Torna l’ora legale. Lancette un’ora avanti

Torna l’ora legale. Lancette un’ora avanti

27 Marzo 2021 0 Di Pantaleo Gianfreda
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Torna l’ora legale e alle ore 2.00, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo, le lancette dell’orologio saranno spostate avanti di un’ora.

L’ora legale resterà in vigore fino alla notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, quando si tornerà all’ora solare.

Potrebbe essere l’ultima volta, perché da tempo l’Unione Europea spinge per sopprimere il cambio d’ora. Da alcuni anni si parla infatti di una possibile abolizione dell’ora solare e di una conferma totale dell’ora legale.

L’introduzione dell’ora legale mira a sfruttare al massimo le ore di luce a disposizione e ridurre i consumi energetici.

Nonostante l’Unione Europea prema per uniformare il fuso orario in tutti i Paesi, ogni Stato si troverà a dover decidere se adottare per sempre l’ora legale o quella solare. La confusione sulle intenzioni dei vari Stati membri è enorme.

La Francia, ad esempio, pare abbia già deciso di tenere per sempre l’ora legale e dire addio a quella solare. Non sono di questo avviso i Paesi del Nord Europa, capeggiati da Finlandia e Svezia. La possibilità di avere più luce a disposizione grazie all’ora legale, infatti, avvantaggia soprattutto i paesi del Sud Europa. Nel Nord le giornate durante l’estate sono già molto lunghe a causa della vicinanza con il Polo Nord. In Finlandia, ad esempio, nei giorni più lunghi, il sole sorge prima delle quattro del mattino e tramonta quasi alle 23.00. L’ora guadagnata quindi non serve né per avere più luce alla sera né per risparmiare sul fronte energetico.

Il nostro Paese ha di fatto chiesto di lasciare le cose come stanno, ovvero sei mesi con l’ora solare e altri sei con l’ora legale, esattamente come da 55 anni a questa parte.

L’ora legale, introdotta in Italia nel 1966, è un sistema che permette di sfruttare al meglio le ore di luce durante tutta la bella stagione. Tra marzo e ottobre, infatti c’è a disposizione più luce, dato che il sole, in questo periodo dell’anno, sorge prima (in Italia verso le 4.30) e tramonta più tardi (verso le 20). Spostando avanti le lancette di un’ora, le ore di luce coprono meglio le ore destinate alle attività umane, permettendo di fatto di godere di un’ora di luce in più alla sera.

Secondo l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, energia e ambiente), l’ora legale porta un risparmio dello 0,2% sul totale dei consumi (per gli addetti ai lavori una cifra significativa nelle politiche di risparmio energetico). I dati di TERNA (azienda italiana che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica) parlano infatti di oltre 560 milioni di kWh consumati in meno all’anno e, quindi, di un risparmio di oltre 115 milioni di euro per le famiglie italiane.

In questo dibattito sul mantenimento o meno dell’ora legale, paradossalmente si potrebbe venire a creare un’Europa con fusi orari a macchia di leopardo, che variano da stagione a stagione.


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