luca un suo figlio. Ognuno di noi è stato toccato nel profondo dell’anima. Si è generata così una sorta di comunanza nella sofferenza che è compassione, un desiderio di prendere, per quanto è possibile, la vostra croce sulle nostre spalle e di portarla insieme con voi.

Un dolore così infatti non ci può far restare indifferenti. Non si può restare indifferenti di fronte ad un giovane che perde la vita sul lavoro, fonte di sostentamento e dignità umana. Luca ha vissuto una vita piena di sacrifici, ha saputo rimboccarsi le maniche per portare il pane a casa, si è impegnato con costanza e passione nel suo lavoro. È quasi come se ci avesse voluto lasciare un bel messaggio sull’importanza dell’impegno personale: nella vita non c’è nulla di guadagnato, ma occorre tanto sacrificio per raggiungere gli obiettivi più belli.

Don Antonio Tondi nel corso dell’omelia

Eppure, in fondo a questo buio, a questo dolore che non sembra lasciare spazio a nessun tipo di speranza, c’è una piccola luce che possiamo vedere. Gli occhi sono troppo gonfi dalle lacrime e vi sentite pieni di rabbia ma vi assicuro che questa luce c’è, è la luce della Pasqua. È una luce sottile, come quella che brucia questo cero, ma c’è. Il Signore è Risorto per tutti. Anche le donne del Vangelo erano andate al sepolcro con il cuore lacerato, eppure si lasciano riscaldare da quel raggio di sole che annuncia la Pasqua, la risurrezione di Gesù.

Tornando a casa dopo questa liturgia funebre oltre che il ricordo sempre vivo di Luca vorrei che vi portaste tre cose: il silenzio, la preghiera, la condivisione delle lacrime. Il silenzio è una carezza che possiamo regalare ai famigliari di Luca. La preghiera è il tramite che unisce il cielo alla terra e ci fa sentire almeno un po’ di consolazione. Le lacrime esprimono il bene che abbiamo voluto a Luca. Luca era un ragazzo affabile, che voleva bene e si faceva voler bene, come dimostrano le tante persone qui oggi. Piange molto chi ama molto. Luca è stato amato davvero molto!

Concludendo, mi rivolgo, a te, caro Luca. Con un nodo in gola, a nome di tutti, ti dico che vorremmo sentire ancora la tua voce, poterti abbracciare, dirti quanto di vogliamo bene. Ma tu queste cose già le sai. Sei nella luce, sei con il Signore che è la Luce. E soprattutto non sei solo. I tuoi cari ti hanno accolto nella vita eterna. Ti ha accolto il tuo papà, ti ha accolto Cosimo, ma soprattutto ti ha accolto la tua mamma. Mi piace immaginare che proprio lei, la tua mamma, ti abbia abbracciato e cullato, tenendoti stretto forte forte, per recuperare tutto il tempo perduto.

Ora, però, caro Luca, ti affido un compito importante che sono certo riuscirai a portare a termine. La tua famiglia, i tuoi nipoti, i tuoi amici hanno ancora bisogno di te. Allora ti chiedo: con la discrezione che hanno solo gli angeli custodi, nel silenzio, stai vicino alle scelte dei tuoi cari, aiutali ad affrontare le difficoltà della vita, questo momento dolorosissimo fa sentire che possono contare su un aiuto dal Cielo. Per altri sarebbe difficile poter badare a così tante persone, ma per te, caro Luca, giovane dalle spalle forti e dal cuore grande, no!

Buona missione da angelo! Ciao Luca!

Grazie, don Antonio, per le semplici ed emozionanti parole dedicate a Luca!

Ciao, Luca!

Pantaleo Gianfreda

Il grande cartellone ed il pensiero degli amici a Luca

Articolo odierno (20.4.2021) del “Quotidiano” dedicato alla tragica vicenda di Luca


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