Scompare improvvisamente Roberto Vantaggiato, 65 anni, poeta, cantore, docente

Scompare improvvisamente Roberto Vantaggiato, 65 anni, poeta, cantore, docente

15 Agosto 2021 Off Di Pantaleo Gianfreda

Roberto Vantaggiato

Roberto Vantaggiato, di Cutrofiano, docente di Lettere presso l’Istituto Tecnico Industriale di Casarano, poeta e cantore del Salento (“cantore dell’animo puro”, ha scritto un giornale on line), della campagna e “te le ulìe”, “fiju te la terra e te lu mare”, compagno e amico, non c’è più.

Un infarto “fulminante” se l’è portato via questa notte a soli 65 anni.

Dopo l’immenso e generoso Gino Strada, “internazionale della generosità”… il nostro immenso e generoso Roberto Vantaggiato va via… un lutto e una perdita enormi per l’intera cultura salentina (“…tegnu la cultura comu zzita…“, cantava)!

Sono quelle notizie che bloccano il respiro, lasciano increduli e ripropongono con angoscia la domanda di Seneca… “Mors quid est?” (“Cos’è la morte?”)… è “transitus”, passaggio ad altra vita… è “reditus”, ritorno alla patria celeste da cui siamo partiti… è “dies natalis”, inizio di una nuova nascita… è “lux divina”, una luce divina che ci fa uscire dalle tenebre della vita e ci svela i segreti della natura… o, più pessimisticamente, “dopo la morte non vi è nulla e la stessa morte è nulla… colpisce il corpo e non risparmia l’anima”?!?

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Chissà quante volte Roberto, uomo di cultura – perciò di tanti “interrogativi” – si sarà posto queste domande in quel suo tipico modo di affrontare la vita “con leggerezza”, vivendola, però, “in/con profondità”.

Lo piangono la sua famiglia, i suoi amici, i suoi allievi (“innamorati” di lui), tutto il Salento e, in particolare, l’esterrefatta comunità di Cutrofiano e anche di Collepasso.

È una perdita immane per tutti noi”, dice un comune amico di Cutrofiano, docente (ora in pensione) e, come Roberto, molto legato anche alla nostra comunità.

Roberto, infatti, aveva tanti amici ed estimatori (oltre che allievi) a Collepasso.

In diverse occasioni, negli anni passati, soprattutto in quelle antiche serate di cultura organizzate nell’atrio “te lu Palazzu novu” o in Largo Municipio da Luigi Marzano e Fernanda Cataldo, abbiamo potuto ascoltare la sua grande umanità “in musica e versi” (spesso con Mino De Santis, del quale era grande amico e sodale) che aveva profonde radici nella cultura e nella vita contadine (Roberto si definiva “contadinu”), metabolizzata nella terra “te lu tabaccu e te le ulìe” che aveva “alle Fureste”.

Sopra e sotto: Roberto in alcune iniziative culturali tenute a Collepasso

In quella campagna, “le Fureste“, luogo di ispirazione e composizione di tante sue poesie e canzoni, in cui, “impastato di terra”, è vissuto ed ha lavorato “lu tabaccu” con la famiglia sin da tenera età nelle calde estati salentine (e “le ulìe” nei freddi inverni)… una campagna poi ereditata dal padre Donato, personaggio unico e grande amico di mio padre Pasquale che arava le sue terre (“lu Pascalinu”, mi diceva spesso Roberto, “era ‘na furia sullu trattore”)… l’indimenticabile “cumpagnu Donatucciu”, comunista, anche lui molto legato a Collepasso (moliva le sue olive presso la cooperativa “Rinascita Agricola”), non solo genitore, ma anche “maestro di vita” del figlio Roberto, che gli rassomigliava anche fisicamente e caratterialmente.

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Non iscritto ad alcun partito, sebbene si sentisse parte di un’antica, combattiva e rigorosa sinistra di popolo, era presente in ogni battaglia politica che rivendicasse principi di umanità, uguaglianza e giustizia sociale. Animava o era presente e dava il suo contributo di cantore e poeta ad ogni iniziativa culturale che si riconoscesse nelle radici e nelle tradizioni contadine salentine (negli ultimi anni, con Enzo Marenaci, Marina Leuzzi ed altri, accompagnava con la sua musica nelle piazze salentine Giovanni Leuzzi nella presentazione del libro dialettale “Repùtu pe lle chiazze salentine. Lamento funebre per le piazze rurali del Salento)”.

I suoi alunni poi lo adoravano letteralmente (è stato, con mia somma gioia, anche docente di mio figlio Stefano)… insegnava, soprattutto, umanità e vita ai suoi allievi.

Roberto Vantaggiato con alcuni amici

In tanti lo piangiamo increduli e lo ricordiamo costernati con sentimenti di fraternità, affetto, stima, ammirazione e amicizia… e questo blog non poteva essere da meno… perché anch’io possa doverosamente ricordarlo e, al contempo, esprimere l’orgoglio di dire che io e Roberto eravamo (e siamo) amici e ci legava una forte e reciproca stima e tanto affetto, coltivati anche nel reciproco amore per “la terra e lu mare” del Salento e per le battaglie di emancipazione e giustizia sociale della nostra terra.

I funerali di Roberto si terranno domani (lunedì 16 agosto), alle ore 10.00, presso la Chiesa Matrice di Cutrofiano.

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Ciao, Roberto!

Pantaleo Gianfreda