Gianluca Longo: “Non mi candido… tante liste… utilizzo delle associazioni per fini elettorali”

Gianluca Longo: “Non mi candido… tante liste… utilizzo delle associazioni per fini elettorali”

2 Settembre 2021 0 Di Pantaleo Gianfreda
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Gianluca Longo

Un amico mi ha inviato un post-riflessione del giovane avvocato Gianluca Longo (sulla sua pagina facebook, I presume), che mi sembra significativo e doveroso rendere noto per un organo di informazione locale così seguito dalla comunità collepassese.

Scrive Gianluca:

NON MI CANDIDO alle amministrative del mio paese e non ho bussato a nessuna porta per chiedere di candidarmi.

Al contrario ho ricevuto le proposte di molti, provando a condividere un percorso ma non c’è stata la possibilità di portare avanti una visione politica, amministrativa e sociale della nostra comunità finalizzata ad un progetto civico.

La divisione attuale con tante liste, l’utilizzo delle associazioni per fini elettorali dimostra, a mio avviso, una visione distorta del servizio alla comunità.

Bisogna lavorare tanto per ricomprendere l’importanza dell’impegno politico e sociale al di là dei personalismi, però questo dipende dalla testimonianza di chi ricopre determinati ruoli.

Questo messaggio è per mettere a tacere delle voci e soprattutto per ringraziare chi mi ha accompagnato in modo leale e sincero in questo periodo, in cui ho provato a costruire qualcosa di bello.

Ho conosciuto persone straordinarie con cui mi riservo di coltivare idee e progetti per il futuro.

Prima di scoprire ufficialmente i candidati lancio una proposta molto concreta: se avete ruoli in associazioni dimettetevi prima di ufficializzare la vostra candidatura.

Fatelo nel rispetto di quello che di buono avete fatto.

Non permettete di mischiare sempre tutto.

Buona campagna elettorale all’insegna di un linguaggio costruttivo e volto al bene comune

G. Longo

Il giovane avvocato aveva da mesi organizzato un gruppo di giovani in vista delle Amministrative e, a quanto ormai noto, sembrava sul punto di candidarsi nella lista di Laura Manta, salvo poi ritrarsi per motivi non esplicitati, seppur intuibili, dati i “metodi e i modi spicci” e piuttosto arroganti con i quali la Manta ha voluto imporre in ogni modo e ad ogni costo la sua candidatura, escludere categoricamente un suo “passo indietro” (richiesto da tanti ad ogni livello) e confrontarsi seriamente con altri soggetti politici sia sul programma che sul nome di un/una candidato/a sindaco forte, autorevole e credibile, capace di interpretare in maniera vincente la giusta e diffusa voglia di cambiamento e rinnovamento diffusa tra le cittadine e i cittadini di Collepasso.

Un’esperienza (mi rivolgo ad alcuni di quei giovani che ben conosco e stimo e che avevo “messo in guardia” in tempi non sospetti) che dovrebbe far riflettere sull’“uso” strumentale della “galassia giovanile” (quella, almeno, più attenta e sensibile alla partecipazione politica) che adotta non solo il partito dell’ambiziosa Manta, ma un po’ tutti i partiti per fini che hanno poco a che vedere con il reale e necessario rinnovamento della classe politica.

Io stesso cinque anni fa, volendo perseguire un radicale cambiamento della classe politica con l’immissione di energie nuove e valide nella lista civica che volevo predisporre per le allora elezioni amministrative, illudendomi di avere l’appoggio del Pd (allora il mio partito), rimasi ingenuamente vittima di una “congiura di palazzo” dello stesso partito ai miei danni o, almeno, di alcuni soggetti che “congiuravano nell’ombra” senza avere mai il coraggio di confrontarsi apertamente… gli stessi che continuano ancora oggi a “manovrare”… ma questa è un'”altra storia” che prima o poi va raccontata per capire come mai il c.d. “centrosinistra” e/o la sinistra si siano ridotti a Collepasso a farsi “comandare” (con arroganza e senza alcun serio e valido progetto politico) da due “bisKelle” – il duo “La.Ma. tagliente” – teledirette da noti e oscuri personaggi che “tramano nell’ombra” per fini inconfessabili, ma abbastanza evidenti… oggi, distaccato e lontano dalla politica attiva, dico loro: poverini!).

Nel post Gianluca rende ufficialmente nota la sua decisione di non candidarsi (già, comunque, da tempo ufficiosamente “nota”) ed esprime alcune considerazioni abbastanza condivisibili.

Pur non condividendo molto spesso (anzi, finora quasi mai) scelte ed esternazioni politiche di Gianluca Longo, che giorni fa ha voluto precisarmi di non essere assolutamente leghista (per la verità, io lo avevo definito “simil-leghista”, data la sua vicinanza al consigliere regionale Pagliaro, che, pur presentandosi con una sua lista alle Regionali, fa parte degli organismi politici regionali della Lega), ho ritenuto doveroso sottoporre alla riflessione dei lettori queste sue brevi e significative considerazioni, soprattutto (ma non solo) per quanto riguarda “l’utilizzo delle associazioni per fini elettorali” con l’invito agli eventuali candidati facenti parte di associazioni di dimettersi “prima di ufficializzare la vostra candidatura”… condivido in pieno!

Pantaleo Gianfreda


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